18 aprile 2014

[Recensione] Noah (di Darren Aronofsky, 2014)


Una delle cose che odio veramente è dover parlar male di un regista che amo. E tra i registi che amo Darren Aronofsky occupa sicuramente un posto di rilievo visto che di suo, fino ad ora, mi è piaciuto praticamente tutto. E quando dico tutto intendo veramente tutto, incluso quel suo tanto bistrattato The Fountain - L'Albero della vita di cui ho parlato tanto tempo fa, proprio qui. Eppure questa volta non è che ci sia molto da fare, molte scuse a cui aggrapparsi, molti modi per passar sopra a quella che definisco la prima, vera, grande delusione di questo 2014. Una delusione dal nome altisonante, che richiama alla memoria uno dei tanti fatti narrati nella prima e più grande opera fantasy del mondo: la Bibbia, il Diluvio Universale, Noah.

Noah, ovvero Noè, il personaggio dell'Antico Testamento che salvò l'umanità quando Dio cercò di sterminarla. Un film che da sempre è stato il pallino dell'autore Aronofsky, che ne scrisse una prima stesura tra il 2004 e il 2006 (assieme a Ari Handel) e che solo dopo l'uscita della graphic novel di Niko Henrichon attirò le attenzioni della Paramount Pictures, che si accostò al progetto coinvolgendo lo sceneggiatore John Logan.

17 aprile 2014

[Recensione] Game of Thrones - The Lion and The Rose (04x02)


Ed eccoci alla seconda puntata della quarta stagione di Game of ThronesThe Lion and The Rose. Tra l'altro si tratta della puntata di un serial più scaricata (illegalmente) nella storia della televisione (e di internet) con un file torrent condiviso 193.418 di volte. La puntata, solo il primo giorno, è stata scaricata 1,5 milioni di volte soprattutto in Australia, Stati Uniti e Regno Unito. 

Detto questo, ci prepariamo a uno degli eventi più attesi della stagione, il matrimonio reale tra Re Joffrey e Margaery Tyrell. Allo stesso tempo ci si concentra su tutti quei personaggi legati alla famiglia reale, da Tywin Lannister a Tyrion, da Jaime (che inizia a prendere lezioni di spada dal fighissimo Bronn) a Cersei, da Sansa Stark a Shae. Ricompare anche Oberyn Martell, il nuovo personaggio spaccaculi, ma tutto sembrerebbe rimanere narrativamente subordinato al matrimonio reale. 

In questo episodio però ricompare gente che non vedevamo dalla scorsa stagione. Intravediamo il buon Varys, di cui notiamo il faccione interdetto al banchetto di nozze. Ritroviamo l'evirato Theon Greyjoy, oramai completamente soggiogato dal bastardo di casa Bolton, il sadico Ramsay Snow (interpretato da un secondo me bravissimo Iwan Rheon) che non perde occasione per seviziare e uccidere. A quanto pare Theon innescherà una caccia all'uomo rivelando ai Bolton che i piccoli eredi di casa Stark, Bran e l'altro di cui nessuno si ricorda il nome (tanto poco importante è), sono ancora vivi. 

16 aprile 2014

La paura, l'horror e... Paranormal Activity (Parte 1)


Ok, questo post arriva sicuramente fuori tempo massimo, probabilmente si tratta di una copia della copia della copia di tante altre cose scritte fin'ora, ma mi sono reso conto di non aver mai veramente affrontato l'argomento sul blog nonostante ne abbia più e più volte accennato e parlato di persona. Quindi perché non mettere tutto nero su bianco e dare una forma definitiva ai miei pensieri? Ci ho (ri)pensato soprattutto ultimamente, dopo aver visto Oculus di Mike Flanagan. Un film horror per me assolutamente ben fatto che riflette su una tematica unica (lo specchio) affrontandola in maniera assolutamente originale, che d'altra parte ha ricevuto critiche aspre, molto aspre. E la critica più quotata è stata, ovviamente, quella, lei, la solita: non fa paura.

Eh, ma la paura è soggettiva. Eh, ma quel che fa paura a me può non far paura a qualcun'altro. Si dice così, di solito. La paura è personale (ma anche no), il mostro che ci portiamo nel taschino, la bestia che fa leva sulle nostre nevrosi e sul conturbante, la parola che fa rima con subconscio. Badate bene, non voglio scrivere un trattato sull'argomento, non ne sarei in grado, cerco solo lo spunto per una riflessione che mi sta particolarmente a cuore. Perché sulla paura ha scritto e parlato gente molto più in gamba di me e basta andare in una qualsiasi libreria ben fornita per recuperare tomi su tomi che trattano la questione. E il mio è e rimarrà semplicemente il post su un blog che non si caga nessuno, ma tant'è, proprio perché non se lo caga nessuno e si tratta del mio blog, posso scrivere di certe cose senza preoccuparmi di quel che penseranno gli altri: accademici, intellettuali, psicologi, critici.

Casualmente al Cinema - Le uscite cinematografiche della settimana (17/04/2014)


Ecco il solito appuntamento settimanale con le uscite nei cinema italiani. Casualmente al Cinema vi propone una manciata di film, solo un paio veramente interessanti, gli altri abbastanza trascurabili. Quindi ecco cosa troverete da domani nelle sale, Giovedì 17 Aprile 2014, pochi giorni prima delle feste pasquali. Solo su Combinazione Casuale.

Gigolò per caso

GENERE: Commedia
REGIA: John Turturro
CAST: Woody Allen, Vanessa Paradis, Sharon Stone, John Turturro, Sofia Vergara, Max Casella, Jill Scott, Tonya Pinkins, Allen Lewis Rickman, Liev Schreiber, Bob Balaban, Aida Turturro, David Margulies, Michael Badalucco

Ecco il nuovo film di John Turturro, un attore sempre stato interessante, un regista ancora più interessante, estremamente indi che questa volta chiama all'appello il genio Woody Allen. La storia di due uomini, amici in condizioni economiche precarie, che fanno due scelte all'apparenza diametralmente opposte: uno il gigolò, l'altro il manager d'affari. Una commedia USA apparentemente classica ma... chissà!

Onirica - Field of Dogs

GENERE: Drammatico
REGIA: Lech Majewski
CAST: Michal Tatarek, Elzbieta Okupska, Jacenty Jedrusik, Szymon Budzyk, Jan Wartak

Produzione europea con l'Italia di mezzo, la storia di Adam, che sopravvive ad un incidente mentre la sua ragazza e il suo migliore amico sono morti. ossessionato dalla Divina Commedia, Adam inizierà a vivere una doppia vita: quello da sveglio e quella onirica popolata da visioni dantesche.

Rio 2 - Missione Amazzonia

GENERE: Animazione, Commedia, Avventura, Family
REGIA: Carlos Saldanha
CAST: Anne Hathaway, Jesse Eisenberg, Jemaine Clement, Tracy Morgan, George Lopez, Leslie Mann, Rodrigo Santoro, Jake T. Austin, Jamie Foxx, Andy Garcia, Bruno Mars, Kristin Chenoweth, Rita Moreno, Amandla Stenberg, Natalie Morales

Sequel del film di animazione made in Brasile. Una cosa di cui probabilmente non sentivamo il bisogno.

Song'e Napule

GENERE: Commedia, Poliziesco
REGIA: Marco Manetti, Antonio Manetti
CAST: Alessandro Roja, Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Paolo Sassanelli, Carlo Buccirosso, Peppe Servillo, Antonio Pennarella, Juliet Esey Joseph, Antonello Cossia, Ciro Petrone

Tornano i Manetti Bros, una coppia di registi che non sempre fa bene ma almeno ci prova. E loro ci provano sempre con il cinema di genere, una cosa che in Italia manca e continua a mancare. Un poliziesco ambientato a Napoli che potrebbe essere interessante.

Ti sposo ma non troppo

GENERE: Commedia
REGIA: Gabriele Pignotta
CAST: Vanessa Incontrada, Gabriele Pignotta, Chiara Francini, Paola Tiziana Cruciani, Fabio Avaro, Paolo Triestino, Catherine Spaak

Ed ecco una solita commedia all'italiana tutta contemporanea. Boh, non capisco che senso abbia: una donna lasciata sull'altare, un tizio che si finge psicologo per avvicinarla e sedurla, un'altra copia che entra in crisi e un gioco di equivoci che sinceramente a me hanno stancato. Vabbeh, avanti il prossimo.

Transcendence

GENERE: Azione, Drammatico, Fantascienza
REGIA: Wally Pfister
CAST: Johnny Depp, Paul Bettany, Rebecca Hall, Morgan Freeman, Kate Mara, Cillian Murphy, Clifton Collins Jr., Cole Hauser, Josh Stewart, Olivia Dudley, Falk Hentschel, Cory Hardrict, Wallace Langham, Dennis Keiffer.

Ed arriva Wally Pfister, uno che per ora non è stato altro che il direttore della fotografia di tanti film belli e brutti. E questo è il suo esordio come regista, un dramma fantascientifico con un cast spettacolare che potrebbe rivelarsi una delle cose più fighe dell'anno oppure una delle cose più brutte. Vedremo. 

15 aprile 2014

[Recensione] All Hallows' Eve (di Damien Leone, 2013)


Perché recuperare questo genere di film? Ecco, bella domanda. Forse perché il cinema non è solo quello che possiamo vedere in sala, non è solo quello ad alto o a basso budget, non è semplicemente quello bello, quello brutto o quello dimenticabile. E c'è differenza tra lo spettatore occasionale, semplice appassionato e colui che vuole vedere "tutto". Che pure su questo "tutto" potremmo stare a discutere una vita e forse non riusciremmo ancora a definirlo. Non ne basterebbero 10, di vite, per vedere "tutto". Serie A, serie B, serie Z. Tutto quello che può sembrare interessante, bello o brutto che sia. Per questo, quando ho sentito parlare di questo All Hallows' Eve di Damien Leone, nonostante tutti ne parlassero male, non ho potuto fare a meno di volerlo guardare. La prima volta è stato sul blog del Bradipo Cinefilo, che 'ste chicche te le tira fuori un giorno sì e uno no. Poi l'ha citato Erica del Bollalmanacco, che l'ha anche recensito qualche giorno fa (qui). E ora tocca a me, che la serie Z mi attira come le api con il miele. Solo che io sarò molto più cattivo.

La notte di Halloween un ragazzino trova nel sacco dei dolcetti una VHS senza copertina e senza etichetta. Incuriosito, decide di guardarla assieme a sua sorella e alla babysitter. Sul nastro c'è un film horror, o meglio, tre cortometraggi dell'horrore. L'ideale per la notte di Halloween.

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