18 giugno 2013

Doctor Who - Settima Stagione


Attenzione: non ci sono spoiler nel post ma riferimenti al futuro della serie che potrebbero dar fastidio a chi preferisce l'assoluta assenza di anticipazioni.

Questa primavera si sono concluse due stagioni delle tre serie che seguo regolarmente. Di una ho già parlato qualche post più giù mentre mi sembra scontato ricordare quale sia la seconda: Doctor Who.
Doctor Who è una serie strana. Lunga, lunghissima, che si ripete continuamente, stagione dopo stagione, ma non annoia mai. E' una specie di miracolo: la struttura è sempre la stessa ma ogni volta si assiste a qualcosa di nuovo.
Ecco. Una manciata di mesi fa anche la settima stagione è giunta al termine e io mi sono convinto - anche grazie ad un finale di quelli che riescono a farti venire brividi e occhi lucidi - che sia stata tra le più belle dal 2005 (anno del nuovo inizio) ad oggi. Ma perché?

17 giugno 2013

Daisy Diamond (di Simon Staho, 2007)

Ancora una volta Silly


DAISY DIAMOND
(Dedicato a Robbè)

Nel 2007 escì un film danese dell’esordiente Simon Staho, con protagonista Noomi Rapace. La Rapace diventò poi celebre per la trilogia svedese di Millenium, di cui non mi frega tanto debbo dire la verità, poiché del primo capitolo ho preferito nettamente la versione americana. Questo solo per dire che la Rapace è un’attrice straordinaria e che in questo Daisy Diamond la sua performance è sbalorditiva ed il film stesso è di una potenza violentissima. Un film che ha avuto da noi una distribuzione, manco a dirlo, inesistente e questo scandaloso atteggiamento idiota verso opere complesse, indigeste e spesso semplicemente bellissime, continua a farmi incazzare come una pantera. Ma perché io, spettatrice che ama il cinema nelle sue varie sfaccettature, devo scoprire dell’esistenza di questo gioiello grazie ad un amico che ci è inciampato per caso? 

Ma ora veniamo al film. Anna (Noomi Rapace) è una ragazza madre che, dalla Svezia, si trasferisce a Copenhagen per tentare la carriera di attrice. Qui inciampa in una serie di rifiuti finché, stremata dalle responsabilità verso la bambina, che vede come un ostacolo alla propria realizzazione personale, esplode e la uccide. Questo gesto innesca un processo che la condurrà progressivamente verso l’autodistruzione.

14 giugno 2013

The Bay (di Barry Levinson, 2013)


Attenzione: il post può contenere spoiler.

Una delle cose che mi fa più paura è l'invisibile. Quello che non posso vedere mi terrorizza. Odio l'idea di essere preso alla sprovvista e soprattutto quella di non potermi difendere. I microrganismi mi disturbano, l'idea che esistano batteri, virus e tumori mi mette ansia. E poi ci sono gli insetti. Quelli mi fanno venire la pelle d'oca, soprattutto da quando ho letto che sono in grado di fare il nido un po' dappertutto: nell'incasso di una finestra, nello sportello di una macchina, nell'imbottitura di un letto o, ancora peggio, nel corpo di un essere umano. 
Ora, fatta questa premessa, non so nemmeno io perché sono andato al cinema a vedere un film come The Bay. Secondo il buon senso me ne sarei dovuto rimanere a casa e guardare un cartone animato. Ma a quanto pare di buon senso ne ho poco e sono pure masochista. Anche se io preferisco definirmi semplicemente "curioso".

Ero curioso, ad esempio, di guardare un horror girato da Barry Levinson. Parliamoci chiaro: quando ti ricapita? Il nonno ha settantuno anni, questa potrebbe essere la sua prima e ultima volta alle prese con un film del genere. In secondo luogo ero curioso di vedere come uno dei mostri sacri di Hollywood si sarebbe posto di fronte al mockumentary. Aver girato cult come Good Morning, Vietnam, Rain Man o Sleepers non vuol dire niente se poi nel curriculum hai Sfera Toys
A me operazioni come questa danno l'impressione di una sfida. L'impressione di una voglia di rimettersi in gioco e di osare. Adoro le sfide, mi tengono sempre col fiato sospeso e, devo ammetterlo, dopo un inizio abbastanza deludente questa del buon Barry può dirsi persino vinta. 

Chesapeake Bay è un paesino di mare che si appresta a festeggiare il 4 Luglio. Tutto bello, tutto allegro con persino una troupe di pseudo-giornalisti pronti a filmare tutto e cogliere momenti di allegra vita costiera. Solo che le cose non vanno mai come ce le si aspetta. L'acqua della baia è tossica e ad un certo punto tutta la popolazione scoprirà di essere infetta. Ma da cosa?

13 giugno 2013

Game of Thrones - Terza Stagione (2013)


Nota Bene: non ci sono spoiler ma si potrebbe intuire qualcosa dalla lettura di questo post. se non avete ancora visto la stagione pensateci bene se leggere o meno.

Ed ecco che Domenica scorsa si è conclusa la terza stagione di Game of Thrones. Ovviamente parlo della programmazione made in U.S.A., che qui da noi chissà quando la vedremo in chiaro. Anzi, forse dovremmo chiederci "se" la vedremo in chiaro, vista la reazione dell'AIART (Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Televisione) che ha chiesto la sospensione della messa in onda. Ma si sa, la violenza, il sesso e il fantasy danno fastidio nel nostro paesino bigotto. 
Ma tralasciamo questo argomento e concentriamoci sulla stagione appena conclusa. Della prima e della seconda ne ho parlato qui mettendo in evidenza tutti i pregi di una serie che è già diventata cult, un fenomeno che è riuscito a coinvolgere tante tipologie diverse di spettatori arrivando a livelli di hype che non vedevamo dai tempi di Lost o di Sopranos per quanto riguarda un prodotto televisivo. 

12 giugno 2013

Drag me to Hell (di S. Raimi, 2009)


L'horror non dovrebbe far ridere. Almeno, non avrebbe dovuto. Eppure quando Sam Raimi se ne venne fuori con La Casa II e poi con L'Armata delle Tenebre, ci fu un sostranziale cambiamento in questa prospettiva. L'horror divenne grottesco e, in seguito, ironico. Si incominciò quindi a fondere lo spavento con la risata. Quando nel 2009 si seppe del ritorno di Raimi alle origini, tutti credettero che quel ritorno sarebbe stato alle atmosfere malsane del primo The Evil Dead ma io sapevo non sarebbe stato così. Sapevo che ormai la strada era tracciata e che se il buon Sam fosse mai tornato all'horror lo avrebbe fatto rimettendo quel grottesco e quell'ironia fumettosa che lo aveva reso grande e "diverso". Così è stato ed è probabilmente questo uno dei motivi per cui Drag me to Hell non è piaciuto quasi a nessuno.

Christine Brown (una bella Alison Lohman) è un'impiegata di banca che spinta dal desiderio di far carriera e bella figura con il capo, rifiuta di concedere l'ennesima ipoteca a una vecchia zingara, Mrs. Ganush. Per vendicarsi, la donna scaglia una maledizione contro la ragazza che da quel momento sarà perseguitata da una Lamia trasformando la sua vita in un inferno e mettendo a dura prova la relazione con il fidanzato Clay (Justin Long, che ricorderete nell'horror Jeepers Creepers)

11 giugno 2013

Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento (di H. Yonebayash, 2010)

Per l'angolo di Silly questa settimana un post dedicato a un anime. Sapete quanto ami l'animazione giapponese e questo post è scritto col cuore. A voi, quindi...

ARRIETTY-IL MONDO SEGRETO SOTTO IL PAVIMENTO


Quello splendido essere umano che porta il nome di Hayao Miyazaki scrive la sceneggiatura ispirata a The Borrowers, una serie di racconti fantasy dell’autrice inglese Mary Norton. Consegna la regia a un suo collaboratore dello Studio Ghibli, Hiromasa Yonebayash e quel che ne viene fuori è una delizia per gli occhi e per l’anima.

Protagonista è una famiglia alta poco più di 10 cm che vive sotto le assi del pavimento "prendendo in prestito" dalle case oggetti di uso comune. Ma un giorno la piccolissima quattordicenne Arrietty incontra casualmente il giovane Sho, l'umano che è andato a trascorrere la convalescenza nella casa dell'anziana nonna, e tra i due giovani scoppia la scintilla, nonostante le diverse dimensioni sembrino rendere impossibile il loro amore.

Potrebbe interessarvi anche questo?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...