Mal d'amore

Una poesia di Frank Romantico a.k.a. Francesco Morga


E le scrivevo le poesie d'amore.
Quelle tragiche, come coltelli affilati sottopelle.
E le scrivevo degli addii sfrontati
come baci, saluti ed occhi rossi, il mattino presto.

Ricordo: quando andasti via picchiai la testa contro il muro.
Un sole freddo ti incorniciava il volto e i tuoi capelli brillavano,
come cieli di un paese lontano. Forse Dicembre è un mese troppo freddo
per partire, dicesti. Meglio d'estate, con il sudore sui baci sfacciati
ed un pullman lontano, che si porta via il tuo odore.

Allontanarsi a piccoli passi dalla stazione. Accendersi una sigaretta e poi pensare
che il tempo non porta via niente
e non lascia nulla.

Se ci fosse una soluzione sarebbe compito dei matematici.
Se ci fosse una soluzione sarebbe come calcolare Dio.

Chiamate un dottore, vi prego,
perché morire d'amore è come morire di inedia.

E le scrivo le poesie smielate, per esorcizzare il male che mi porto dentro.
Un male necessario, per poter godere del bene. Yin e yang, attesa e desiderio.
Donami un nichilismo da due soldi o pagami da bere. Lo sai, guiderò ubriaco questa notte

perché si muore per poco meno a questo mondo, che di mal d'amore.

di Francesco Morga

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