Classificando - prima puntata: cinema


Siamo arrivati al week end e vorrei passarlo qui con voi iniziando una cosa nuova (per me, non in generale, eh): vorrei stilare delle classifiche.
Ora, non sono un fan delle classifiche ma devo ammettere che mi diverte molto leggerle e criticarle. Si tratterà di classifiche strettamente personali e basate sui miei gusti, riferite a cinema, musica e libri. Classifiche che spero verranno criticate.

Questo week end inizio con il cinema a cui vorrei dedicare ben due classifiche: quella dei miei 10 film della vita e quella dei 5 film horror che ho amato limitatamente agli ultimi 10 anni.

I MIEI FILM DELLA VITA (escludo film recenti che mi hanno colpito prepotentemente come Melancholia)

10) La Città Incantata (di H. Miyazaki, 2001) – Il film che mi ha fatto innamorare definitivamente dell’animazione giapponese perché mi ha dimostrato che può andare al di là dell’animazione. Arte. Si tratta di arte. Universale e bellissima

09) Old Boy (di Park Chan-wook, 2003) – Il film sulla vendetta. Non un film sulla vendetta. Un mix di cattiveria, violenza, dolore e romanticismo. Dalla trilogia coreana più bella del mondo.

08) Il Seme della Follia (di J. Carpenter, 1994) – Forse il capolavoro del maestro, capace di rendere vivo come nessun altro l’immaginario lovecraftiano. Ma come in tutti i capolavori c’è di più di una favola horror perfettamente raccontata: il tema della ricerca di se stessi e della forza prevaricatrice dell’arte.

07) Valhalla Rising (di N. Refn, 2009) – Non il più bel film di Refn (quel posto se lo piglia Drive) e non il mio preferito del danese. Il più personale. Il più difficile. Il più affascinante. Lo avete visto e vi sono venuti i brividi? Vi capisco. Non l’avete visto? Che cosa brutta. Questo film è amore.

06) Shining (di S. Kubric, 1980) – Horror? Non solo. Non solo il rifacimento cinematografico di un romanzo di King. Arte, questo sì. Terrore. Perfezione. Volete sapere altro? Guardatelo (e se l’avete già fatto, riguardatelo).

05) Videodrome (di D. Cronenberg, 1993) – Il film-manifesto della nuova carne. Il film che segna il passaggio dal b-movie al cinema personale del canadese. Il film senza il quale avremmo perso veri e propri capolavori. Il film. E basta.

04) Audition (di T. Miike, 1999) – Miike è un pazzo, in grado di scatenare in uno stesso film e in egual misura: riso, nausea, lacrima e brividi. Audition è un film strano, silenzioso, asettico come una sala operatoria. Prima di esplodere fragorosamente come una bomba.

03) Salò o le 120 giornate di Sodoma (di P. P. Pasolini, 1975) – Il capolavoro di Pasolini. Il suo ultimo film, forse il film europeo più estremo mai girato. Eppure tutta la violenza e la “volgarità” qui ha un fine. Le idee del suo regista sono chiare ed espresse con lucidità. Basta sapere leggere tra le righe.

02) 8 ½ (di F. Fellini, 1963) – Il film Italiano più bello di sempre? Per me sì. Qualcosa che va ben oltre il comprensibile. Esperienza sconvolgente. Surrealismo. Io non ho parole e non voglio svilire questo film descrivendolo in due righe.

01) Mulholland Drive (di D. Lynch, 2001) – Io amo Lynch, è il mio artista preferito. Questo non è il suo film che preferisco ma il primo di cui mi sono innamorato. Può un film cambiarti la vita? Sì. Questo lo ha fatto. E il fatto che l’abbia visto più di venti volte e mi abbia fatto sempre lo stesso effetto, la dice lunga.

GLI HORRORIFICI 5 (cinque posizioni sono davvero poche, quindi perdonatemi ma non potrò citare film incredibilmente validi)

05) The Descent (di. N. Marshall, 2005) – Marshall è un grande, con un film non certo perfetto ha riportato gli occhi degli horromaniaci sul suolo inglese. Un film che cita (come tutta la cinematografia del regista) colossi del genere ma che riesce a mantenersi originale. Non guardatelo se soffrite di claustrofobia.

04) Rec (di J. Balagueró e P. Plaza, 2007) – Mockumentary, film in presa diretta, film sugli zombi. Tutto banale? Tutto già visto? Ma cosa dovrebbe fare un film horror, per prima cosa? Spaventare. E Rec è, soprattutto, terrore. Guardatevelo in casa, su un tv lcd con i controcazzi, al buio, magari con un bel paio di cuffie. Se non vi terrorizza siete i miei nuovi idoli.

03) Eden Lake (di J. Watkins, 2008) – Ne ho già parlato ma mi ripeterò: uno dei migliori horror europei di ultima generazione. Forse il miglior survival. Cattivissimo.

02) Sileni (di Jan Svankmajer, 2005) – Un horror tra Poe e De Sade. Un horror, sì, lo dice il regista stesso. In realtà è l’esperienza più assurda che potrete mai vivere d’avanti a uno schermo.

01) La Casa del Diavolo (di R. Zombie, 2005) – Per me l’horror più bello degli ultimi 10 anni. Un western in salsa horrorifica, citazionista in maniera impressionante e con personaggi da amare nonostante siano i più cattivi tra i cattivi. E basta.

Avrei voluto inserirlo nella classifica ma, essendo un mediometraggio, ho evitato: si tratta di Cigarette Burns, capolavoro di J. Carpenter.


Commenti

  1. Classificona :D
    Io non ho la forza di farne con dei film, mi limito alle singole scene perché mi si spezza il cuore a escludere cose e inserirne altre.
    Però, ecco, in una mia eventuale top 1000 (l' unica che potrei davvero fare) ci sarebbero tutti i film che hai inserito.



    PIù un paio di Paul Dabliù

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  2. Sì, però onestamente, non ti sentiresti male a mettere un film al millesimo posto? Non è meglio fare una topo 10 e dire che altri non li hai messi perchè non c'era posto? :D
    E comunque Paolo Doppiavvù è cattivo e si arrabbierebbe comunque se non lo mettessi tra i primi 10...

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  3. Ma allui io lo metto al primerrimo posto con Resident Evil Afterlife, non c'è altro film che tenga.
    gh

    Però anche la millesima posizione ha una sua dignità, capisci. Meglio essere menzionati che abbandonati in un angolino a prender polvere, ecco.

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  4. Hai anche ragione, che se vedessi Doppiavvù al primo posto, tanto secondo, tanto millesimo, mi salirebbe l'acido allo stomaco. Dico questo perchè so che mi proteggi tu da quel malvagio...

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  5. Sì, ti proteggo io che invece sono sua protetta perché lo venero come un dio e a lui piace molto essere venerato. Ride tantissimo.
    Però non esagerare che poi lui ti lancia addosso la nuova red cam esplosiva in 3d e non so se riesco a farti da scudo umano

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  6. Mi limiterò a denigrarlo in maniera soft come sto facendo... tanto scommetto che anche con me ride tantissimo pensando "povero sfigato..."

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  7. Ammazza, che popò di classifica!

    Ammetto che nella mia eventuale, Salò non figurerebbe nemmeno all'ultimo posto, l'ho odiato come pochi altri film, ma come te ho amato sia La città incantata di Miyazaki, sia perle horror come Il seme della follia, Shining e Videodrome, tre capolavori assoluti.

    Quanto all'elenco horror devo ancora vedere Sileni e The Descent, ma gli altri che hai citato sono bellissimi! Aggiungerei anche io Cigarette Burns, un piccolo capolavoro assai superiore all'ultimo film di Carpenter.

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  8. Sì, ricordo che Salò non rientrava nei tuoi canoni di film perfetto :) su Sileni allora non posso mettere la mano sul fuoco (secondo me è un capolavoro ma forse un po' estremo), mentre The Descent devi vederlo. Cigarette Burns, come ho scritto, è una perla (rara) ma non ho voluto inserirlo perchè mediometraggio.

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