Eden Lake (di J. Watkins, 2008)


Oggi vorrei parlare di Eden Lake, horror inglese inedito in Italia (ma guarda un po') ma che andrebbe recuperato e visto anche da chi nel genere non ci sguazza, perchè siamo letteralmente sopra gli standard qualitativi medi in senso assoluto e non solo "di genere".

Vorrei iniziare con una domanda: avete visto il film My Little Eye, datato 2002? Se non lo avete fatto tranquilli, non vi siete persi niente. Ho nominato questo filmetto esclusivamente perchè il suo sceneggiatore, James Watkins, è il regista del film di cui sto per parlare, alla sua prima esperienza dietro la macchina da presa.

La trama di Eden Lake è persino banale: una coppietta di fidanzati, Jenny e Steve, della medio borghesia inglese, decide di fare camping sulle rive di un lago nei pressi del paesino rurale che da il nome alla pellicola. Un paesino che, si renderanno subito conto i due, tanto rurale ormai non lo è più. 
Nei pressi del lago vengono infastiditi da una banda di ragazzini dediti all'alcol e ai furtarelli che, al reagire di Steve, daranno sfogo ad una violenza inspiegabile e sanguinosa che macchierà di rosso il suolo locale.

Prendete le mie parole con le pinze, ma questo è uno dei più bei survival horror degli ultimi dieci anni. E lo metto anche al di sopra di Wolf Creek, che del genere è uno degli ultimi esponenti. Eden Lake si riallaccia al filone citando persino uno dei suoi precursori, Un tranquillo weekend di paura, ma a differenza di altri film dello stesso tipo resta inquietante soprattutto perchè i fautori della violenza non sono più i classici psicopatici assassini o i mostruosi esseri mascherati armati di motosega, ma quelli che dovrebbero essere esempi di innocenza: i bambini (o, in questo caso, ragazzini). 
Fortemente ispirato a fatti di cronaca recenti, ovvero il fenomeno delle babygang, mostra una violenza inspiegabile e proprio per questo profondamente "umana", sollecitando quelle che sono le paura primordiali dell'uomo che hanno ispirato tanta letteratura e tanto cinema (un esempio a caso? Il signore delle mosche).
I due protagonisti, travolti da tale violenza, sono impersonati da Kelly Reilly (che non è certo l'ultima arrivata) e Michael Fassbender, che ricorderete certamente in 300 o in X-Man - L'inizio (o nel sottovalutato Centurion di Marshall). 
In realtà i veri protagonisti sono la gang e il suo capo, un violento e luciferino Jack O'Connell, presentati subito non solo come antagonisti della coppia ma come incarnazione di uno spirito provinciale chiuso in se stesso e che trova sfogo nella violenza verso l'estraneo.
"L'estraneo" in questo caso sono i due forestieri che, con la puzza sotto al naso, penetrano e osservano quel che doveva essere un pezzo di natura incontaminata ma che si rivela un provincia rurale contaminata.


Uno dei punti di forza di Eden Lake è che la violenza è soprattutto psicologica, che la telecamera non indugia su sangue e carne (che sono in abbondanza), lasciando lo spettatore con un senso d'impotenza che lo accompagnerà in un'escalation di barbarie fino al terribile finale. Terribile soprattutto perchè lascia (quasi) tutto all'immaginazione e perchè spiega l'essenza stessa dell'opera, caricandola di una forte valenza sociale: i figli raccolgono sempre l'eredità partena (e materna), qualunque essa sia. Così la terribile scena finale diventa un "non finale", incarnando il circolo vizioso rappresentato da Watkins.
D'altra parte i buoni non sono poi così buoni, vittime sì ma anche inadeguati e deboli, tanto da precipitare nella stessa violenza che all'inizio avevano guardato con meraviglia e disprezzo. 

Eden Lake è l'esempio di come in europa l'horror non sia solo un insieme di stereotipi. Un film veramente buono perchè girato in maniera impeccabile e, nonostante quel che possa far pensare la trama, originale nello sviluppo se non nei mezzi. Esempio incredibile del new horror europeo perchè non si sputtana ma va oltre il segno lasciato da altri film simili (un altro esempio a caso? Il francese Them).

Concluso dicendo che la distribuzione italiana fa schifo, ma questa non è una novità.

Commenti

  1. Brafo!
    90 minuti di applausi per te e per questo film che se ci penso mi si gela il sangue e mi viene tanta paura quando incontro i ragazzini che buttano i petardi sotto casa mia.
    E bravo pure quando dici che Centurion è sottovalutato.

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  2. Sarà che ho vissuto esperienze del terzo tipo con baby gang, ma pure io.
    Ah, ho litigato tante volte con tanta gente che neppure conoscevo per difendere Centurion...

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  3. Un film splendido, da brividi. Visto in inglese è anche meglio visto che quei piccoli bastardi hanno un inglese talmente barbaro da far venire voglia di spaccargli i dentini con un crick.

    Peraltro, a me era piaciuto anche My Little Eye, eh.
    Ma forse il mio cervello sbavava alla vista di Bradley Cooper, chissà.

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  4. D'accordo con te, bellissimo film da vedere in originale... uno degli horror più belli degli ultimi 10 anni... mentre My Little Eye (che ho visto quando uscì) non mi disse nulla, anzi. Sarà che non sbavo per Cooper :D

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  5. come la uccidono poi la ragazza?

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