Jan Svankmajer: i corti


L'Europa centrale nasconde un grande segreto. Qualcosa di oscuro ma estremamente affascinante, che cresce e produce perle di rara bellezza che malauguratamente la maggior parte della gente non vede e, forse, non vedrà mai. Di cosa sto parlando? Parlo di cinema e parlo di Jan Švankmajer.
Švankmajer è un regista ceco conosciuto (?) soprattutto per i suoi cortometraggi di animazione in stop-motion. Opere che hanno ispirato artisti come Burton e caratterizzate da uno sfrontato surrealismo e una crudezza delle immagini mai invadente, quasi un melanconico uso visivo della carne, che si mescola, si scompone e si decompone per poi divenire altro.

E' bene avvisare il gentile lettore (deve essere proprio gentile per sorbirsi ogni volta quello che scrivo) che l'artista di cui sto parlando è un genio. Senza se e senza ma. Se i suoi cortometraggi possono (ma anche no!) lasciare alcuni dubbi su questa mia affermazione, di certo non faranno lo stesso i suoi lungometraggi, folli e mai scontati, quasi claustrofobici e inquietanti pur non rinunciando mai a note di buffo surrealismo comico. 
Ne voglio ricordare solo un paio: Neco z Alenky (Alice, 1987), una rilettura assurda che unisce animazione e recitazione in carne e ossa del già assurdo romanzo di Carroll, e Sileni (2005) capolavoro horror ispirato alle opere del Marchese De Sade e ai racconti di Edgar Allan Poe (riletti, anche questi, in maniera personalissima).
Svankmajer è però un artista semi sconosciuto. Le sue opere sono inedite in gran parte del mondo e il suo nome dice nulla ai più. Questo, fatemelo dire, è un vero peccato: il suo cinema sembra essere davvero un segreto riservato a pochi eletti (o fortunati). Non che sia necessariamente un male quando si ha a che fare con un personaggio tanto particolare, ma limitativo per chi vorrebbe seguirlo con più facilità.

In questo articolo voglio mostrarvi quattro suoi corti. Un po' pochi ma già qualcosa per capire con chi avete a che fare. Più in là tornerò su questo regista che, spero, vi stupirà e vi convincerà.










Commenti

  1. Per quel poco che ho visto di suo (corti) non posso che confermare. Fai bene a parlarne.

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  2. Devi almeno guardare Sileni. Capolavoro. Ti piacerà.

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  3. Lo sai che ho un problema molto serio con gli horror. Specie se sono horror che fanno il loro dovere...

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  4. Ma questa è un'opera d'arte. Fidati di me, magari non ti piace ma almeno ti sei tolto un dubbio...

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  5. Ahah, è evidente che non ricordi cosa blatero un giorno si e l'altro pure, ossia che il mio problema con gli horror è che mi terrorizzano come se avessi 10 anni. Notti senza chiudere occhio, terrore perenne, cose così. Lo so, sono un po' cresciuto per queste cose, ma non posso farci niente.

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  6. Lo so, ma non fa paura, per questo ti dico di vederlo...

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  7. Che meraviglia...
    Bravo ragazzo.
    E tu signore dei dolcetti, guarda Sileni che non fa paura. Magari ti disturba un pochino, ma quel disturbo che piace assai anche a te.
    Dai, dai dai!

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  8. Diglielo che deve vederlo, che a me non ci crede... Piaciuti signora degli zombi? E dire che ce ne sono tanti altri belli uguali del buon Svan

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  9. Beh dai, se è così allora posso vederlo.

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  10. Ma io Flora e Food li conoscevo. Quello della carne mi ha fatto male assai, devo ammetterlo...e Darkness Light Darkness è un capolavoro di sette minuti. Punto.
    Ce l'ho detto a coso dei dolcetti di vederlo.

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  11. Ottimo, ma ce ne sono altri che sono belli belli belli... Svan uno di noi

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