Miz: la passione prende vita


L’arte è desiderio. Si nutre di passioni e tormenti fino a divenire altro. Fino a prendere vita.
L’arte è atto sessuale. Piacere. Godimento. Passione

Su questo blog fin’ora ho parlato di cinema, di musica, di poesia. Sono tutte passioni personali, è arte da cui traggo godimento. Oggi però vorrei andare oltre, presupposto fondamentale per parlare di un artista che va oltre e lo fa con uno strumento per lei vitale: la macchina fotografica.
Miz nasce nella mente di una ragazza milanese e piano piano prende forma, divenendo un essere in carne e ossa.

Miz è una fotografa. Lo è dal 2000, quando tra le mani le capitò la sua prima compatta. Come si suol dire: amore a prima vista. O meglio, al primo scatto. Ha cominciato fotografando se stessa fino a che la compatta non è divenuta una reflex e Miz ha finalmente capito cosa volesse dire, veramente, essere una fotografa. Una professionista. Un’artista. Era il 2007.

La cosa meravigliosa è che Miz è la concretizzazione dell’immaginario cronenmberghiano: nuova carne, fusione tra macchina ed essere umano. Attraverso le foto riesce a realizzare il suo sguardo sul mondo. A renderlo vivo. Basta guardare i suoi scatti per capirlo.
Ovviamente ogni passione deve prendere la propria strada, ogni atto artistico deve racchiudere un senso e andare in una direzione, qualunque essa sia. Miz ha scelto la strada del glam, specializzandosi nel ritrarre chi lo desidera (e può permetterselo), soprattutto donne. Non chiunque, solo chi ritiene interessante. E non stiamo parlando di bellezza, perché a lei la bellezza in senso classico non interessa.

Ogni sua foto viene poi ritoccata al pc, lì dove l’atto artistico continua. Miz infatti è anche una designer e un’artista multimediale. I suoi scatti possono così prendere la loro forma definitiva. Realizzare la visione di chi li ha scattati. Possono prendere vita.

Inizialmente, però, avevo parlato di andare oltre. Per capire quello che c’è oltre le foto che Miz scatta bisogna osservare i suoi lavori, nati dalla simbiosi di energie, dall’amalgama della fantasia della fotografa e delle richieste dei soggetti. E non solo. Perché dietro ogni scatto c’è il lavoro di due truccatrici, uno stylist e un’assistente. Una squadra di sole donne riunite sotto il marchio Virginpunk. Di oltre c’è l’esplosione di colori, le pose plastiche, la violenza dietro la patinatura. Tutto racchiuso in pose acide pronte a corrodere la banalità. Ma soprattutto, oltre, c’è la passione, quella vera.

E dopo questo mare di banalità, meglio lasciare spazio alle immagini e vedere se vi convincono come hanno convinto me.


Il sito di Miz: www.virginpunk.com

Trovate Miz anche sul suo blog personale: http://virginpunk.wordpress.com


Commenti

  1. Hanno convinto anche me e la seguo da parecchio tempo,saranno quasi 3 anni direi.. non vorrei sbagliarmi..
    Quindi invito tutti a dare un'occhiata ai suoi lavori.

    RispondiElimina
  2. Fai bene a consigliarlo, è veramente molto espressiva. Grazie mille per il commento.

    RispondiElimina

Posta un commento

... e tu, cosa ne pensi?

Post più popolari