JappoAnime - Quarta puntata: Neon Genesis Evangelion


Quando si parla di anime spesso si intende cartone animato e si fa riferimento ad un prodotto per bambini. Qualcosa di innoquo, da guardare con una merendina in mano il pomeriggio presto, prima di fare i compiti. Questo però succede solo da noi, che su certe cose abbiamo un livello culturale che scende sotto lo zero. Per il Giappone, la patria del genere, gli anime invece sono una cosa seria, che abbiano un target per bambini o per adulti.

NEON GENESIS EVANGELION

Neon Genesis Evangelion (o più semplicemente Evangelion), letteralmente "Il Vangelo del Nuovo Secolo", esplode il 3 Ottobre del 1995 su Tv Tokyo. "Esplode" non è certo un'eufemismo: questa serie animata di ben 26 episodi sconvolge una nazione intera, infrange ogni record divenendo la più vista di sempre e arriva a monopolizzare l'intero mercato televisivo, cinematografico e musicale.


Prima di cominciare a parlare della serie animata forse più importante dello scorso millennio, vorrei avvertirvi che questa puntata di JappoAnime contiene spoiler e non è consigliata a chi non a visto NGE per intero.

1995 d.C., sepolta tra i ghiacci secolari dell'Antartide viene scoperto un antico essere dormiente, apparentemente alieno, a cui viene dato in nome di Adam.
2000 d.C., a seguito di misteriosi esperimenti compiuti su Adam da parte di scienziati di tutto il mondo, un'esplosione sconvolge la terra, cambiando l'inclinazione dell'asse terreste, sciogliendo i ghiacci e provocando maremoti e terremoti. E' il caos, metà della popolazione mondiale perde la vita e la restante entra in guerra. Le fonti ufficiali delle Nazioni Unite nascondono la verità inventando l'impatto con un meteorite e il cataclisma viene denominato Second Impact. Lentamente viene avviato un processo di ricostruzione e di riappacificazione tra le nazioni.
2015 d. C., l'umanità è sotto l'attacco di misteriose creature provenienti dallo spazio, chiamate Angeli. I governi e le Nazioni Unite sono impotenti e la difesa della terra è nelle mani di un'agenzia di nome NERV, creata per fronteggiare gli invasori ed evitare che si verifichi il temuto Third Impact. Lo strumento di tale lotta sono gli Evangelion (o Eva), enormi mecha (robot) pilotati da ragazzini chiamati Children, collegati alle macchine tramite una connessione neurale, immersi in una sorta di liquido amniotico (LCL) e messi a difesa di Neo-Tokyo 3, la nuova roccaforte dell'umanità.

In realtà lo scopo degli angeli è riunirsi ad Adam, il primo di loro, il cui corpo, dopo il Second Impact, è stato conservato sotto la città-fortezza. Ma cosa vogliono davvero gli angeli? Cosa cercano? Ma soprattutto, cosa sono?

Sceneggiato e diretto da Hideaki Anno (regista de Il mistero della pietra azzurra e Le situazioni di lui & lei, ma anche animatore di Una Tomba per le Lucciole e Nausicaä della valle del vento) e prodotto dalla Studio Gainax, Neon Genesis Evangelion non permette alcuna classificazione e spazia tra i generi più disparati: dal Mecha (quello che ha per protagonisti giganteschi robot pilotati da esseri umani) al post-apocalittico, dal dramma al racconto di formazione, dalla fantascenza alla dispotia.
Opera immensa, cosmogonica, attraversata da sottotrame, intrighi e misteri, è percorsa da sottotesti che la rendono poeticamente complessa. Affronta temi disparati come quello della crescita, delle difficoltà nei rapporti interpersonali e della (a)moralità della scienza, strumento di assoggettamento delle masse nelle mani dei potenti.

E' difficile trovare il bandolo della matassa in Evangelion, vuoi per la molteplicità dei punti di vista, vuoi per la trama ingarbugliata affrontata come fosse una spy story. Il problema è che nessuno dice la verità in questa serie, che a volte la verità non la conosce nessuno, sepolta com'è dalla storia che diventa oblio, dalle paure che la oscurano e dalla memoria che, nella propria imperfezione, la mutano. Potremmo parlare quindi di NGE come di un mistero da svelare durante la visione, un percorso che da visivo si fa catartico richiedendo lo sforzo attivo da parte dello spettatore, nel tentativo di dar senso ad ogni passaggio e di apprezzarne ogni sfumatura. 
Forse NGE è stato il primo prodotto di questo tipo a richiedere una cosa del genere ed è per questo che è stato amato e odiato in egual misura.

"Esistono tante verità quante sono le persone": PERSONAGGI

Opera corale, Evangelion è attraversato da una moltitudine di personaggi, ogniuno con la propria caratterizzazione psicologica, con i propri lutti e le proprie nevrosi, ogniuno messo sotto la lente di ingrandimento dell'autore per poterne osservare meglio ragioni e comportamenti.
Ha però un unico e vero protagonista, Shinji Ikari, quattordicenne introverso abbandonato dal padre subito dopo la morte della madre. Il padre di Shinji non è però una persona qualunque: Gendō Ikari è il comandante supremo dell'Agenzia Nerv e ha chiamato suo figlio a Neo-Tokyo 3 perchè pilotasse l'unità EVA-01, gigantesco robot viola. Noi spettatori facciamo conoscenza con il piccolo Ikari nel primo episodio, al suo arrivo nella fortezza-metropoli proprio il giorno dell'attacco di un Angelo, Sachiel. In quell'occasione il ragazzo piloterà per la prima volta l'Evangelion, divenendo il Third Children e mostrando una singolare sincronia con il robot, grazie al quale sconfiggerà il nemico nonostante un'iniziale posizione di svantaggio.
Con il proseguo degli episodi, assieme a Shinji, scopriremo sempre più cose sul futuristico mondo di Evangelion, ad esempio che lui non è l'unico children (ce ne sono altri due, inizialmente, a cui poi se ne aggiungerà un quarto, il Fourth), che ogni character sfugge alle classiche categorie di buono e cattivo, poichè il bene e il male sono solo semplici punti di vista. 

In tal senso ogni personaggio è importante e meritevole del giusto approfondimento, nel tentativo di dare ordine ad una trama contorta che, persino a fine visione, continuerà a presentare numerosi punti oscuri.


Shinji è forse il più importante ma allo stesso tempo il più "semplice" dei personaggi, essendo la sua psicologia sviscerata nel corso delle 26 puntate e il suo punto di vista quello principale sulla storia. E' colui con cui il popolo giapponese under 16 si è trovato più in sintonia e che per gli stessi motivi non si è fatto amare più di tanto dai teenagers occidentali. Shinji è infatti la trasfigurazione della realtà adolescenziale nipponica, l'adolescente tipo, alienato e incapace di relazionarsi con il prossimo, perso in se stesso, abbandonato da un mondo adulto troppo concentrato su di se per curarsi dei propri figli. Nell'anime viene paragonato ad un porcospino: gli acunei che ne ricoprono il corpo gli impediscono di avvicinarsi al prossimo senza farsi e fargli del male. Se la risposta a un dilemma di questo tipo sarebbe imparare a stare nel mezzo, nè troppo lontano nè troppo vicino, Shinji sceglie, in base al proprio vissuto, di allontanarsi ed evitare il dolore. Allo stesso tempo il bisogno di colmare la propria solitudine e di essere amato (pecularità naturale per ogni essere umano) spinge il ragazzo ad assecondare chiunque gli si ponga di fronte, come fosse quello l'unico modo per essere apprezzato, vedendo forse nell'utilitarismo l'unico sentimento al mondo in grado di tenere unite le persone: finchè Shinji dirà sempre di sì e farà quel che gli altri si aspettano da lui, non rimarrà solo. Sarà questo stile di vita autoimposto a spingerlo sull'Eva, in un ultimo tentativo di farsi amare da un padre che non ha mai avuto. Tutto ciò lo porterà ad un conflitto interiore che gli divorerà l'anima: combattere per suo padre vuol dire non solo soffrire, ma cercare il dolore. Vuole dire essere in prima linea nella difesa di un'umanità che non gli interessa perchè non conosce. Il proprio modo di relazionarsi col mondo troverà un tramite nell'Eva, la corazza, l'utero materno. L'anime per lui sarà un percorso evolutivo, la scoperta dei rapporti tra gli individui, di amici e nemici, che lo porteranno ad una crescita personale, base dell'evoluzione collettiva.

Personaggio opposto ma a lui complementare è Asuka Sōryū Langley, il Second Children tedesco, pilota dell'EVA-02. A differenza di Shinji, Asuka è sicura di se, dotata di una personalità prepotente che la spinge a dominare sul prossimo e ad esercitare su di lui il proprio potere di ragazza prodigio.
In realtà però quella di Asuka è una maschera che non riesce più a levare. Orfana anche lei, ha assistito alla pazzia e al suicidio della madre, ritrovandosi così sola e senza amore. Per questo l'unico scopo della sua vita è quello di mostrare il proprio valore, dimostrando di essere speciale e "costringendo" il prossimo ad amarla. Un circolo vizioso che la spinge verso l'altro e da cui, allo stesso tempo, l'allontana.
Alla fine Asuka verrà messa a tu per tu con i propri limiti e il proprio fallimento, che sgretolerà la facciata sicura che nasconde un'anima divorata dal dubbio e dal dolore.
Il suo è un rapporto d'amore e odio con Shinji. Amore perchè la ragazza si sente attratta da lui e lo cerca come anima affine, odio perchè i successi del ragazzo uniti al suo carattere debole e remissivo, la fanno dubitare e la rendono insicura, demolendo la corazza che si è costruita per scacciar via sofferenza e solitudine e spezzando il suo unico legame col mondo.


Tra loro si pone Rei Ayanami, la first children, pilota dell’unità 00. Una ragazza solitaria e misteriosa, un pupazzo dagli occhi vuoti votato al sacrificio. In effetti Rei è tanto altro ancora, anche lei impegnata in un percorso alla ricerca della propria identità. Scopriremo che è un clone creato dal DNA di Yui Ikari, madre di Shinji e moglie di Gendo. Consapevole del segreto della propria esistenza, si considera uno strumento riproducibile e, quindi, inutile nella propria individualità. A farle cambiare idea sarà proprio Shinji, che prendendola per mano durante il loro viaggio comune verso l'età adulta, le dimostrerà quanto lei sia importante in qualità di essere capace di provare emozioni. Rei è una bambola in cui batte un cuore umano. Il suo rapporto con i colleghi è particolare e contorto: inizialmente infatuata di Gendo, proverà un amore quasi materno per Shinji, l'unico in grando di scavare in lei fino a sfiorarle l'anima. In maniera diversa si porrà con Asuka, che non potrà fare a meno di vedere in lei solo una bambola manipolata dalla Nerv. Il pilota dello 02 arriverà a nutrire un vero e proprio disprezzo nei confronti di Rei, che si tradurrà in un distruttivo odio verso se stessa quando, perduta la sincronia con il suo Eva, si renderà conto di essere diventata proprio quel che odia di più al mondo: una bambola, uno strumento inutile e impotente.


Tutti e tre i children sono bambini che, causa le circostanze, hanno dovuto rinunciare alla loro fanciullezza. Il mondo degli adulti sembra però ancora così distante e d'altra parte gli adulti stessi non sono esempi facili da seguire. 
Personaggi come Ryōji Kaji, spia voltafaccia ma spinta dalla personale ricerca della verità, e Misato Katsuragi, Direttore Operativo della Nerv e tutrice di Shinji al suo arrivo al Neo Tokyo 3, sono l'esempio concreto di come il mondo raccontato in Neon Genesis Evangelion sia caratterizzato da personaggi malati, repressi e schiacciati dal proprio senso di colpa, da una realtà che ha corrotto persino il più bello tra i legami: l'amore Personaggi senza famiglia, incapaci di amarsi, alla ricerca di un colpevole che potranno trovare solo in loro stessi. Umani, troppo umani,  che però nel corso della serie troveranno una cura alla loro malattia.

E poi arrivano gli Angeli...

"Angeli, ovvero messaggeri di Dio..i nostri nemici, esseri dai nomi celesti..mi domando perché li combattiamo...": ANGELI

Gli Angeli arrivano ma non si sa da dove. Quello che si sa è che sono forti, apparentemente immortali, invulnerabili grazie ad una particolare barriera denominata A.T. Field che emanano dal loro corpo e che permette loro sia di difendersi che di attaccare. L'unico modo per sconfiggerli è distruggere il loro nucleo o utilizzare la mitica lancia di Longinus, in grado di perforare l'A.T. Field e di bloccare il loro processo di rigenerazione. Esseri dal nome divino che portano la distruzione sulla terra nel tentativo di ricongiungersi con Adam, il primo di loro, cosa che se avvenisse porterebbe al Third Impact, la fine del mondo.


Per gran parte dell'anime gli Angeli vengono indicati come gli antagonisti del genere umano, i nemici da sconfiggere nella migliore tradizione mecha. Ad Anno però non interessava ripetere le gesta di altri famosi autori venuti prima di lui, per questo cambia le carte in tavola e trasforma tutto quello in cui credevamo in un'incredibile bugia. Perchè c'è del marcio in Danimarca e ancor di più a Neo Tokio 3. Il vero nemico mostra il proprio volto ed è quello di un essere umano. La Seele. Un'organizzazione tanto potente da tirare le fila del mondo in gran segreto e che agisce sfruttando la Nerv con un unico obiettivo: il "Progetto per il perfezionamento dell'Uomo". Per capire il senso di tale progetto bisogna partire da un presupposto: l'individualità è d'ostacolo al relazionarsi tra individui. Questo perchè ogni persona è unica e nella sua unicità è inconoscibile nella sua interezza. Quel che noi chiamiamo "altro" non è che un'immagine, l'idea che di lui ci siamo fatti proiettandola nella realtà. Le relazioni tra esseri umani sono limitate, non permettono di conoscere la parte più intima del nostro prossimo, ma allo stesso modo è impossibile conoscere se stessi nella propria interezza. Le diversità quindi generano conflitto, tra persone, razze e nazioni. Ed ecco in cosa consiste il progetto della Seele: eliminare le diversità per eliminare i conflitti. L'unico modo per fare questo è fondere le diverse coscienze in un'unica, grande entità che le racchiuda tutte. L'unico modo per far sì che ciò avvenga è il Third Impact. Gli Angeli si rivelano quindi non i nemici dell'umanità ma gli involontari strumenti asserviti agli scopi della stessa.

Inizialmente non ci viene detto cosa siano in realtà queste creature, se primoridali abitanti della terra migrati poi nelle oscurità dell'universo, alieni o creature semi-divine ridestate dal Second Impact. Quello che si sa è che cercano il modo di entrare in contatto con Adam e che bisogna impedirglielo.


Gli angeli che attaccano la terra, nell'anime, sono quindici, partendo dal terzo:

Sachiel
Shamshel
Ramiel (o Uriel, nella tradizione religiosa)
Gaghiel
Israfel
Sandalphon
Matarael (o Matriel)
Sahaquiel
Ireul
Leliel
Bardiel
Zeruel (o Zeliel)
Arael
Armisael
Tabris

Ho taciuto volutamente i nomi dei primi due, che non solo per importanza ma per caratteristiche si differenziano dagli altri: sto parlando di Adam, il primo angelo, e Lilith, il secondo.
E' ovvio che questi due nomi, come accade per gran parte di quelli presenti nell'anime, siano tratti dalla tradizione cabalistica, da cui Anno sembra aver attinto a piene mani.
Adam e Lilith sono i progenitori di due specie, il primo quella angelica, il secondo quella umana. Entrambi sono esseri divini, poichè posseggono in se le caratteristiche dei due frutti contenuti nel giardino dell'Eden: quello della vita, che rende immortali, e quello della conoscenza, che permette di distinguere il bene dal male. Le rispettive progenie hanno ereditato solo una di queste due caratteristiche: gli angeli la prima, gli uomini la seconda. Entrambi i due progenitori però, in seguito all'atto riproduttivo, sono caduti da quello stato di perfezione in cui si trovavano. Ora, quel che veniamo a sapere è che gli angeli cercano di tornare, spinti da un moto istintivo, al loro progenitore: se uno di essi ci riuscisse si fonderebbe con lui, ricreando l'essere divino inizale. L'umanità verrebbe spazzata via e gli angeli potrebbero ultimare il loro percorso evolutivo divenendo il tutto. 

Gli Eva sono stati creati per impedire che questo accada.


Tabris, l'ultimo angelo, è quello che più si avvicina al completamento di questa missione. Anch'egli è però diverso dai suoi simili: fatto ad immagine e somiglianza dell'uomo, egli possiede un corpo umano creato in laboratorio (come quello di Rei Ayanami) in cui è stata impiantata l'anima di Adam. Inviato dalla Seele con il solo scopo di essere ucciso e di accellerare così il processo che avrebbe portato al Third Impact, Kaworu Nagisa (è questo il suo nome umano), a differenza degli altri Angeli, darà a Shinji la possibilità di scegliere: ucciderlo salvando così l'umanità dall'estinzione, o risparmiargli la vita, permettendo all'angelo di evolversi. Il motivo per cui Tabris dà al protagonsita l'opportunità di scegliere è insita nella sua stessa natura: egli è sia l'angelo dell'apocalisse che quello del libero arbitrio. Shinji, che aveva allacciato con Nagisa un rapporto mai sperimentato prima, sceglierà di ucciderlo, perdendo così l'unica persona che sembrava fosse stato in grado di capirlo fino in fondo.

"Gli esseri umani provano continuamente dolore dell'animo. È perché l'animo soffre tanto facilmente che anche il vivere risulta doloroso. E in particolare il tuo animo è delicato come il vetro... meritevole d'affezione... cioè ti voglio bene..." 

Il progetto di perfezionamento dell'uomo sta per realizzarsi.

"E poi da Adam vennero creati degli uomini ad immagine e somiglianza del Dio, tali sono gli Eva.": LE UNITA' EVA

Abbiamo parlato degli Angeli, ma gli Eva? Appare infatti chiaro fin dalla primissima puntata che non si tratta di semplici robottoni come in una qualsiasi opera di Go Nagai. Sembra invece di avere a che fare con esseri dotati di una volontà propria, precisa e mirata. Ci viene subito detto che ogni unita Evangelion può essere pilotata da un unico pilota e che ogni pilota deve avere determinate caratteristiche. La più importante, avere 14 anni. Quel che noi sappiamo è che 15 anni prima il Second Impact aveva sconvolto le vite della popolazione mondiale e i children sembrano essere proprio figli di quel cataclisma. Con il procedere degli eventi veniamo a sapere che gli Eva sono molto simili agli Angeli, in grado di competere con loro per forza e di generare A.T. Field, che altro non è che il muro dell'anima, i confini che impediscono alle anime di fondersi e confondersi. Tutti gli esseri sono dotati di A.T. Field, persino l'uomo. Geneticamente gli Eva sono stati creati utilizzando il Dna di Adam e in loro è stata innestata l'anima di un essere umano: nello 01 quella della madre di Shinji, nello 02 quella della madre di Asuka. Come non bastasse, a complicare le cose arriva un'altra scoperta: l'Eva 02 non è stato creato utilizzando le cellule di Adam ma quelle di Lilith, anch'essa in mano agli umani. E' lei in realtà la creatura protetta sotto la fortezza, nel Terminal Dogma, mentre Adam è ancora in mano alla Seele.


Gli Evangelion che compaiono nella serie sono:

Unità 00, pilotata da Rei Ayanam
Unità 01, pilotata da Shinji Ikari
Unità 02, pilotata da Asuka Sōryū Langley
Unità 03, pilotata da Tōji Suzuhara (compagno di classe di Shinji)
Unità 04
Mass production models, la "Serie degli EVA" comprendente le Unità dalla 05 alla 13, nominati verso la fine della serie tv.

Se le somiglianze tra Angeli e Eva sono incredibili, ancor di più lo sono le differenze. Per prima cosa la modalità berserk, dove l'Unità agisce senza il controllo del pilota, quasi prendendo coscienza di se e divenendo qualcosa di più di una semplice bambola. In effetti gli Eva, possendendo un'anima umana, sono caratterizzati dalla facoltà di distinguere il bene dal male tipica del frutto della conoscenza, sconosciuto agli angeli che invece agiscono per puro istinto. Gli angeli a loro volta sono dotati di una proprietà denominata S², che permette loro di rigenerarsi, eredità di Adam e del frutto della vita. Gli Eva, pur derivando da una costola di Adam, ne sono sprovvisti. Non ci viene spiegato il perchè, semplicemente forse tale sostanza non può essere duplicata, nè ricreata in laboratorio. L'unico Eva che riesce ad assimilarla è lo 01, che la ottiene divorando un angelo e divenendo quanto più vicino ad una divinità.


Sarà proprio la trasformazione dell'Eva 01 a spingere la Seele ad accellerare gli eventi e a inviare l'ultimo angelo. Per comprenderne bene le cause dobbiamo però fare un passo in dietro.

"Gli uomini non sono in grado di creare niente dal nulla, gli uomini non possono generare niente senza appoggiarsi a qualcosa, del resto gli uomini non sono divinità": LA VERA STORIA

In origine ci sono Adam e Lilith. Dal sangue di Lilith (l'LCL, il brodo primordiale) hanno origine gli esseri umani (definiti per questo Lilins), dotati di un anima che è un frammento di quella del secondo angelo. Il corpo invece è generato dall'A.T. Field, che da forma all'anima, le barriere che determinano l'individuo. Adam è invece il progenitore degli angeli. Angeli e Lilins hanno quindi origini simili ma hanno seguito linee evolutive differenti, i primi dotati di S² (il frutto della vita), i secondi della capacità di discernere (il frutto della conoscenza), che rende loro intellettualmente superiori. Forse per questo l'uomo, nel corso dei secoli, si è evoluto e ha preso dominio della terra, mentre degli angeli non si sa nulla. Sostanzialmente però le due specie condividono lo stesso patrimonio genetico per il 99,89%.
Ad un tratto l'evoluzione umana, però, sembra essersi rallentata fino a sfiorare l'immobilità. E' il ventunesimo secolo e nei pressi del Mar Morto vengono rinvenute delle pergamene (I Manoscritti del Mar Morto) che raccontano passato, presente e futuro dell'umanità. Rivelano quindi anche l'arrivo degli angeli, del loro bisogno di tornare ad Adam e allo stesso tempo di quello che succederebbe se fosse l'uomo a riunirsi al suo antico progenitore, Lilith. Anche in quel caso ci sarebbe un Third Impact ma a sopravvivere sarebbe la razza umana, che perduto il proprio A.T. Field (le proprie spoglie mortali) si troverebbe riunita in un unico essere dotato tanto del frutto della vita quanto di quello della conoscenza. Il risultato sarebbe la fusione di tutte le coscienze, l'evoluzione che riporta tutto allo stato primoridale, quello divino: il progetto per il perfezionamento dell'uomo. Nello stesso periodo, in Antartide, viene rinvenuto il corpo di Adam, ridotto ad embrione. Spinti dal bisogno di comprendere una creatura altrimenti incomprensibile, gli uomini iniziano a studiare l'angelo, nel tentativo di carpirne i segreti. Quando però provano a separare la sua anima dal corpo, Adam si risveglia. La sua anima fatta di luce, liberata dalle speglie fisiche, genera un'esplosione che verrà chiamata Second Impact.


Dopo la ricostruzione le ambizioni della Seele, società segreta costituita da chi aveva dato il via al progetto, si riscoprono intatte. L'organizzazione, che ha già separato il corpo di Adam dalla sua anima, inserisce quest'ultima in un corpo creato in laboratorio: si tratta di Kaworu Nagisa, l'ultimo angelo, Tabris. Per rendere inoffensiva Lilith invece, ha imprigionato l'angelo all'interno del geo-front sotto Neo Tokyo 3 e ne ha scisso l'anima dal corpo. Ha poi creato la Nerv, a capo della quale ha messo Gendo Ikari, con il solo scopo di creare gli Eva, la costola di Adam. Gli Eva devono impedire agli Angeli di compiere il proprio destino, perchè il progetto di perfezionamento dell'uomo potrà concludersi solo dopo che tutti i discendenti di Adam saranno comparsi e ricacciati nell'oblio, come profetizzato nelle pergamene del Mar Morto. 
Gendo però non intende assecondare la Seele, anche lui ha un progetto: quello di riunirsi alla moglie morta durante un esperimento con l'EVA-01. Ha in mente il suo personale Third Impact. Per realizzarlo ha inserito l'anima di Lilith nel corpo di Rei Ayanami (motivo per cui Tabris, incontrando Rei, la riconosce come suo simile) e ha innestato cellule del corpo di Adam, trafugato dalla Seele, nel suo. Il suo scopo è quello di unirsi allo 01 e fondere la propria anima con quella della moglie defunta, l'unica persona al mondo che l'abbia mai capito, colei per la quale ha sacrificato tutto, persino il proprio rapporto con suo figlio. Tutto ciò sarà possibile solo quando l'Evangelion fosse riuscito ad assurgere allo stato di divinità, assimilando l'unica cosa che la scienza non era stata capace di riprodurre in laboratorio: il frutto della vita, l'.
La trasformazione dell'Eva è quindi il punto di partenza dell'atto finale di Gendo ed è il segnale che spingerà la Seele ad accellerare il proprio piano. 
Gendo, nonostante il vantaggio, fallirà miseramente: Rei, che ha preso coscienza della propria individualità, decide di non essere più una bambola nelle mani del suo creatore e di ribellarsi al piano dell'uomo che fino a quel momento aveva visto come un padre. In punto di morte comprenderà la pochezza della vita che ha vissuto e di aver tradito l'unica vera eredità di Yui, suo figlio.


Stessa sorte colpisce i piani della Seele: Shinji, colui che più di tutti rifiutava il dolore dovuto alle incomprensioni che dividono gli essere umani, rifiuta di congiungersi ad una Lilith/Rei pronta ad imprigionarlo nel suo abbraccio. Non è più il ragazzino insicuro dell'inizio della serie, è stato in grado, durante il suo percorso, di affrontando gioie e lutti, di annullare il proprio A.C. Field senza per questo eprdere la propria individualità, in un finale totalmente ambientato nella propria mente in cui accetta la sua condizione di essere umano e lo doloroso sforzo di comprendere se stesso e il prossimo.

"L'angolazione da cui guardi la realtà, la posizione da cui la cambi... bastano piccole differenze in ciò per causare grandi mutamenti nell'animo.": LA NUOVA FINE DI EVANGELION

Il percorso che porta Shinji alla maturità finale da molti è stato letto in chiave cabalistica come il lento procedere del ragazzo lungo le Sephirot dell'Albero della vita, che hanno lo scopo di avvicinare l'individuo che intraprende tale cammino alla trascenzenza e quindi a Dio. Lettura possibile, visto il largo uso dei concetti e della terminologia cabalistica fatta dall'autore. Secondo questa visione Shinji sarebbe quindi il prescelto, colui si eleva e completa il proprio percorso evolutivo fino a trascendere la condizione umana. Il messia del nuovo secolo. Anno però ha rifiutato tale visione della propria opera, affermando che la sua è una laica rappresentazione del percorso individuale che ogni essere umano dovrebbe intraprendere. Proprio per questo il finale originale della serie è ambientato totalmente nella mente del protagonista, psicologico e non spirituale. Un finale che lasciò le cose in sospeso, senza dare risposta a nessuna delle domande e che infastidì gran parte dei fan.


Il successo ottenuto dalla serie però consentì allo Studio Gainax di finanziare Anno per quel finale a cui, per mancanza di fondi, aveva dovuto rinunciare. Un finale presentato direttamente al cinema nel 1997 con il titolo Neon Genesis Evangelion: The end of Evangelion. Il film, diviso in due episodi che sostituiscono il 25° e il 26° della serie, è caratterizzato da spettacolari scene d'azione e da un gusto più morboso per la morte e le mutazioni. Il senso dell'intera opera non viene però mutato e il finale, rivela comunque uno Shinji consapevole della propria maturità che nel mentre della fusione con Lilith/Rei decide di mantenere la propria individualità e di lasciare tale scelta a tutto il genere umano. Alla fine, moderni Adamo ed Eva, rimarranno solo lui e Asuka ad osservare il mondo rinascere da un mare di LCL, il liquido amniotico contenuto in quell'utero materno che è l'universo. 


Quel che resta di Neon Genesis Evangelion, dopo questo finale, è un capolavoro dell'animazione, un opera grande quanto il mondo che indaga sull'uomo e sulla vastità del suo mondo interiore. Bene o male ci rappresenta, che ne voglia dire chi pensa che cartone animato sia sinonimo di prodotto per bambini.

Commenti

  1. grande post,utilissimo per far venire la voglia di vederlo..odpo six feet under,lo vedrò

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  2. Se non l'hai visto e hai letto tutto lo speciale, oltre ad avere la mia stima (è lunghissimo e non sono tanto sicuro che sia venuto bene) hai anche la mia invidia: io me lo rivedo ciclicamente ogni sei mesi circa e mi piacerebbe fosse la prima volta. Mi spiace solo di averti rovinato così molte sorprese.

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  3. no,ma che rovinato!Io sono uno di quelli che legge /guarda il finale per poi gustarmi maggiormente l'opera.
    Anche perchè le poche volte che ho voluto gustarmi la sorpresa mi è capitato The Mist con una legnata che mi ha sconvolto totalmente!
    Ripeto è proprio un bel post,l'ho letto tutto!^_^

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  4. Allora non posso far altro che ringraziarti di cuore.

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  5. Mi sembra di tornare a quando avevo 15 anni... e sai che ora mi hai fatto davvero voglia di rivederlo tutto? Cavoli mi ricordo che lo davano su Mtv, ed era stato creato alla Gainax se non sbaglio, una casa Giapponese purtroppo fallita dopo il lancio della serie anime "Le situazioni di Lui e Lei".... giuro, lo devo riscaricare e guardare! Ho proprio dei vuoti riguardo a questa serie, anche perchè era veramente bella. Dicono però che gli OAV meritassero molto di più della serie.

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  6. Questa serie è stupenda e se ti ho fatto venir voglia di rivederlo posso solo essere contento. Me ne innamorai dal primo momento che la vidi proprio su Mtv.

    Per quanto riguarda gli Oav, se intendi i film usciti in seguito alla serie, beh, sono appendici molto belle ma non per questo più belle ;).

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  7. oddio bellismo post!!!! me lo sono gustato parola per parola praticamente rivedendomi mentalmente tutta la serie :D!!
    che dire.. sono daccordo con tutte le tue considerazioni, Evangelion è stato e sarà sempre una grandissima innovazione che difficilmente potrà trovare un suo pari. per quanto mi riguarda dopo di questo non sono più riuscita a guardare niete con gli stessi occhi. un' opera che travalica i suoi generi (che poi come di ci te sono quasi impossibili da stabilire) e abbraccia un tutto narrativo. assolutamente epico!
    corro a rivedermela XD!!!

    *Asgaroth

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    1. Grazie. Si è capito che questo è il mio anime preferito, no? XD

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    2. Hahahah anche il mio, quindi ti capisco perfettamente XDDD

      *Asgaroth

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  8. un immenso e fottutissimo capolavoro!!!

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    1. Non ho nulla da aggiungere, sintesi perfetta :)

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