Silenzio



Non parlatemi di sogni,
di amore,
di tutte quelle cose lì
che si infrangono
ancora prima di toccarle.

Non parlatemi di come dormite la sera,
di chi sta meglio e chi sta peggio,
dei dovrei, i vorresti e i vedrai.
Non voglio più guardare,
non voglio più essere costretto a vedere
la scia infinita di ogni fallimento.

Ci sono i mostri, lì fuori,
i mostri
pronti a mangiarti
e a farti diventare come loro
(i mostri)
donne dalle gambe larghe
e seni grandi come rimpianti.

Non raccontatemi ragioni,
che tentare e meglio che fallire.
Voglio guardarvi esplodere, invece,
e sorridere,
drogati di perchè e di shopping
e birra da discount sul punto di scadere.

E dicevano che la poesia ci avrebbe salvati,
ma non è vero
e siamo ancora qui ad attendere
che qualcuno ne scriva una.

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