The Conjuring - L'Evocazione (di J. Wan, 2013)


Ed ecco che si torna dalle vacanze, con Agosto sul punto di finire e il caldo che finalmente lascia scampo alle povere menti assetate. Non è stata un'estate propriamente malvagia, dal punto di vista cinematografico. Ci sono stati film interessanti, altri veramente belli, film che in ogni modo si sono fatti notare. E con quale film ricominciare il solito tram tram di Combinazione Casuale se non con un horror? 
Ad esempio c'è stato un certo The Conjuring - L'Evocazione, film uscito in anteprima ad inizio Agosto e che sarà nelle sale italiane ufficialmente il 21 di questo mese. 

Gli investigatori Ed e Lorraine Warren, famosi demonologi, vengono chiamati ad aiutare la famiglia Perron per liberare la loro casa da una presenza maligna. Il demone contro cui si troveranno a combattere terrorizza gli stessi Warren, che dovranno affrontare il caso più inquietante della loro vita (da comingsoon.it)


Diretto dall'ormai famoso James Wan, regista del cult Saw - L'enigmista e di Insidious, The Conjuring è un horror che non aggiunge nulla al genere ma che per molti aspetti è più riuscito di tante altre pellicole clone che hanno affollato Hollywood negli ultimi anni. Un film che vince ma non convince del tutto, che segna un notevole passo in avanti rispetto al su citato Insidious ma che è vittima ancora di palesi difetti tra cui un finale ridicolo e talmente sdolcinato da far venire il latte alle ginocchia.
La storia è tratta da uno dei tanti casi affrontati dai coniugi Warren, coppia di demonologi famosissimi negli anni '70. Non è la prima volta, visto che la carriera di questi sedicenti acchiappafantasmi è stata saccheggiata da tanto cinema e tanta tivù a partire da un film ormai cult che tutti conoscono, il famoso The Amytiville Horror. E, in effetti, molti dei casi affrontati dai Warren hanno un non so che di cinematografico, tanto che è già in cantiere una serie di film ispirati alle loro avventure e che vedranno la coppia di medium come veri e indiscussi protagonisti.


E allora The Conjuring - L'Evocazione (che poi di evocazione non si tratta mica, maledetti distributori italioti) è un film che aspira a fare da apripista. Pellicola esteticamente perfetta, molto attenta da un punto di vista storiografico e formale, che proietta lo spettatore in un'America anni '70 (questa si) evocata attraverso il sapiente uso della fotografia di John R. Leonetti e della colonna sonora a cura di Joseph Bishara. E lo spettatore si troverà intrappolato e appassionato da una storia raccontata attraverso due punti di vista, quello della famiglia Perron - vittima di uno spirito maligno proveniente dal passato - e dei coniugi Warren - interpretati dagli ottimi Patrick WilsonVera Farmiga - risucchiati loro malgrado in un vortice di paura e orrore), da un'atmosfera agghiacciante e malevola e da uno stile che non risparmia spaventi veri e genuini. Eppure tutto questo non basta a salvare il film dai tipici difetti del cinema di genere contemporaneo.

Wan non è uno stupido, possiede tutti gli strumenti in grado di spaventare e dimostra di saperli usare. Sa costruire i personaggi, renderli vivi, sa persino commuovere e sa come raccontare una storia scritta dai gemelli Chad e Carey Hayes attraverso uno stile che porta la sua inconfondibile firma. Peccato poi cada nella trappola dei "buuuu" telefonati, degli sbalzi di volume e non sia in grado di rinunciare ai classici salti sulla poltrona. Peccato che alcune scene ricordino il mediocre Insidious e facciano venire in mente il pessimo Paranormal Activity. Peccato che 'sto regista non sappia rinunciare a bambolotti (o bambole) dall'aspetto malefico e a vecchie streghe spaventose ispirate all'horror giapponese. Peccato. Perché lì dove viene fatto uno strepitoso lavoro d'atmosfera viene anche svilito il tutto con i soliti trucchetti, il modo più semplice per spaventare lo spettatore. E ci riesce, Wan, a spaventare e a coinvolgere facendo scorrere senza fatica i 112 minuti di pellicola. Solo che alla fine ci si aspetterebbe qualcosa di più. Invece sembra che il destino dello spettatore di film horror sia quello di accontentarsi, cosa a cui ormai è stato abituato benissimo.



Commenti

  1. Intanto bentornato!
    Ho appena iniziato a vederlo e già mi ha fatto venire il latte alle ginocchia. Proverò a finire di vederlo stasera ma, pur leggendo le stesse critiche\lodi un pò dappertutto, non so se riuscirò a tenere gli occhi aperti ;)

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    1. Beh, se riesci a finirlo sono curioso di sapere cosa ne pensi... anche se un'idea me la sono giù fatta XD

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    2. Visto. Non voglio fare il sapientone di turno e nemmeno rovinare la tua ottima recensione, ma... ho finito la visione e rimane che è una str**************a mostruosa IMHO. Eviterò in futuro gli altri film di Wan. Mi ha stufato. Magari lo distruggo in una rece. Ma magari non c'ho voja de perde tempo co sto cazzone ;)

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    3. Dai, non è poi pessimo. Comunque posso capire.

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  2. Non mi diceva niente di che questo film, l'ho guardato insieme ad una persona appassionata del genere alla quale è piaciuto abbastanza. Io sono rimasta della mia opinione, un film senza lode e senza infamia.

    http://lovedlens.blogspot.it

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    1. Beh, sopra la media degli horror usa e getta lo è di sicuro, ma sono sostanzialmente d'accordo con te... un film sufficente ma nulla di più...

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  3. Spero di riuscire a godermelo al cinema, ma devo dire che ai bambolotti di Wan ormai mi ci sono affezionata, se non li mettesse anche nel minestrone per cena mi mancherebbero!

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    1. Allora mi aspetto una tua recensione. Ripeto, non è male, ma non griderò mai al miracolo anzi, accontentarsi è un crimine ;)

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