Sid e Nancy (di Alex Cox, 1986)


Oggi Silly ci parla di Sid & Nancy, cultissimo che io ho recuperato qualche tempo fa per la prima volta.

You were my little baby girl and I shared all your fears. Such joy to hold you in my arms and kiss away your tears... but now you're gone, there's only pain and nothing I can do. And I don't want to live this life, if I can't live for you to my beautiful baby girl. Our love will never die” (Sid Vicious)

Sappiamo tutti che i Sex Pistols furono un gruppo costruito a tavolino dalla mente diabolica di Malcom McLaren, il manager che non creò solo un gruppo leggendario, ma una vera moda, uno stile di vita. No, non inventò il punk. Quello arrivò nel momento stesso in cui Iggy Pop si mostrò al mondo. Sfruttò invece tutta l’essenza di quel genere ribelle per pigliare per il culo il popolo britannico guadagnano flotte di denaro. Tolse dalla strada un gruppetto di ragazzi debosciati, senza arte né parte, offrì loro il successo e l’inconsapevole possibilità di autodistruggersi. Nacquero così i Sex Pistols, nel 1975.                                  

Nel 1986 Alex Cox dirige Sid e Nancy, racconto non proprio veritiero sulla burrascosa relazione tra il bassista dei Sex Pistols e la sua compagna. Il 12 ottobre 1978 il cadavere di Nancy Spungen venne trovato in una stanza del Chelsea Hotel accanto a Sid Vicious, drogato e in stato catatonico. L’accusa di omicidio lo porterà inevitabilmente all’autodistruzione.                                                                                                 
Ebbene, Sid e Nancy è un film perfetto, il cui fulcro è la storia tremenda tra questi due giovani disperati che si incontrano, si riconoscono e che vivranno il loro amore malsano fino alla tragedia finale. Nello stesso tempo è un film imperfetto, poiché lascia sullo sfondo personaggi fondamentali trattati in modo indegno, tra tutti il cantante dei Sex Pistols, Johnny Rotten, carismatico leader dalla personalità decisa, qui ridotto a pagliaccio per nulla somigliante, neppure esteticamente. Rimane opaca la musica, nonostante l’impegno di Joe Strummer nel seguire la colonna sonora. L’oscenità sbeffeggiante di Vicious e compagni non viene, a mio parere, mostrata come mi sarei aspettata. Ma qui gioca molto il fatto che io amo i Sex Pistols, li amo più dei Clash. Sì, lo so che i Clash sono meglio. Ma io non ho mai amato il meglio. E amo quella gran canaglia di Johnny Rotten, con quei denti marci e la risata malefica. Mille volte superiore ai suoi colleghi, lo dimostrerà nell’ultimo concerto dei Sex Pistols del ’78, salutando i fan così: “A-ha-ha! Avete mai avuto la sensazione di essere stati imbrogliati?! Buonanotte“. Chiude baracca e burattini e fonda quel gruppo fantastico che probabilmente amiamo in quattro gatti sulla terra: i Public Image Ltd (Pil). Ma prima di tutto Rotten era amico di Sid. Un amico vero. Purtroppo nel film ciò non viene considerato a dovere.                             


Tuttavia quello che realmente conta in questo prodotto sono, appunto, Sid e Nancy. Cox sceglie di seguire la teoria dell’omicidio di Nancy da parte di Sid, omicidio raccontato in chiave romantica. Nancy supplica Sid di ucciderla, in un delirante stato di dolore causato dall’astinenza, una follia tossica che finisce per avere la meglio e distruggere entrambi. E qui arriva il momento di parlare di due interpretazioni a dir poco straordinarie, quella di Gary Oldman nei panni di Sid e quella di Chloe Webb nei panni di Nancy. Oldman è mostruoso, si fonde a tal punto col personaggio da farsi ricoverare per l’eccessiva perdita di peso. Da applausi la scena in cui si esibisce sulle famose scalinate cantando My Way, praticamente identico. La Webb non è da meno, psicotica e tremendamente dipendente dalla droga e da Sid, riesce ad essere intensa e assolutamente credibile. Sicuramente non è un film totalmente biografico, ma che importa? Se l’intenzione era quella di costruire una storia potente su una tragedia leggendaria, Cox ci è riuscito egregiamente. Quei due si amano, tra parolacce, botte, coccole, sesso, crudeltà, dipendenza. E’ un amore malato, che ci inorridisce e ci fa anche un po’ pena. Due esseri deboli, patetici nel loro marciume. Eppure, in me prevale una profonda tristezza, la disperazione nel momento in cui Nancy pretende di morire per mano di Sid è così forte da farmi stare male. E il finale onirico è così bizzarro e romantico da commuovermi.

Quella pazza furiosa di Courtney Love fece il provino per Nancy esclamando: Io sono Nancy! Cox fu molto colpito, ma aveva già promesso alla Webb la parte e concesse alla Love un piccola particina nel film. E’ curioso come anche la storia d’amore, qualche anno dopo, tra la Love e il cantante dei Nirvana Kurt Cobain avesse delle connotazioni drammatiche piuttosto simili. Solo che la Love è ancora viva e purtroppo con una faccia vomitevole quasi quanto quella di Donatella Versace.                                                             Sid e Nancy è fondamentalmente una tragica storia d’amore shakespeariana. Perfettamente messa in scena da due attori giganteschi e da quell’alone di leggenda che funziona sempre. Difetti a parte, un racconto doloroso, profondo e suggestivo.            

Silly   

                                                                                  

Commenti

  1. visto parecchio tempo fa.
    un po' mi era piaciuto, un po' mi aspettavo di più...

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  2. - docu + romanzo non avrebbe guastato. Però Oldman eccezziunale veramente!

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  3. Quoto il Cannibale qui sopra,ma rilancio con il Mio attore preferito qui s p e t t a c o l o s o.

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  4. Concordo con Giocher e il Cannibale. Comunque un bel ritratto dei tempi del punk e di una storia profondamente drammatica.

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  5. Sì è un film difettoso, però possiede una grande potenza. E un Oldman incredibbole!

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  6. Mi accodo alle lodi per Oldman, davvero grandioso. Pazza storia quella dei Pistols... si mormora che Vicious "imparò" a suonare il basso in una notte... vista la struttura dei loro pezzi potrebbe anche essere vero, ma detto così suona come qualcosa di leggendario :)

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    1. La leggenda funziona sempre, la preferisco alla tanto sopravvalutata realtà :)

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