11 maggio 2014

"Preferisco visionario": Andrea Lupia


Ed ecco, come promesso, che torno a parlare di artisti visivo. Che poi lo so, importa poco a pochi - magari a nessuno - ma non per questo cambio idea sulla strada che ho deciso di intraprendere. 
Oggi sposto l'attenzione più a sud, più esattamente in Calabria, dove troviamo Andrea Lupia
Andrea non è semplicemente un artista, più che altro è un onnivoro di arte. Uno che, oltre a farla, la vive e la respira. Pittore, pittore digitale, disegnatore, blogger. Uno che non si fa mancare nulla e con buona ragione: è bravo, molto. 
Uno che ha fatto della barba il suo stile di vita e che non si definisce artista ma preferisce visionario. E visionario lo è, davvero.
A dirla tutta, credo che il miglior modo per parlare di lui però sia farlo parlare, quindi ecco una mini intervista, più che altro una chiacchierata che ci siamo fatti:

Io - Ciao Andrea, è un piacere averti su Combinazione Casuale.
A - Grazie, piacere mio.

Io - Allora, cominciamo subito: quando hai iniziato a occuparti di "arte visiva"?
A - Quando ero molto piccolo. All'asilo. Disegnavo le scale in prospettiva anziché farle "di lato" come gli altri bambini e giù cazziatoni.

Io - Quindi è da bambino hai scoperto la "vocazione" artistica?
A - Qualcosa del genere. E' più una serie di cose che fai inconsciamente come se fossero normalissime e solo dopo qualche anno ti accorgi che non lo sono per niente. O almeno è così che funziona.

Io - E se ti chiedessi come ti definisci, da questo punto di vista, tu cosa risponderesti?
A - E' difficile rispondere. Da un secolo circa a questa parte, il ruolo de "l'artista" è cambiato profondamente e in peggio. Ad un certo punto la tecnica è diventata più importante del lavoro in se per se, finendo per creare generazioni intere di bravissimi babbei che nulla aggiungevano di nuovo, a parte pochi esponenti. Quindi "artista" è diventata una parola pericolosamente antipatica, che non mi piace più. Per rispondere alla domanda con una parola sola direi "visionario", in senso sia buono che cattivo.

Io - Che tecniche usi quando lavori?
A - Beh, diverse. In media dipingo digitalmente con Photoshop, usando pennelli customizzati e quanta più fantasia riesco a tirare fuori (anche se spesso è machiavellismo puro e semplice). Di solito faccio esperimenti, finché qualcosa mi colpisce e allora seguo "la cosa" per vedere cosa posso cavarne fuori. In altri casi sono molto più classico: disegno, inchiostro e poi coloro, che sia col computer o meno.


Io - Ti ispiri a qualcosa in particolare (altri artisti visivi, altri artisti di altre forme artistiche, cose che vedi, senti o leggi...)?
A - Leggo molto e vedo molti film e serie televisive e non posso negarne l'influenza. Così come gli altri artisti visivi, in particolare quelli bravi sul serio, fanno sempre scattare qualcosa. Quel qualcosa è la prova della loro bravura e mi piacerebbe un giorno riuscire ad ottenere proprio quello. "Il qualcosa".

Io - Fammi qualche nome, dai...
A - Sui classici direi Caravaggio e Michelangelo, mentre fra gli autori moderni Mark Horst, Ashley Wood, Sergio Toppi, Yasunari Ikenaga, Kirill Rotulo, Michael Carson e poi mille altri ancora...

Io - Ok, visto che ne hai fatto cenno tu prima, qual è il tuo rapporto col cinema?
A - Per un lungo (molto lungo) lasso di tempo non ho avuto molta compagnia. Così mi sono fatto rapire dalle vite e dalle storie sullo schermo, che senza esagerare, fino ad un certo punto mi hanno formato. Il primissimo film che vidi fu La finestra sul cortile e avrò avuto otto anni. Naturalmente scoprii solo molto dopo il titolo e chi fosse questo Hitchcock, ma ormai il danno era fatto. Direi che non posso farne a meno e che in questo periodo sono un po' deluso dalla qualità dei film che hanno subito il trattamento a cui accennavo poco fa da parte dei "bravissimi babbei".

Io - Bene, concludiamo: parlami del ruolo che ha, nella tua vita, la tua barba!
A - Non trovo le parole. "Fondamentale" si avvicina, ma è ancora troppo poco.

Ed ecco una selezione di sue opere, che potete trovare, in parte, qui: elblanco41.deviantart.com


Qui invece trovate il suo blog: http://lupia.wordpress.com/

Sperando in bene invece (quindi impegni permettendo) il prossimo fine settimana ospitaremo un altro artista visivo, questa volta un fotografo.

1 commento:

  1. Complimenti vivissimi a questo creativo visionario.

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