[Recensione] Game of Thrones - The Laws of Gods and Men (04x06)


Sembrerebbe ormai che la regola "puntata fiacca/puntata figa" sia nel DNA di questa quarta stagione di Game of Thrones. Qualcuno dirà "è sempre stato così, infondo" e non mi verrebbe mai in mente di dissentire. Semplicemente sto dicendo che questa tendenza si sta facendo incredibilmente più forte nella stagione in corso, dove puntate di incredibile fiaccaggine si stanno alternando ad altre indubbiamente uberfighe, spesso con finali ancora più uberfighi. Quindi, dopo la fiacchissima First of His Name, eccoci all'episodio numero seiThe Laws of Gods and Men, con uno dei finali più belli, intensi, dolorosi e meglio recitati (un monologo da pelle d'oca) di sempre (limitandomi a quanto visto ne Il Trono di Spade).

Come sempre, avverto i lettori che questo post contiene SPOILER, quindi se lo leggete e non avete visto l'episodio, lo fate a vostro rischio e pericolo.


Il punto di partenza è Braavos e a Braavo c'è la Banca di Ferro, una sorta di potentissima società privata che gestisce un immenso patrimonio minerario e che dà questo patrimonio in prestito a chi è in possesso delle giuste garanzie. Insomma, sembrerebbe quasi un ente al di sopra di tutti, forse persino al di sopra del Re. Ed è alla Banca di Ferro che va il Re Stannis - insieme al solito Ser Davos - in cerca di quell'oro necessario a rilanciare i suoi piani di conquista. Oro che, dopo un lungo tira e molla, ottiene proprio grazie all'intervento di Davos, in grado di far riflettere gli esponenti della banca sulle prospettive di vita di Tywin Lannister e sulla possibilità di un rapido risarcimento nel caso Stannis rimanesse l'unico in grado di poter conquistare il trono di spade e ripagarei braavosiani.

Intanto, a Forte Terrore, rivediamo la giovane Yara Greyjoy pronta a fare irruzione per liberare suo fratello Theon. Peccato che sarà proprio Theon a non voler essere liberato perché ormai totalmente soggiogato dal sadico Ramsay Snow (un bravissimo e folle Iwan Rheonche, ma lo sapevamo già) che, dopo aver messo in fuga gli Uomini di ferro, deciderà di rendere alla casata pan per focaccia con un attacco a sorpresa e con l'aiuto dello stesso Theon in qualità di "cavallo di troia". Tra l'altro scopriamo cosa ha dovuto sopportare il fu erede della dinastia Greyjoy, quali torture fisiche e mentali: il suo corpo è una cartina geografica fatta di cicatrici e amputazioni, la sua mente un vero e proprio buco nero.


Intanto, a Meereen, la regina Daenerys scopre che essere una regina non è poi così facile mentre riceve centinaia di sudditi che le vogliono chiedere qualcosa. I sui draghi, tra l'altro, sono cresciuti. Nonostante ciò, per ora, Daenerys non sembra intenzionata a superare il mare e tentare la conquista: vuole prima occuparsi delle sue attuali conquiste.

Conquiste che, a quanto pare, iniziano a preoccupare Approdo del Re. Il Concilio Ristretto, dopo essersene fregato beatamente, torna finalmente a parlare di lei con un po' di preoccupazione in più. Preoccupazione che sembra essere tutta di Varys, 'ché gli altri a quanto pare continuano a prendere la questione un po' troppo alla leggera. Non che ne abbiano tutti i torti: ha infatti inizio il processo per regicidio ai danni del Folletto, Tyrion Lannister. Processo farsa con testimoni che beatamente danno addosso al nano e lo avvicinano prepotentemente ad una condanna e, quindi, alla forca. 


Ma scopriamo da un colloquio tra Jaime e Tywin quale sia il vero piano del patriarca di casa Lannister: condannare il figlio deforme solo per fare in modo che questo chieda la grazia e venga mandato alla Barriera. In cambio, Jaime dovrà lasciare la Guardia Reale e prendere in mano il destino della casata diventando il nuovo Lord di Castel Granito. E le cose sarebbero andate proprio così se, in una delle scene più strazianti del mondo della televisione, a testimoniare non fosse stata chiamata una Shae evidentemente rancorosa verso l'uomo che amava. Una Shae che testimonia contro Tyrion e che fa andare il Folletto su tutte le furie: niente confessione, niente richiesta di grazia. Anzi, in un monologo in cui l'attore Peter Dinklage mostra tutta la sua bravura, Tyron attacca il processo farsa, attacca la corte, attacca Approdo del Re e chiede un giudizio per singolar tenzone. E ovviamente la puntata finisce sul più bello portando gli spettatori a pregare che sia presto Domenica. 

E come andranno le cose? Io mi aspetto una morte di lusso ma non ne sono poi tanto sicuro. Chi chiamerà Tyrion come campione in sua difesa? il fratello monco o il solito Bronn? E chi combatterà contro di lui? Le possibilità si fanno infinite. Per ore restiamo con il dubbio e magari rivediamoci i 5 minuti più fighi dell'intera stagione fino ad ora. Almeno secondo me.

Commenti

  1. La mia mente innamorata non concepisce la possibilità che Tyrion muoia, nono, ed è capace di non volere nessuno a combattere per lui e di fare tutto da solo. Mi aspetterei un combattimento tra fratelli, ma temo che Jamie piuttosto si ammazzerebbe. Nano Vs Monco sarebbe comunque una lotta quasi alla pari.

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    1. Non lo so, io non penso combatterebbe da solo, è troppo astuto e intelligente per farlo.

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  2. finalmente è tornato il nano de 'na vorta! daje! :)

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  3. Peter Dinklage re del mondo.

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