Come si cambia per non morire e "la lunga pausa"


Ed eccomi qua, sono passati un bel po' di giorni dall'ultima volta che ho scritto, vi ho abbandonato senza un arrivederci, un "a presto" o un addio, semplicemente smettendo di scrivere e quindi scomparendo letteralmente. Solo chi mi segue sui social, su facebook, twitter o google +, (ah, vi ringrazio tutti per i consigli e le belle parole) sa che ho accarezzato l'idea non solo di sparire davvero dalla blogosfera ma di far sparire anche Combinazione Casuale. Per questo mi sono ritirato in un silenzio stampa o periodo di riflessione, prolungato poi da altri impegni, da altri pensieri, da altri cazzi. Periodo e silenzio che si rompono oggi. 

L'idea di smettere (che ammettiamolo, viene a tutti prima o poi) mi è passata per il cervello forse a causa dell'insoddisfazione. Non quella dovuta alla mancanza di risultati, di visualizzazioni o di commenti. Parlo invece di quella sempre più scarsa voglia di fare qualcosa di forzato, qualcosa di diverso da quelli che erano stati gli intenti iniziali che mi avevano spinto ad aprire il blog. Chi legge Combinazione Casuale lo sa, non ho mai smesso di parlare dei film che mi piacciono o delle cose che amo, non ho mai smesso di scrivere di piccoli film, argomenti che la massa non conosce o a cui non è interessata. Ma ho iniziato a dare un po' troppa importanza al film in se, un po' troppa importanza ad un lato informativo che sinceramente a me non interessa. Mi sono troppo concentrato sui giudizi estetici perdendo di vista quello che per me è importante in un film o nel cinema in generale: la possibilità di riflettere e di usare l'opera come ponte o "tramite" verso qualcos'altro. Inoltre ho cominciato troppo a preoccuparmi di "riempire i buchi", di trovare qualcosa per ogni giorno della settimana. Quindi la mia preoccupazione è diventata quella di trovare qualcosa di cui scrivere il martedì invece di concentrarmi su quel che avrei voluto scrivere per il semplice fatto che mi andava di farlo. 


E, a un certo punto, ho capito che il blog stava morendo. Stavo morendo io come blogger perché mi ero adeguato a certi standard o a certi modi di fare bloggin che non reputo sbagliati ma che, semplicemente, non mi appartengono. E adeguarsi ad un modo di essere e di fare che non ci appartiene può voler dire perdere quella spinta che anima (e deve animare) chiunque faccia questo "lavoro". Perché essere un blogger è un lavoro (non un mestiere, anche se potrebbe esserlo) che ruba tempo e fatica ma che può regalare soddisfazioni enormi. Chi dice o pensa il contrario vuol dire che lo fa a tempo perso, quando non ha di meglio. Tutto quel che richiede impegno e viene fatto per ottenere risultati - qualunque essi siano - non può essere altro che un lavoro. E, si sa, un lavoro fatto controvoglia, tanto per farlo, è un lavoro fatto male. 
Quindi, dicevo, Combinazione Casuale stava morendo pur essendo in ottima salute. Perché io stavo perdendo voglia e interesse. Perché io non riuscivo davvero più a scrivere come avrei voluto, non riuscivo più a mettere le parole "una dietro l'altra" nel modo in cui mi sarebbe piaciuto. E allora, cosa fai quando qualcosa sta morendo perché ha perso la voglia di vivere? La cambi.

Da qui il mio desiderio di restare ma cambiare, un po' tornando alle origini, un po' cercando qualcosa di nuovo. Qualcosa sparirà e, quasi sicuramente, non scriverò più tutti i giorni a meno che non abbia voglia di parlavi di qualcosa e non possa aspettare. Cercherò di mutare anche la struttura delle recensioni evitando di limitarmi al semplice "è brutto" "è bello", al semplice elenco di pregi e difetti. Questo non sempre è possibile ma credo che riflettere su un tema o una poetica sia più interessante che dare il proprio semplice punto di vista sul lato estetico di qualcosa. Cambieranno le priorità, tralasciando quel che tira e attira il popolo del web (prevalentemente la figa, lo sapete) e concentrandomi su quel che stuzzica me e penso possa stuzzicare il lettore tipo di Combinazione Casuale.


Non ci sarà più la rubrica Casualmente al Cinema, nonostante l'alto numero di visualizzazioni che mi regalava. Non andrò più alla ricerca di artisti emergenti a meno che non siano loro a propormi qualche loro lavoro e che quel lavoro non mi colpisca particolarmente. Non mi porrò più limiti di lunghezza nei post: se ho qualcosa da dire voglio provare a dirla al meglio e nel modo più completo possibile. Attenderò la fine di Game of Thrones, poi eviterò di parlare di serie tv puntata per puntata. Proverò di nuovo a dedicarmi alle classifiche perché amo stilarle, proverò qualche nuova intervista ma solo ad artisti che stimo particolarmente. Mi dedicherò più che in passato ad articoli che esulano dalle semplici recensioni, tornerò a pubblicare miei racconti e poesie. Se sarà possibile, ho intenzione di instaurare nuove collaborazioni, ma questo non dipende da me. Insomma, piccoli cambiamenti che spero gradirete, perché cerco di non dimenticare mai che un blog esiste perché c'è gente che lo legge e quelle persone vanno rispettate, sempre. Ma questo vuol dire anche evitare di prenderle in giro scrivendo con il puro scopo di ottenere visualizzazioni, commenti e "successo". 

Detto questo questo, Combinazione Casuale vivrà ancora per un po'. Si avvicina al suo terzo anno di vita e questi sono i miei buoni propositi. Spero che chi mi segue mi continuerà a seguire. E adesso, musica:


Commenti

  1. Io sono felicissimo che hai deciso di continuare :) dai Frank, siamo tutti con te!

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    1. Grazie... penso che dopo quasi tre anni qualche dubbio venga e quindi o si cambia o si muore.

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  2. Hai parlato di me, mentre leggevo mi son ritrovata, a me è successa la stessa cosa con il mio primo blog sentivo che non mi apparteneva più e lo riempivo ogni giorno, ma non ero io, almenk non più. Così è nato il mio attuale blog nel quale cerco di scrivere non tutti i giorni anche perché le parole vengono fuori meglio se uno non scrive tutti i giorni. Fai bene a non scrivere di ogni puntata anche perché è eccessivo puoi parlare della stagione quando finisce come fanno molti altri. Hai fatto bene a distruggere molte rubriche anche perché le fanno tutti e molte volte alcune le trovo davvero inutili. Io ti dico bravo e ti faccio tanti auguri per queste nuove idee!!! :)

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    1. Grazie Barbara. Ovviamente i miei cambiamenti non sono poi così sostanziali, ma vedremo in seguito che fare se tutto questo non bastasse.

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  3. Ci passiamo davvero tutti, se spulci nel mio blog troverai un paio di post simili, è così che va... io posso solo darti il mio bentornato :)

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    1. Grazie mille. In effetti le cose vanno così, in fondo siamo il tempo cambia le cose e sta a noi, poi, rendercene conto.

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  4. Frank ...io ci sono e sappi che ti sono vicino perchè anche io, per tutte altre ragioni, sono andato ad un passo piccolo così dal chiudere baracca e burattini, però poi parlare delle cose che mi appassionano mi mancava terribilmente e così sono ritornato come prima o quasi......e in tema di musica lasciati regalare Born Again dei Black Sabbath....

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    1. Bellissimo quel pezzo dei Sabbath, grazie Bradipo e comunque sono ancora più contento io di averti ancora nella blogosfera :)

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  5. Sono semplicemente contenta che tu abbia preso questa decisione. Una blogosfera senza Frank non sarebbe la stessa. E i cambiamenti possono spaventare, a volte, ma non possono che fare del bene, soprattutto quando sono così ragionati. Bentornato:D

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  6. Bravissimo Frank, così devi fare.
    Io sono molto orgoglioso di una cosa lì da me.
    Ho sempre scritto cosa e quando mi pareva, nel modo che mi pareva.

    Sono passato dal trash al cinema alto, da uno stile all'altro, dalle classifiche ai post personali, qualsiasi cosa sempre e solo essendo me stesso.

    Per questo il mio blog non ha punti d'appiglio, ci entri un giorno e sembra una cosa, un altro e sembra un'altra.

    Ripeto, sono orgoglioso, dobbiamo tendere tutti a questo.

    E sti cazzi filmografie o informazioni, mettiamo noi stessi in ogni riga che scriviamo.

    E' l'unico modo per sopravvivere.

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    1. Io sono più per dare un'impronta al posto in cui vivo, però hai ragione, la libertà di fare quel che si vuole è vita e, alla fine, questo blog è come se fosse una mia seconda casa e deve assomigliare a quel che io sono

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  7. Ho iniziato 10 rubriche ma le faccio quando mi capita, anche 8 mesi tra una puntata e l'altra.
    Non è un lavoro, non diamoci troppi impegni e strutture, scriviamo e basta.
    E di pause io ne ho fatte tante, anche di mesi.
    Due anni fa ho visto 48 film di fila senza scrivere.
    Perchè non mi andava.
    In bocca al lupo.

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    1. Non è un lavoro ma lo è, nel senso che uno ci butta fatica e passione, non ti da da vivere, non è una "professione", ma tutto quel che richiede fatica e da risultati per me è lavoro. Comunque crepi il lupo ;)

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  8. lasciare un blog è sempre un peccato, io nonostante tutto resisto da sei anni quasi con la fabbrica, e fortunatamente l'entusiasmo non è calato, anzi aumenta di giorno in giorno :D Vai avanti con il tuo sogno e non rinunciarci mai :)

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  9. Hai fatto bene a tornare.
    E a farlo alle tue condizioni.

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    1. Certo, o alle mie condizioni o niente. Grazie Ford

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  10. A me successe con il mio primo blog. Un po' per il formato molto stringente che mi ero data per le recensioni, un po' per il layout che mi faceva uscire pazza (ero su Splinder), mi sono stufata e ho chiuso tutto (ma questa crisi arrivò dopo pochi mesi dall'apertura, devo dire, dopo anni ci si pensa un attimo prima di buttare tutto all'aria). Poi ho riaperto su Blogspot dandomi sono una regola: nessuna regola! E effettivamente così i cambiamenti (che sono fisiologici) sono più graduali e mi trovo sempre a pubblicare quello che mi va di pubblicare ^^

    I cambiamenti fanno parte della vita, se no sai che noia sarebbe ^^

    In ogni caso bentornato :D

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    1. Grazie Acalia e benvenuta. Comunque quello di Splinder era un caso a parte: un vero incubo :D

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  11. "Inoltre ho cominciato troppo a preoccuparmi di "riempire i buchi", di trovare qualcosa per ogni giorno della settimana. Quindi la mia preoccupazione è diventata quella di trovare qualcosa di cui scrivere il martedì invece di concentrarmi su quel che avrei voluto scrivere per il semplice fatto che mi andava di farlo."

    Uh, come ti capisco. A causa di un po' di cambiamenti e dell'aumento di impegni esterni mi ritrovo nello stesso periodo di crisi, della serie "se non scrivi tutti i giorni nessuno ti leggerà più". Non è facile allontanarsi da questa visione ristretta della blogosfera, anche perché, effettivamente, ragionando così si rischia di fare un lavoro a tirar via.

    Detto questo, sono contenta che tu sia tornato: il tuo blog è bello per quello che è, per quel che di tuo metti in ogni post ed è per questo che mi piace leggerti!! :D

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    1. Grazie Erica. Però non è detto che non scriva più tutti i giorni, semplicemente lascerò riposare di più alcuni miei post e eviterò di parlare di ogni cosa che vedo. E ultimamente ne sto vedendo veramente tante :P

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  12. BENVENUTO NEL CLUB!!!!! (Ne era anche l'ora)

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