04 febbraio 2015

[Recensione] Big Hero 6 (di Don Hall e Chris Williams, 2014)


Non ricordo di aver mai parlato di un film d'animazione delle grandi major americane su questo blog. Forse perché non ho le competenze per parlarne, forse perché se dovessi scegliere preferirei l'animazione giapponese, forse perché non ne ho mai avuto voglia. Epperò questa non è mai stata una regola, anzi, di "cartoni animati" americani ne avrei voluti recensire un po', non so però perché non ci abbia mai provato. 
Se dovessi scegliere, io sceglierei Pixar tutta la vita, poi Disney (la Pixar è della Disney, ma vabbé) infine Dreamworks che, tranne rare eccezioni, mi fa cagare. Ce ne sono però di pellicole importanti di tutte e tre le case, diversissime tra loro, alcune assoluti capolavori. La Pixar poi, nel 2004, tentò anche la strada del superhero movie e lo fece con successo e forse (dico forse) senza quel bel film che si intitola Gli Incredibili nel 2014 non sarebbe mai uscito Big Hero 6, credo il primo film di animazione ispirato ad un fumetto Marvel (se sbaglio correggetemi) che però non coinvolge direttamente la Marvel Studios

Hiro Hamada, un giovane esperto di robotica, rimane coinvolto in un complotto criminale che minaccia di distruggere la frenetica e tecnologica città di San Fransokyo. Con l'aiuto del suo robot Baymax, Hiro unisce le forze con i suoi amici e forma una squadra di supereroi per salvare la città.

Ovviamente non stupisce il fatto che la Disney si sia ispirata ad un fumetto Marvel per un suo film: la Marvel è di proprietà Disney da qualche anno e la cosa è più o meno risaputa. Piuttosto stupisce che un film Disney possa essere tanto divertente. Perché, devo ammetterlo senza riserve, Big Hero 6 di Don Hall e Chris Williams è uno dei film più divertenti che ricordo di aver visto ultimamente. Con quella comicità così ingenua che fa contrasto con la drammaticità a volte esasperata (in puro stile Disney) e che sai benissimo potrà conquistare soprattutto gli adulti (diciamo gli over 14, va) mentre i buoni sentimenti (non aspettatevi certamente altro) resteranno a definire quel lato infantile che tutti i film della Walt Disney Animation Studios incarnano. Eppure, se dovessi spiegare qual è il motivo per cui Big Hero 6 mi sia piaciuto così tanto - perché mi è piaciuto tantissimo - partirei dal presupposto che io i film di super-eroi li amo e che amo anche le figure coccolose e tenerone. No, non sono diventato scemo all'improvviso: mi piacciono, E Baymax si candida a diventare la figura più coccolosa e tenerona dell'universo Disney/Marvel.


Quell'aspetto bianco/puro/latte. Quella morbidezza del corpo. La delicatezza dei modi. La tenerezza della personalità. Baymax è il robot (anche se non è propriamente un robot, essendo fatto di vinile) che vorrei avere come amico. L'amico che vorrei diventasse il mio robot. Un omino michelin con meno pieghe, un uomo marshmallow meno incazzato. Col sogno di poterci salire sopra e sfrecciare per il cielo oltre la barriera del suono. E' lui, 'sto pancione bianco, che mi ha convinto a scrivere di questo film e parlare per la prima volta di animazione americana su Combinazione Casuale.
Tutto il resto, poi, viene da se: i personaggi simpaticissimi, la delicatezza nell'affrontare certi argomenti in maniera meno banale del solito. Un super cattivo figo e coi controcoglioni, l'aspetto propriamente supereroistico che a me non è dispiaciuto affatto. Tutto collima e rende Big Hero 6 un film coeso e godibilissimo anche da parte di chi non ama le tematiche. Giova poi alla pellicola tutta l'idea di ambientarla in un America/Giappone fuso a dovere, finalmente con un bel po' di riferimenti e citazioni al mondo dell'animazione classica del Sol Levante. Non mancano ovviamente citazioni Marvel e persino qualche citazione hollywoodiana. Non manca il solito finale aperto (guardate dopo i titoli di coda) che punta ad un sicuro sequel. Non manca l'ormai sistematica digitalizzazione animata. Ah, plauso per la colonna sonora, veramente bellissima. Un film da guardare che a me, sinceramente, ha conquistato.  



9 commenti:

  1. Molto, molto carino davvero.
    Davvero una piccola chicca.

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    1. Ma io l'ho messo tra i miei Disnay preferiti, pensa un po' :P

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  2. Ti ha rincitrullulito per bene, come mi aspettavo nekl leggere il titolo della rece xD
    Davvero fantastico avere 8 anni nei cinema di questi anni, cazzo!

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    1. Davvero fantastico tornare ad avere 8 anni al cinema :D

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  3. In sé non è malaccio, ma io che sono cagacazzi fino allo sfinimento non sono riuscito ad apprezzarlo del tutto.

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  4. Beh, io mi sono lasciato trasportare dal bambino che è in me e ne sono contento :P

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  5. Visto ieri sera: divertente e tenerissimo, come il robottone protagonista! :D

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  6. A mio parere ormai i film d'animazione hanno la possibilità di allontanarsi da uno sviluppo schematico della trama e comportarsi più da "adulti". In Big Hero 6 l'approccio alle tematiche caratteristiche dei film d'animazione, secondo me, non ha nulla d'innovativo e devo dire che ho visto tutto il film con una vaga impressione di già visto. Nonostante tu possa odiare la dreamworks, io penso che nello stesso hanno dragon trainer 2 abbia mostrato le infinite possibilità dell'animazione anche non giapponese a livello totale nel cinema. A mio parere Big Hero 6 non l'ha fatto. Scusa l'anonimo spero ti basti il nome
    Federico

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    1. A me è piaciuto per la solita storia: mi emoziona e mi diverte, allora ha colto nel segno. Del resto, francamente, non mi interesso, non sono uno che cerca innovazione a tutti i costi. Ma posso capire benissimo il tuo punto di vista.

      E grazie per esserti firmato e per aver argomentato la tua opinione:)

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