31 agosto 2015

Wes Craven (R.I.P.): con lui se ne va un pezzo della mia adolescenza


Tutt'altro post avrei dovuto pubblicare oggi. Era già pronto, avrei dovuto solo cliccare il tastino e lasciare che entrasse nella blogosfera. Poi però ho sentito che Wes Craven ci ha lasciati. 

Sarò scemo io ma quando muore qualcuno che non conosci, lontano da te, di un'altra generazione, di un mondo che non è il tuo, ma che ti ha accompagnato per quella lunga e difficile crescita personale di uomo e di spettatore, è come se qualcosa dentro di te si rompesse. Un ingranaggio piccolo piccolo, di cui forse nemmeno conoscevi l'esistenza. Credo sia questo che è successo quando ho appreso della morte di Craven. 

Non ricordo bene, è passato veramente troppo tempo, ma credo che Nightmare - Dal profondo della notte sia stato il primo film horror della mia vita. Ero piccolo, ricordo che spiavo mia sorella e i suoi amici mentre a casa guardavano questo film nel soggiorno e io non potevo, troppo piccolo per stare con "i grandi" e troppo giovane per un film del genere. Freddy Kruger così divenne il mio sinonimo di mostro, l'uomo nero con gli artigli, un motivo in più per dormire con la lucina notturna accesa nonostante attaccasse lì dove non c'è luce che tenga: i sogni. All'epoca non sapevo neanche chi fosse Wes Craven, non me ne importava, non era il regista a colpire il mio immaginario di ragazzino. Poi però venne anche per me il momento di crescere.

Erano gli anni delle videoteche. Non c'era internet, non si poteva andare al cinema da soli, c'era sì la televisione ma quando volevi guardarti un film con gli amici durante i noiosi pomeriggi estivi, allora si andava in videoteca a noleggiare un film. Ce n'era una vicinissima casa mia (c'è ancora, a dire il vero) in cui passavo veramente le giornate. Magari non prendevo niente ma rimanevo ipnotizzato per ore davanti tutte quelle copertine di vhs, così belle, inquietanti e misteriose. Quelle horror erano le mie preferite. E' stato in videoteca che ho scoperto film come Il Serpente e l'Arcobaleno, Le Colline hanno gli Occhi o persino Un Vampiro a Brooklyn. E' stato lì che ho scoperto davvero Craven. 
Poi ovviamente la TV mi permise di guardare (in una delle tante stagioni di Notte Horror) quel piccolo gioiello che per me resta Sotto Shock. O quell'inenarrabile schifezza de La Casa Nera. Perché Craven ha innovato, Craven ha spaventato, Craven ha ispirato ma Craven ha prodotto tali cagate da attirarsi tanti kittemmurte. E mi viene da sorridere se ci penso adesso. 

Sì, Craven ha girato cagate. ma aveva un senso dell'orrore più colto rispetto alla media dei suoi contemporanei. Il suo primo film, L'Ultima Casa a Sinistra, è un omaggio a Bergman e a La fontana della vergine. Con Nightmare fuse definitivamente lo slasher movie alle tematiche sovrannaturali basando comunque il film su un orrore diverso da quello di un Cunningham suo contemporaneo. Più spietato, sottile, subliminale ma, soprattutto, metacinematografico. E poi arrivò a riflettere sullo slasher con i suoi Scream, cosa che nessuno prima di lui aveva provato a fare. Cosa che forse, prima di lui, nessuno aveva neanche pensato. Craven, che iniziò come tecnico di montaggio nel mondo dei porno. 

Avete idea di quante volte, da ragazzino, mi fossi chiesto come cavolo fosse riuscito a girare la scena del primo omicidio in Nightmare, quello di Tina? Avete idea di come mi fossi sentito a guardare un film (Sotto Shock) che prima fa(ceva) paura e poi diventava quasi comico? Riuscite a capire cosa voglia significare una rilettura del mito del vampiro come in Un Vampiro a Brooklyn per uno che di vampiri conosceva solo quelli di Stoker e Le Fanù? Con Eddie Murphy protagonista, tra l'altro?
Wes Craven non è mai stato tra i miei registi preferiti ma ha segnato la mia "giovinezza", forse addirittura la mia fanciullezza, mi ha formato come horrormaniaco e amante del cinema, ha segnato una serie di estati passate in casa, tra amici, con le serrande abbassate e il ventilatore sparato in faccia. E adesso, nel 2015, un tumore al cervello se l'è portato via e con lui se ne va un pezzo della mia adolescenza. 

Riposa in pace, Wes. 

16 commenti:

  1. Io sono abbastanza piccino, quindi il suo cinema l'ho conosciuto, si può dire, in differita. Ma già da bambino, tra gli horror che mi proponeva papà, non mancavano quelli del grande Wes. Tempo di piangerlo, questo, e di maratone a tarda notte dei suoi troppi film cult. Ci mancherà tantissimo.

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    1. Mancherà tanto a tutti noi, per fortuna abbiamo sempre i suoi film da guardare e riguardare.

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  2. Parole sentite ma sincere che non posso non condividere. Nel bene e nel male quest'uomo ha formato un'intera generazione di patiti dell'horror.

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    1. Sì, grazie a lui molti di noi guardano horror e gli si deve molto

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  3. Ai tempi di Nightmare non ero ancora nato, quindi solo gli ultimi 20 anni di Wes, Scream e Le colline hanno gli occhi i miei preferiti, non male però anche Cursed, my soul to take, pulse e the breed...ci mancherà..

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    1. Cursed e My soul to take per me sono tra i punti più bassi della sua carriera :D Pulse però non è suo ma solo scritto da lui mentre The Breed se non sbaglio lo ha solo prodotto.

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  4. non solo condivido tutte le parole, ma anche il "percorso" di vita che descrivi

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    1. Incredibile come persone di età differente possano condividere lo stesso percorso :O

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  5. Craven ha segnato il percorso di vita e di spettatori di tanti di noi, anche se inenarrabile schifezza La casa nera che è una delle sue cose più belle non si può proprio sentire. ;)

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    1. Per me è una delle sue cose più brutte, anche se non raggiunge il livello di Cursed o Red Eye. L'ho guardato due volte e l'ho sempre trovato confusionario, televisivo e adolescenziale, una favola nei toni che però perde il carattere della favola.

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    2. Ah, giusto, concordo con James

      La Casa Nera è un piccolo cult indimenticabile, non scherziamo!

      ;)

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    3. Ragazzi, che dire, per me non è inguardabile ma resta proprio brutto per i motivi che ho specificato. So che piace a molti ed è ovvio che nel post esprimo i miei gusti personali (per dire, il vampiro a B. fa cagare ma io me lo riguardo sempre con piacere :P )

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  6. La morte di Tina mi ha perseguitato per tante notti. La casa nera ha generato dibattiti feroci, a me è piaciuto da pazzi, il serpente e l'arcobaleno lo abbiamo visto in una sala vuota, ma per me resta un capolavoro. Sotto shock è stata una inenarrabile schifezza, ma come ci siamo divertiti in quella soffitta durante "Notte horror"..e poi è arrivato "Scream" e tutto è di nuovo cambiato..grazie Wes, grazie davvero...

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    1. Il serpente e l'arcobaleno non mi ha mai fatto impazzire ma ha delle intuizioni fenomenali ed è forse il film più complesso di Craven. Ecco, per me è Sotto shock il vero cultone del regista :P

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  7. Non sono mai stato un suo fan, ho amato pochi suoi film ma li ho amati molto. Questa però è stata una notizia che in qualche modo mi ha colpito...

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    1. Credo abbia colpito tutti... il problema è che ha colpito (sembra) solo chi ama o segue il cinema... gli altri non sanno quanto Craven abbia influito sulle loro esistenze...

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... e tu, cosa ne pensi?

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