Curiosando Casualmente un Film: 10 Curiosità su Donnie Darko


Torna la rubrica Curiosando Casualmente un Film dopo qualche settimana di silenzio. Quest'oggi si parla di uno di quei cult che negli anni è stato consacrato a furor di popolo e che ha lanciato quella che secondo me è una delle più grandi sole dell'universo cinematografico: Richard Kelly.
Questo film dell'ormai lontano 2001, all'uscita, non ottenne un riscontro particolarmente positivo. A dire il vero il suo enorme successo arrivò per vie traverse, prima grazie alle proiezioni notturne americane, poi attraverso il passa parola che permise alla sua edizione home di vendere talmente tanto da permettere un secondo giro nei cinema, che portò alla sua definitiva consacrazione. 
Ovviamente, come per molte cose, fu l'alone di mistero a stuzzicare l'attenzione dei nerd. Essì, perché Donnie Darko è un film estremamente nerd, estremamente complicato, che fonde sovrannaturale e scienza, fantascienza e percorso di formazione, storia d'amore e thriller. Ma, soprattutto, Donnie Darko è un film difficilissimo da capire e ciò non fa altro che aumentare il suo fascino. Nonostante ciò non stiamo parlando di un film illogico (e infatti la versione director's cut permise di svelarne molti punti oscuri), né di un film particolarmente difficile. Ma bando alle ciance, ecco a voi 10 curiosità su Donnie Darko, di Richard Kelly.


1) Donnie Darko non è il film d'esordio di Jake Gyllenhaal ma è il film che lo ha lanciato e fatto conoscere a pubblico e critica. Jake e Maggie Gyllenhaal (nel ruolo di Elizabeth Darko) sono fratello e sorella nel film come nella realtà. Donnie Darko è stato il debutto di Seth Rogen.


2) Nel film la professoressa Pommeroy (Drew Barrymore) dice “un famoso linguista una volta ha detto che tra tutte le frasi in inglese la più bella era Cellar Door”. Il linguista a cui si riferisce è J.R.R. Tolkien, che nel saggio English and Welsh (1955) scrisse: “Most English-speaking people... will admit that cellar door is 'beautiful', especially if dissociated from its sense (and from its spelling). More beautiful than, say, sky, and far more beautiful than beautiful”. Per errore però Richard Kelly ha attribuito la parternità della frase a Edgar Allan Poe.


3) I numeri detti da Frank all'inizio del film (28 giorni, 6 ore, 42 minuti, 12 secondi) ricorrono diverse volte nel film: la loro somma da come risultato 88, l'anno in cui la pellicola è ambientata. Il motore che cade in casa della famiglia Darko, nella stanza di Donnie, è quello del volo 2806 partito dal gate 42 e decollato alle ore 12 A.M. 88 sono anche le miglia orarie che la DeLorean di Ritorno al Futuro (che Donnie cita parlando col professor Monnitoff) deve raggiungere per viaggiare nel tempo. Il film, strano a dirsi, segue una certa linearità dal punto di vista temporale: la storia si sviluppa in 28 giorni, dal 2 al 29 Ottobre. Il bello è che ogni "giornata" nel film corrisponde a un giorno di lavoro sul set: le riprese infatti durarono 28 giorni.L'8 e il 28 comunque ricorrono numerose volte nel film.


4) Trovare un produttore per il film fu difficilissimo: nessuno voleva investire sull'opera prima di Kelly perché troppo complessa e senza un vero e proprio genere in cui catalogarla. Fu grazie a Drew Barrymore (uno dei produttori esecutivi) che Donnie Darko ebbe la luce: l'attrice infatti prese a cuore il film e attirò l'attenzione di alcuni investitori. Il budget che Kelly ebbe a disposizione fu però abbastanza esiguo, di 3.8 milioni di dollari. Successivamente il film faticò a trovare una distribuzione, non fu pubblicizzato a dovere e il suo successo fu dovuto al passa parola. 


5) Donnie va da una psichiatra e durante una seduta afferma che il suo sogno erotico è Christina Applegate, protagonista della sue serie televisiva preferita, Sposati con Figli, in onda negli anni '80. Si dice però che inizialmente l'attrice in questione sarebbe duvuta essere Alyssa Milano.


6) Uno dei brani più famosi della pellicola è la cover di Mad World dei Tears for Fears riarrangiata in chiave acustica da Michael Andrews e cantata da Gary Jules. Jules e Andrews erano amici e a Jules venne chiesto di cantare il brano per risparmiare un po' dato il budget misero del film. Il brano poi però ebbe così tanto successo che nel 2003 fu registrato e uscì come singolo diventando il più venduto dell'anno. 


7) In una scena Donnie e i suoi amici sparano a delle bottiglie con il fucile e cominciano a discutere sulla sessualità dei Puffi. Il regista amava quella scena e voleva inserirla a tutti i costi nel film, così chiese il permesso al creatore dei Puffi, Pierre Culliford, che ne fu entusiasta e diede il permesso senza problemi e senza ulteriori spese.


8) Durante una riunione genitori-insegnanti Rose Darko, la mamma di Donnie, chiede alla professoressa Farmer se lei sa chi sia Graham Greene. Kitty risponde che tutti lo sanno perché tutti hanno visto la serie Bonanza. Ovviamente la Greene confonde lo scrittore con uno degli attori della serie western, Lorne Greene. La cosa buffa però è che di Bonanza c'è un sequel, Bonanza: The Next Generation, in cui recita Gillian Greene, figlia di Lorne e moglie di Sam Raimi. Ed è di Raimi il film che Donnie e Gretchen vanno a vedere al cinema (La Casa) offerto dal regista a titolo gratuito..


9) Donnie Darko è un film pieno di conigli. Della colonna sonora del film fa parte il brano The Killing Moon cantata da Echo & the Bunnymen. In una scena si intravede una Volkswagen Rabbit. In casa Donnie ha una foto di lui vestito da coniglio. In una scena del film si può notare una zucca intagliata di Halloween simile alla maschera di Frank (nella versione director's cut si vedrà che è stato Donnie a intagliarla). Ovviamente poi c'è il coniglio Frank che non è altro che una citazione del coniglio Harvey dell'omonima piece teatrale di Mary Chase.


10) L'abito di Halloween da scheletro di Donnie, la sua felpa grigia con cappuccio e la fuga in bicicletta con il cappuccio alzato sono una citazione di E.T., di Steven Spielberg, il film che ha lanciato Drew Barrymore

Commenti

  1. Un gioiellino della cinematografia.
    Non mi stupisce che sia stato preso, inizialmente, così sottogamba ma invece abbia trovato facilitazioni dal creatore dei Puffi e da Raimi.
    Bel post, dude! :)

    Moz-

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  2. Fu il primo e più dichiarato caso in cui cominciai ad intuire che c'era qualcosa che non andava in me. Non solo lo trovai scritto coi piedi, con una sceneggiatura articolata e costruita usando il trucco di lanciare in aria dei foglietti e raccogliere al volo poi mettere in sequenza il risultato.Vedere la ggente andare in estasi per il"talmente idiota che dev'esserci per forza qualcosa di geniale sotto" ha spalancato le porte della mia percezione filmica.

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    1. In realtà no. O meglio, se hai visto la DC saprai già che tutto ha senso e tutto è piuttosto semplice. Solo che sono stati fatti dei tagli che l'hanno resto una specie di indovinello. Poi Kelly ha continuato su sta strada e ha fallito. Per me è un cultone, mi piace l'atmosfera, certe scene sono meravigliose (quella sui puffi, ad esempio) ma non lo trovo difficile, solo complicato (perché è stato reso complicato).

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    2. Tralasciando il pasticciaccio brutto della trama (DC e balle varie) E' intriso di filosofia spicciola, situazioni da teen formation straabusate, frasi da Moccia ante litteram e attori cani. Tutti. Per non parlare delle situazioni MACCOSA per cui è diventato un paradigma di genere.

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    3. Bah, io non ce la vedo proprio filosofia in questo film. Ci sono riferimenti alla fisica e cose (pseudo) scientifiche varie (io ne so poco, lo ammetto), riferimenti teen perché è un percorso di formazione (sull'abusate non lo so, o almeno non mi vengono in mente, e attori cani no (cioè, non tutti). Ti do ragione solo sull'ultima frase ma ammettiamolo: tanto di cappello, ha fregato tutti.

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    4. Sorry, in effetti intendevo "fisica" spicciola :P

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  3. Posso essere sincero? brutto, giudizi positivi mi hanno spinto a vederlo ma dopo la visione ero scettico, non ci ho proprio capito niente e tutti quei conigli è stato un delirio, dopo l'incidente mi sono perso, forse però un giorno lo rivedrò per capire meglio..

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    1. Dai, non sei l'unico a cui ha fatto questo effetto :d

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  4. Per capirlo dovetti vederlo almeno tre volte all'epoca.

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    1. Sai che io, a distanza di tempo, l'ho dovuto rivedere e ancora non l'ho capito al 100%? :D

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  5. Un cultone della mia adolescenza. Col tempo l'ho decisamente rimoderato, però voglio ancora moltissimo bene a questo film.
    Un po' meno a Kelly...

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    1. Kelly è... cioè, dai, lasciamo perdere...

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  6. Ogni volta che lo rivedo lo percepisco in maniera diversa, forse è per questo che ogni tanto mi prende la scoppia di darci di nuovo un'occhiata.
    Non lo inserisco di certo tra i miei film preferiti, però è legato alla mia adolescenza quindi non posso che non esserci affezionata!
    Un sacco di curiosità che hai elencato non le conoscevo, molto interessanti! :)

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    1. Non è nemmeno tra i miei film preferiti ma di certo, che non piaccia o che piaccia, il rango di cult se lo merita tutto ;)

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  7. Io credo, invece, che tutto il film sia basato su quell'istante di tempo in cui, dalla percezione di un rumore, il cervello passa alla trasposizione in sogno. Il cervello costruisce, in un tempo infinitesimale, una realtà virtuale che nel sogno stesso potrebbe durare anni ma che poi in realtà dura un istante, praticamente è il sogno di Donnie nell'istante in cui il reattore trapassa il tetto e il cervello percepisce il pericolo. Da tempo Donnie non prendeva medicine e si svegliava in posti strani quella sera invece dopo aver litigato con la madre li riprende. Inoltre, nel sogno, la vecchia signora Sparrow gli sussurra all'orecchio "ognuno muore solo" e lui sa che la fine del mondo non è altro che la sua morte. La ragazza in bicicletta alla fine del film dimostra che lei e Donnie non si conoscevano, ma nel sogno era la sua ragazza. Tutta una serie di paure e desideri, forse derivati dalla sua schizofrenia, che in quello stato onirico il suo cervello cerca di risolvere o esaudire.

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