Marvel's Daredevil - Seconda stagione


LA TRAMAL'avvocato Matt Murdock, alias Daredevil il diavolo di Hell's Kitchen, vigila sul suo quartiere e su tutta New York mentre in città arriva un nuovo vigilante, un giustiziere in cerca di vendetta: The Punisher. Intanto nella vita di Matt torna una vecchia fiamma greca, la bellissima e letale Elektra.

IN POCHE PAROLE: la seconda stagione di Daredevil è persino meglio della prima, vuoi per i personaggi che arrivano ad affiancare il cornetto della Marvel, vuoi per una pluralità di sottotrame e input che, in un certo qual modo, anticipano gli argomenti di Captain Ameria: Civil War. Se però il mondo del cinecomic Marvel è più "nobile", altolocato, quasi fighetto, quello degli eroi di strada catapultati in TV è violento, sporco, popolare. A misura d'uomo. I super poteri, in questa realtà, persino quando ci sono vengono sminuiti a favore di una visione umana di supereroi e giustizieri, i così detti vigilantes. Ed è questa dimensione che, per una serie TV, funziona benissimo. Daredevil è Matt Murdock e Matt Murdock è Daredevil: il lato umano convive in quello del supereroe ma anche l'opposto, in modo tale da annullare il concetto di super a favore del concetto di uomo, e quello di eroe a favore di una più complicata visione di bene e male, sacro e profano.

Per tutti questi motivi, la seconda stagione di Daredevil vince e convince, con nuovi nemici e vecchi avversari, il sovrannaturale e il reale. La coscienza e la giustizia contro l'autoaffermazione.

LATI POSITIVI: seconda stagione persino migliore della prima. C'è il Punitore che ruba la scena a tutti. Citazionismo più delicato, grandi numeri di regia, personaggi umanissimi, commistione di generi: il supereroistico, il sovrannaturale, quello di ambientazione legale, quella carceraria. Il dramma e la commedia.

LATI NEGATIVI: si perde forse poco poco nella parte centrale, tirando la serie per le lunghe quando una migliore sintesi degli elementi avrebbe potuto dare più ritmo. Alcuni personaggi, personalmente, sono insopportabili.


APPROFONDIMENTO:

Marvel's Daredevil, seconda stagione, è una serie ottima. Sì, lo so, banale, ma tant'è: è difficile trovare serie tv di questo tipo, così ben congegnato e girato. Questa volta non c'è il grande Drew Goddard in fase di scrittura, ma non si risente per nulla della sua mancanza: Daredevil stagione 2 è scritto benissimo con personaggi perfetti, caratterizzati benissimo. Tra tutti, soprattutto il The Punisher interpretato da Jon Bernthal, che ci regala il miglior Punitore mai visto sul grande o piccolo schermo. L'inserimento di un personaggio talmente carismatico, tragicamente shakespeariano, come quello di Frank Castle permette a quello di Matt Murdock di risaltare ancora di più, in tutta la sua umanità e ambivalenza: da un lato giustiziere di strada violento, dall'altro cristiano credente alla ricerca del modo per fare la cosa giusta difendendo quel che gli è più caro. La scissione quasi schizofrenica del protagonista permette una dinamicità a livello di scrittura, con il costante interagire dello stesso con i suoi comprimari che però, questa volta, non rischiano di farsi soffocare dal suo carisma.

Se di The Punisher abbiamo già parlato (e lo faremo di nuovo, quando uscirà la serie a lui completamente dedicata), direi che anche su Elektra è possibile spendere qualche parola: la sexy ex-fidanzata di Matt ai tempi del college, la ninja rossa killer senza pietà, è interpretata dalla bellissima Élodie Yung che ci restituisce un personaggio sfaccettato e sensualissimo, in grandi di portare dinamicità alla vita (tanto personale quanto supereroistica) di Daredevil e ci permette di conoscere gli arcinemici del cornetto: i killer della Mano. 


D'altra parte anche al personaggio di Foggy Nelson viene data, questa volta, la possibilità di risaltare e di prendersi delle soddisfazioni una volta ottenuto il centro della scena. Meno bene va a Karen Page, personaggio che mal sopporto fin dalla prima stagione (molto meglio quello dei fumetti) interpretato dalla da me tanto odiata Deborah Ann Woll. Infine torna ad ammaliarci il Kingpin interpretato dal magnifico Vincent D'Onofrio: un paio di puntate con lui in scena ma cazzo, che puntate e che presenza scenica. 

Insomma, questa nuova stagione di Marvel's Daredevil supera la prima da più punti di vista: personaggi e storia su tutto, la capacità di cambiar forma continuamente toccando diversi generi e stili, ma soprattutto approfondisce in maniera molto realista il tema dei vigilanti e dei supereroi inseriti in un contesto, appunto, reale. E ci riesce molto meglio del già citato Captain America: Civil War. Serie TV di spessore, che intrattiene ma lo fa senza rinunciare a quella marcia in più garantita dall'essere erede di quel decostruzionismo ereditato dagli anni '80.

CONCLUSIONE: una di quelle serie che anche chi non ha mai goduto di supereroi al cinema in tv può gustare, tanta azione ma non solo. Personaggi praticamente perfetti. Cosa desiderare di più?

Commenti

  1. Diciamo che la presenza del Punitore rende tutto migliore. Non condivido il tuo odio per Deborah Ann Woll, che è parecchio gnocca e anche se se recitasse come Natolia con i bulgari mi andrebbe bene lo stesso!

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    1. E' gnocca per tutti tranne che per me... davvero, non capisco, devo avere qualche problema XD

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  2. Lo adoro, e io in certe cose sono super snob e gli eroi (tranne uno Spider-Man) li odio tutti :)

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    1. Ecco, lo dicevo io che una serie del genere può piacere a chiunque. Io ad esempio amo film e telefilm sui supereroi quindi con me significava vincere facile. Ma non si tratta di super eroi :D

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  3. Concordo in pieno su tutto.
    Punisher indimenticabile.

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    1. Grandioso e interpretato di dio, scritto e diretto benissimo. Insomma, si aspetta la sua serie personale con ansia :D

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  4. la prima serie è una vita meglio della seconda...

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