Batman v Superman: Dawn of Justice (di Zack Snyder, 2016)


Ed eccomi qui, a parlare di un film di cui hanno già parlato tutti, su cui chiunque ha già disquisito, che ha fatto litigare e ha riappacificato, che ha fatto conoscere, incontrare e separare, amici per la vita e perfetti sconosciuti che importa, tanto questo è il cinecomics, questo è il cinema che conta e che fa incassi. 

Io, che i cincecomics li amo, (perché riportano a galla il bambino che è in me e che fantastica ancora di supertutine nonostante un Miracleman qualunque possa ammazzarlo a suon di decostruzionismo) inizio a vederla un po' come ci ha spiegato Inarritu qualche tempo fa, seppur con toni quasi apocalittici che mi paiono ancora un tantino esagerati. Più che per i film in se, per il modo in cui agiscono sulle masse. Gente che, davvero, non ha niente di meglio da fare che litigare – non discutere, LITIGARE – su un film che parla di Superman o di Batman o di chicchessia. Gente che se la prende a cuore più di quando gli offendono la mamma e che parte con crociate a favore o contro che neanche i templari. E qui scusatemi, ci sta un “porca puttana, è solo un film, sono solo tizi in calzamaglia, non prendetela sul personale sempre e comunque”.


Detto questo, a mesi e mesi dall'uscita di Batman v Superman: Dawn of Justice ecco che ne parlo anche io ora che la situazione sembrerebbe essersi calmata. Non cavalco l'onda dei click facili e me ne compiaccio, che almeno non attiro gli invasati di cui sopra sul mio blog. 
Ma, da amante dei cinecomics, non posso comunque non parlarne.
Andiamo subito al dunque: mi è piaciuto Dawn of Justice? Sì. Bene, e cosa penso di Dawn of Justice? Che, oggettivamente, è un film brutto.

Zack Snyder, dopo aver diretto Man of Steel nel 2013, torna nel mondo dei supereroi targati DC Comics è sforna quello che è a tutti gli effetti il sequel di quel film. Sequel nel senso che comincia esattamente lì dove Man of Steel era finito: Superman e Zod si menano nei cieli di Metropolis distruggendo tutto e provocando danni collaterali che neanche la Terza Guerra Mondiale. 
Stessa scena, quindi, solo guardata da un altro punto di vista, quello di Bruce Wayne, alias Batman, in mezzo alla gente comune. Quindi sequel, sì, ma non più incentrato unicamente sull'uomo d'acciaio. In altre parole Batman v Superman è tanto il secondo quanto il primo: la prima pellicola dedicata ad un universo condiviso di marveliana memoria. Già in questo c'è, in germe, il motivo per cui considero 'sto gran giocattolone una brutto film. Un universo narrativo e condiviso non lo crei dal giorno alla notte, tentare di farlo vuol dire ficcare in un lungometraggio troppe cose e, come sapevano bene gli antichi, il troppo stroppia. Visto che il paragone nasce spontaneo facciamo un confronto con il MCU, che si prepara il terreno dall'ormai lontano 2009 e che ha trasformato ogni lungometraggio, ogni serie TV e ogni one shot in un tassello non necessariamente essenziale ma sicuramente funzionale al progetto stesso.


Alla Warner invece, fiutando i soldoni, hanno deciso di accelerare i tempi e la cosa si nota nel momento stesso in cui BvS e il successivo Suicide Squad non sono altro che un calderone di personaggi, input e tematiche che è chiaro verranno approfondite/sviluppate nei prossimi film, ma che si vede sono stati inseriti apposta. Per questo motivo BvS è troppo eterogeneo, troppo sintetico, troppo raffazzonato.
Ho sentito qualcuno incolpare il montaggio di tali difetti. Ora, io non sono un tecnico, ma credo che il problema non sia il come le scene sono state messe in sequenza, incastrate tra loro, tagliate e cucite. Piuttosto credo che se ci metti troppi ingredienti poi perdi di armonia. Forse allora il problema non è come il film è stato girato (ma su questo tornerò tra poco), il problema è come è stato scritto. Potrebbe essere David S. Goyer il colpevole, ma credo che una simile caccia alle streghe sia inutile. I difetti di BvS partono a monte, dalla cima, e sono riassumibili con le ingerenze di una produzione che vuole determinate cose e quindi le deve avere. Stessa cosa successa nel MCU e che ha spinto uno come Joss Whedon a tagliare la corda. Ma Snyder non è Whedon. Per Snyder tutto questo è l'occasione per esprimere la propria visione dei supereroi, il proprio nerdismo e la propria “poetica” visiva.


Zack Snyder vede le cose a modo suo. Per questo il suo Batman non è solo violento, fa fuori le persone. Ora, venitemi a dire che il Batman filmico non deve essere per forza il Batman fumettistico, venitemi a dire che cinema e comics sono media diversi e divergenti, ma se tu snaturi un personaggio alla radice (Batman è Batman anche perché non supera una certa soglia) non puoi poi farmi un film nerd che strizza l'occhio ripetutamente ai fan del fumetto. Non mi puoi mettere le citazioni di The Dark Knight Returns ricopiando pari pari certe scene o certe frasi. Significa che l'aderenza all'originale va bene solo quando ti fa comodo e che l'entusiasmo dei lettori ti serve per far parlare di te e della tua opera. Non mi piace e va a rovinare una versione del Cavaliere Oscuro per me ottima anche quando per nulla inquadrata con la tradizione. 
Anche il Superman di Zack, però, esula dai canoni. Certamente, divinità extraterrestre tra umani troppo umani. Certamente, figura messianica e simbolica. Certamente, corroso dal dubbio che il suo stesso ruolo gli impone. Ma anche il chiaroscuro di un'umanità che nell'ombra ci sguazza sempre volentieri. Il regista, in altre parole, proietta sul personaggio interpretato da Henry Cavill i dubbi (di stampo Mooriano) che una tale figura produrrebbe se fosse reale. Dubbi che rendono Superman una figura quasi malinconica e, perché no, anche brutale. Un angelo che, da un momento all'altro, potrebbe precipitare dal paradiso. 

Se ne rende conto Wayne/Batman, che da buon psicopatico la prende sul personale e da inizio a una vera e propria guerra. La scelta, tra l'altro, di presentarci un Bats invecchiato, amareggiato, a tratti folle, si sposa benissimo con quella di farlo interpretare da un grandissimo Ben Affleck.

Ora, quel che ho apprezzato di più di BvS è stata la prima parte. Quella che, in un certo senso, ho descritto fino ad ora in questo post. Certo, le motivazioni che spingono i personaggi all'azione, per lo più, sono tirate per i capelli, ma fa nulla, per lo meno si vedono Superman e Batman che non menano solo e semplicemente le mani, si tenta di dar loro spessore, si tenta il loro approfondimento psicologico. Poi però si arriva alla resa dei conti del titolo, si iniziano a tirare le somme e qui tutti i difetti che hanno accompagnato la prima parte di film tornano a galla e a loro se ne aggiungono di nuovi. E la fine, quel che era un film imperfetto ma interessante diventa un aborto.


Non starò qui a dirvi, però, cosa succede. Sappiate solo che, ad un certo punto, per trasformare Batman e Superman da odiati nemici a veri e propri amiconi si pesca la trovata del secolo, una cosa che anche solo a pensarla appare ridicola ma che poi, una volta messa in scena, lo è ancora di più. Ripeto: quando ci metti troppa roba in un film, perdi automaticamente le fila del discorso e devi ricorrere a delle pezze. Solo che, in questo caso, le pezze messe non bastano a coprire lo strappo. E allora abbandoniamo ogni pretesa, ogni approfondimento, ogni spessore e buttiamola sulle mazzate. Prendiamo un antagonista uscito così, dal nulla, condiamolo di CGI ignobile, arriviamo ad un finale che vorrebbe essere toccante ma ormai le cose sono andate talmente in vacca che recuperare è impossibile. Qui torna la vera natura di Snayder, che ha uno stile, ha persino una poetica, ma ha anche il grande difetto di sentirsi l'autore che non è, che alla fine l'azione la sa fare solo in un modo che non trovo neanche tanto buono, tecnicamente. 

In tutto questo non ho parlato del modo in cui futuri personaggi DC sono stati inseriti (forzatamente), né di una Wonder Woman secondo me convincente ma sfruttata malissimo (un po' come il Joker in SS). Non ho parlato di una scena SPOILER con un Flash del futuro SPOILER messa lì a caso, che ha senso solo in prospettiva futura ma che nel film è buona solo a confondere lo spettatore, soprattutto quello meno navigato, perché poi non effetti tangibili sulla narrazione. Né ho parlato di un Lex Luthor interpretato dal sempre bravo Jesse Eisenberg ma, per me, troppo sopra le righe. Davvero vorreste leggere mentre bestemmio sulle troppe scene con la maria addolorata Amy Adams/Lois Lane o disquisisco sui motivi che spingerebbero dei criminali in un carcere ad ammazzare altri criminali in un carcere solo perché marchiati da Batman? No, mi sono già dilungato troppo. 
Concludendo: no, non mi è piaciuto, dura tanto e non scorre granché bene, nonostante riesca anche a farti esaltare, qualche volta. Solo che poi precipita. Ed è oggettivamente brutto per i motivi che ho spiegato. Anche un brutto film può piacere? Certo che può, ma qui sì va per le lande del gusto personale e su questo non mi esprimo.

Commenti

  1. Eddai, esprimiti con gli amicici che tornano dal regno delle ombre apposta per capire com'è che t'è piaciuto (tolto il tuo noto gusto per l'horror d'ogni genere)stà fetecchia trista & scema... ;)

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    1. Lol, invece di scrivere "no, non mi è piaciuto" ho scritto "no, mi è piaciuto"... sto stanco xD ora correggo... comunque ripeto, trovo sto film un aborto. Devo ammettere però che io sono come un bimbo, quindi anche il più brutto dei cinecomics lo guardo e un po' ci godo.

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    2. AHHH Eccco! C'era qualquadrava che mica mi cosava, nella consecutio logica..

      E parlando di logica, devo dire che la roba più citazionista nolaniana erano i violentissimi mMACCOSA da spruzzo diarroico violento ogni dieci minuti di film..Visivamente poi dopo mezz'ora stancava... ç_ç

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    3. Giocher, Giocher BVS ti fa scattare sempre la mosca ala naso XD

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  2. Io non ho ancora avuto modo di vederlo, ma prima o poi queste fetecchia mi toccherà! Prevedo dormita!

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    1. Bah, alla fine la visione passa, non è uno di quei film da sonno profondo

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  3. A me era parso noiosissimo e davvero mal gestito.
    Peccato. Poteva essere una cosa molto più figa.

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    1. L'unica cosa che non mi è parso è "noioso", per il resto siamo d'accordo

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  4. Sto nella seconda categoria: film purtroppo malgestito, che risulta brutto... Ma mi è piaciuto nel complesso.
    Vedo il lato positivo: magari la DC rimedia dai suoi errori... Ci spero tanto, perchè il materiale ce l'ha per lavorare!

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    1. Bah, io credo che i due grandi problemi dell DC/Warner sia la fretta e Snyder :D

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