10 novembre 2016

Dark Blue, il primo film di Michael Segal


Il cinema italiano non si ferma, piuttosto si fa strada senza clamore in modi forse scoperti troppo tardi, ovvero attraverso la realtà delle piccole produzioni indi che, soprattutto quando si parla di film “di genere”, prendono le redini scalzando i grandi nomi della produzione nostrana, che il "di genere" non sanno più cosa sia!
In effetti il problema principale del nostro (bel?) paese è proprio l'incapacità di investire su realtà nuove. Questo vale un po' per tutti i campi, ma soprattutto per quelli artistici e/o dell'intrattenimento. L'originalità non è ammessa, nessuno si assume rischi, si continua sulla vecchia e solita strada evitando di prenderne una nuova perché, come dice il proverbio, “si sa cosa si lascia ma non si sa cosa si trova”. Ed è per questo, forse, che siamo rimasti indietro di anni rispetto al resto del mondo.

Per fortuna qualcosa ancora si muove e non per forza ai piani alti, quelli conquistati dai Sorrentino di turno. Ne ho avuta ulteriore testimonianza qualche tempo fa, quando ho scoperto il progetto Dark Blue.

Dark Blue è una produzione indipendente, un piccolo grande progetto nato in seno alla Permanent Momories Production ma, soprattutto, l'esordio alla regia di Michael Segal.
Ora, se non sapete chi è costui vuol dire che vi siete persi almeno la metà della produzione filmica di Ivan Zuccon (e se non sapete nemmeno chi sia lui, mi chiedo cosa ci facciate su questo blog), ma riassumendo potrei definire Segal un attore a tutto tondo ma estremamente radicato nel cinema di genere (horror) che tra l'Italia e gli Stati Uniti ha arricchito il proprio bagaglio artistico arrivando a firmare – presto – il suo primo lungometraggio da regista.

Dark Blue è un film d'avventura che narra del ritrovamento della MIORGAROSORM, nave leggendaria che si disse dispersa nel 1930 e dal carico che fa ancora gola a molta gente.

Interpretato dallo stesso Segal, da Roberto D'Antona e da Flavia Sabatino (e con la partecipazione di Simone Modugno, Camelia Voiasciuc e Samuel Giraffi) Dark Blue è un mistery/action recitato in inglese ma girato in Italia (nel comunicato stampa che mi è stato inviato si parla di Isola d'Elba come splendida location), un tripudio di scene action (Michael Segal è anche uno stuntman) in parte girate sott'acqua ma soprattutto il tentativo di fare cinema in Italia liberi dalle costrizioni e dai limiti che le grandi produzioni possono imporre. 

Ovviamente io non so se sarà un bel film (come potrei) e da un post del genere non ci guadagno assolutamente nulla. Penso solo che supportare un'avventura “indi” di italiani che fanno cinema non solo per italiani e cercano anche di esportarlo sia il compito di chiunque ami la nona arte e desideri veder risorgere il cinema di genere nel nostro paese.

Dark Blue sarà presentato al AFM, al Toronto Film Market e Berlino.

Per qualsiasi altra info su questo progetto potete visitare le pagine elencate qui sotto e buttare un occhio al teaser trailer qui linkato e magari al trailer ufficiale.

Pagina Ufficiale Facebook: https://www.facebook.com/darkbluethemovie/







6 commenti:

  1. Potrebbe pure essere una trashata, eh!
    Però già che vada a un festival fa ben sperare...^^

    Moz-

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    1. Certo, potrebbe anche esserlo. Quando uscirá se ci sará da criticare lo si farà. Per ora l'importante é che si faccia cinema di genere in Italia (senza spillare soldi allo stato, possibilmente)

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  2. ovviamente potrebbe essere una trashata, ma già la qualità delle riprese sottomarine lo pone tre o quattro gradini sopra alla roba asylum, ad esempio. W la serie B!

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    1. Viva la serie B e viva chi ancora ci prova ;)

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  3. In Italia le idee non mancano di certo, ma a volte (troppe) il risultato è pessimo, non che questo lo sia però è un azzardo girare certe scene, comunque chissà ;)

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    1. Non perché altri hanno fallito uno deve evitare di provarci. Poi, quando il film uscirà, si potrà anche criticarlo ;)

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