Twin Peaks 2017: episodi 5 e 6. Come sta andando la serie che cambierà ancora una volta la storia della televisione?


"Accade a Twin Peaks": era così che, prima di ogni ogni nuovo episodio, veniva riassunto quanto successo precedente nelle prime due stagioni della serie cult di David Lynch e Mark Frost. Ed è proprio quello che ho tentato di fare anch'io fino ad ora, qui, due episodi alla volta, cercando di dare un senso a quanto scorreva sullo schermo (e davanti ai miei occhi) di questa terza stagione di Twin Peaks (2017). Solo che, effettivamente, qui non siamo più di fronte ad una serie TV puntata dopo puntata. Qui siamo di fronte a parti di film. Ora, riassumere parti di film, blocchi di minuti, secondo me è quanto di più inutile si possa fare. Più facile sarebbe, invece, fare una vera e propria analisi scena per scena di ogni puntata, ma mi annoia anche solo pensare a una cosa del genere: nel momento stesso in cui mi metterò ad analizzare scena per scena questo TP, so già che comincerò ad odiarlo. Quello di analisi è un lavoro che secondo me va fatto alla fine, riguardando la serie come un unico, lunghissimo film, inquadratura dopo inquadratura. 

Detto questo però, per tenere il filo, almeno un punto della situazione è d'obbligo: cosa è successo, quindi, nel quinto e sesto episodio della nostra (mia) serie preferita?


Prima di tutto abbiamo il Cooper/Dougie ancora in stato confusionale, spinto dalla moglie a tornare a lavoro e lì pronto ad attirarsi addosso le ire del suo capo, che gli affida dei fascicoli di un caso da studiare per il giorno dopo, pena il licenziamento Sì, perché scopriamo che Dougie è un assicuratore perdigiorno dedito alle scommesse e in debito con un gruppo di piccoli criminali da strapazzo. Sarà ancora una volta grazie ai poteri della Loggia che Dougie riuscirà a evitare di cacciarsi in ulteriori pasticci. Intanto Jade (la prostituta con cui Dougie si trovava la momento dello scambio con Cooper) trova le chiavi del Great Northern Hotel (della camera dove alloggiava Cooper durante le indagini sul caso Laura Palmer) e le rispedisce a Twin Peaks. Nella nostra amata cittadina facciamo conoscenza con Becky, la figlia di Shelly, e con suo marito (?): due giovani dediti alla cocaina che ci ricordano tanto un'altra coppia del passato. Facciamo anche la conoscenza di un altro, nuovo personaggio, che attualmente chiameremo Kid ma che dovrebbe effettivamente chiamarsi Richard Horne. Kid è in loschi affari con un folle e misterioso criminale, è un tossico, è un assassino (nella sesta puntata investe, uccidendolo, un bambino). Infine rivediamo Hawk che nel bagno della stazione di polizia trova delle misteriose pagine (di diario?) nascoste all'interno di una porta.

Intanto scopriamo che un organizzazione non meglio identificata ha il compito di far fuori Dougie. Organizzazione legata al Bad Cooper (ancora in prigione) e a Buenos Aires. E vi ricordate chi si trovava a Buenos Aires in Fuoco Cammina Con Me? E mentre il Bad Cooper ci fa cagare sotto dalla paura con i ghigno di Bob stampato sul volto, noi accompagniamo Albert alla ricerca di Diane e nel corpo decapitato del primo episodio ritroviamo la fede nuziale di Dougie. Ah, e guarfdate un po' a chi corrispondono le impronte digitali? A quelle del Maggiore Briggs.


Ora, se qualcuno si aspettava linearità da questa terza stagione della serie TV più amata da Combinazione Casuale, sarà sicuramente rimasto deluso. Ancora una volta, andando avanti con gli episodi, ci rendiamo conto che TP 2017 non solo è l'opposto delle prime due (non un unico tronco centrale da cui partono diversi rami/storie, ma varie linee narrative che convergono nel tronco principale) ma è soprattutto qualcosa di assolutamente lontano dal mondo delle serie TV come lo conoscevamo. Anzi, dal mondo della TV in generale. Questo perché prima di tutto mancano - apparentemente - punti fermi a cui aggrapparsi,  perché allo spettatore viene negata qualunque sorta di linearità, e perché in secondo luogo TP 2017 appare più come un vortice o, ancora meglio, ricorda l'arte astratta, acquisendo senso di volta in volta, in base ai punti di vista da cui viene osservato. Una somma di intuizioni, indizi, impressioni che non solo si accumulano, ma si sovrappongono. Per comprendere quello a cui stiamo assistendo dovremmo avere l'abilità di poter guardare alla serie da più punti di vista contemporaneamente. Sembra quasi di assistere ad una rappresentazione visiva della Teoria del Caos: tutto parte da eventi che, di volta in volta, nel loro accumularsi, modificano in maniera esponenziale (ma caotica) le condizioni iniziali. E noi siamo lì, incapaci di comprendere il disegno che c'è alla base di quella che forse è l'opera più complessa della storia dell'intrattenimento. 


Sì, ho parlato di intrattenimento, anche se molti non saranno d'accordo con questa definizione. Se infatti è difficile trovare dei punti fermi in quello a cui stiamo assistendo - punti che ci sono, solo che non riusciamo ancora a definire/individuare - non possiamo in nessun modo negare che questo puzzle chiamato Twin Peaks ci sta facendo divertire come non mai. Ed eccolo lì il fan, ad aspettare con ansia il nuovo episodio, a perdere ore se non giorni interi a cercare indizi, costruire teorie (che "cospiratori, levatevi proprio"), avanzare ipotesi... nell'era di internet poi, quando la comunicazione globale tombale ci permette di andare a leggere i forum più disparati e sperduti nei meandri del web. E non parliamo poi della costruzione delle scene, dell'estetica, della cura maniacale dei dettagli atti a suscitare in noi le più disparate reazioni emotive. 

E allora David Lynch ha vinto ancora, nonostante giudicare la sua opera sarà impossibile fino alla conclusione della stessa. Ha vinto perché sta riuscendo a fare il cazzo che gli pare, come gli pare, autocitandosi e giocando con la libertà assoluta di cui dispone. Ma, ancora una volta, ha vinto soprattutto spostando in avanti i limiti, portandoli alle estreme conseguenze, appropriandosi di un mezzo di comunicazione di massa come la TV. E questo a prescindere dai gusti e dalla riuscita del prodotto. Fatevene una ragione. 

Commenti

  1. Non potevi che descrivere meglio di così questo Twin Peaks.
    E infatti eccomi qui, alle 3 di notte, in attesa della nuova puntata per fare mille nuove teorie^^

    Moz-

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    1. io ormai ho rinunciato e me la vedo la sera del lunedì la puntata, altrimenti non sopravvivo :D

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