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[Serie TV] Legion: stagione 1 e 2 (di Noah Hawley)

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Post fuori programma, non avevo intenzione di scriverlo e non avevo intenzione di parlarne ma ho finito da poco la seconda stagione di Legion e... wow!
Allora, partiamo dal presupposto che portare i supereroi al cinema o in televisione sia un azzardo. Pericoloso. Se prendi dei tizi con i superpoteri, in tutina, e li sbatti in un contesto simile a quello reale, rischi sul serio di fare casino. Ti giochi tutto, in un progetto del genere.  Secondo me in questo caso ci sono tre possibilità: o la butti sull'urban o crei un solido prodotto commerciale (l'MCU insegna) oppure punti tutto sull'esagerazione surreale/onirica. Se il soggetto supereroistico fa a botte con la realtà, bisogna traslarlo al di là della realtà.
Legion è una serie prodotta dalla Marvel Television e andata in onda su FX, un canale della Fox. Ideata da Noah Hawley, prende il personaggio mutante Legione, lo esclude da qualsiasi continuity legata a X-Men e soci o al MCU, e ci costruisce sopra due stagioni di que…

[Fumetti] Nonni (di Tonio Vinci, 2017)

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Dopo lunga assenza torna Combinazione Casuale, ma si abbandona momentaneamente il cinema e si parla di fumetti. Fumetti italiani. 
Nel film Una Storia Vera di David Lynch c'è un dialogo che mi è sempre sembrato meravigliosamente malinconico e che fa pressappoco così: 
"Qual è la cosa peggiore della vecchiaia?" "Il ricordo di quando eri giovane!"
Questo frammento di dialogo mi è tornato alla mente proprio ieri leggendo la graphic novel Nonni, scritta e disegnata da Tonio Vinci ed edita dalla casa editrice Tunué. Una storia semplice ma che, nella propria semplicità, ha la forza di infrangere un taboo secolare: quello sul sesso tra anziani.
Perché sì, anche gli anziani fanno sesso, mammiferi anch'essi, esseri umani che d'istinto sono portati ad accoppiarsi e a ricercare la compagnia del sesso da cui più sono attratti. 
Sandro è un postino in pensione, ha settantadue anni e dopo l’improvvisa morte di Lidia, sua moglie, cade in una profonda depressione fatta di…

Better Watch Out (di Chris Peckover, 2016)

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Alzi la mano chi non ha mai visto Mamma ho Perso l'Aereo. Ecco, bene, grazie. Ora potete accomodarvi fuori. (Si scherza). Inutile negarlo però: un film come quello di Chris Columbus ha "formato" più di una generazione. L'ha condizionata. 
Chris Peckover, regista di Better Watch Out (2016), è sicuramente tra questi. Nel suo film non solo ci sono rimandi impliciti ma anche vere e proprie citazioni. Che poi, in un certo senso, il pretesto iniziale è esattamente quello: una casa, un ragazzino (Luke) lasciato dai genitori in compagnia della babysitter storica (Ashley) di cui è segretamente innamorato, il Natale che incombe, qualcuno che tenta di entrare in casa. Dire di più sarebbe fare spoiler. 
Better Watch Out (anche conosciuto come Safe Neighborhood) parte in un modo che più classico non si può, un home invasion di quelli semplici semplici: una casa, qualcuno asserragliato al suo interno, qualche malintenzionato che cerca di entrare. Poi però, improvvisamente, propone …

A Quiet Place - Un posto tranquillo (di John Krasinski, 2018)

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Il silenzio fa paura. Non so per quale motivo, spesso - troppo spesso - lo associo al buio e penso che queste due cose, insieme, siano terrificanti. Cose che, tra l'altro, io amo profondamente.  Premi l'interruttore, la luce si spegne. Seduto in poltrona, riesci persino ad ascoltare il suono che fa il tuo cuore mentre batte. E' spaventoso, ti dici. Spaventoso.  Ma il potere del cinema horror, secondo me, non è solo quello di "spaventare". La paura va al di là del puro e semplice spavento. Immerso nel silenzio, mentre il cuore rimbomba, non è quello ad annichilirti l'anima: è la sensazione che quel silenzio ti sia entrato dentro, strappandoti via tutto. A quel punto basta una parola, una sola pronunciata ad alta voce per infrangere il terribile incantesimo. 
Allora pensiamo a un silenzio perenne, totale, uno di quelli che non solo annienta le parole attorno a te, ma soprattutto quelle dentro di te. Ecco, quello è l'orrore. E un film come A Quiet Place viv…

[Segnalazione] Fino All'Inferno

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Nuovo post fresco fresco solo per segnalare l'imminente uscita di un nuovo film italiano. Si tratta di Fino All'Inferno, action/horror diretto da Roberto D'Antona (che qualcuno ricorderà per The Wicked Gift). 
Presentato in anteprima al Cartoomics 2018, si tratta di un film che nelle intenzioni dovrebbe mischiare generi cinematografici diversi in un mix visivamente ispirato al cinema action hollywoodiano degli anni ’80.  “Ho preso ispirazione dai film della mia infanzia – spiega il regista e protagonista Roberto D’Antona uno su tutti, Grosso guaio a Chinatown. Storie avventurose di eroi e anti-eroi che, in cerca di un riscatto, si rendevano capaci di imprese titaniche. Sono queste le storie che più mi hanno formato e a cui oggi voglio rendere omaggio”.
Il film, prodotto interamente dalla L/D Production Company (casa di produzione indipendente), sarà distribuito nella sale italiane e svizzere da Movie Planet Group ad Agosto e troverà successiva distribuzione con CG Entert…

Breve opinione su Halloween 2 - Il signore della morte (di Rick Rosenthal, 1981)

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Prima di tutto, ammesso ci sia ancora qualcuno che legge questo blog, vorrei chiedere scusa per la prolungata assenza. Ho ricominciato a studiare e dovendo dare 5 esami in 2 mesi, occuparmi di altro e trovare il tempo per vivere, scrivere sul blog è diventato abbastanza complicato, anche perché non mi piace buttare post in pasto alla rete senza alcuna cura.
Sto guardando pochi film, più che altro recuperi o re-watch. Tra i recuperi però c'è stato questo Halloween 2 - Il signore della morte, di cui mi rendo conto di non avere mai parlato.
Diretto da Rick Rosenthal, sceneggiato dalla coppia John Carpenter/Debra Hill, musicato ancora una volta da CarpenteHalloween II è il sequel del capolavoro scritto e diretto dal dio dell'horror nel 1978, di cui riprende le fila da un punto di vista temporale e narrativo. Infatti gli avvenimenti narrati nella pellicola di Rosenthal prendono piede esattamente da dove il prequel si era interrotto e portano avanti la lunga marcia di morte di Mi…

Terrifier (di Damien Leone, 2018)

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PREMESSA (potete anche saltarla, se volete)
Il cinema horror di un certo spessore, in un certo senso, ha dato una grossa mano agli appassionati del genere, che si sono trovati tra le mani film d'autore buoni per essere sbattutti in faccia ai radical chic e ai soliti ben pensanti da quartieri alti nel gran galà del cinema contemporaneo. Per una volta aveva senso dire "sono appassionato di cinema horror" senza per questo essere presi a pernacchie. Trovarsi di fronte a mezzi sorrisi quando si affermava che sì, in quel film c'è una poetica ben precisa, un po' faceva male al cuore. Perché ammettiamolo, sentirsi sempre quelli dei bassifondi non è bello e mettersi ogni tanto il vestito buono fa bene al proprio ego.  Il problema è però che troppo spesso ci si dimentica delle origini e l'horror cinematografico ne ha certamente di umili. I mostri della Universal non brillavano certo per spessore psicologico, ad esempio: puntavano a far cassa e a spaventare. Ed erano mo…