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The Bye Bye Man (di Stacy Title, 2017)

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Tre studenti prendono in affitto una vecchia casa isolata, vanno a vivere insieme e risvegliano durante la solita seduta spiritica un'entità malvagia facendo esattamente quel che non dovrebbero fare. Poi, ovviamente, il delirio.
Non che ci sia molto da dire su The Bye Bye Man. Sapevo già sarebbe stata una schifezza, eppure ero in viaggio, mi annoiavo e Netflix era rimasta la mia ultima speranza di non collassare inerme sul sedile del pullman. 
Credo ci sia un'estrema differenza tra "horror leggero" e "horror brutto". L'inutilità di certe pellicole a volte mi lascia basito, soprattutto se penso che a guardarle siano stati poveri mal capitati alla ricerca di qualcosa di easy. Perché il film di Stacy Title non è solo la fiera del già visto, non è solo soporifero e di certo non è solo scritto da una scimmia ubriaca. Il problema, quello vero, è che The Bye Bye Man sembra fiero di essere brutto, ha evidenti velleità che vengono tradite poco dopo la parte migl…

[Netflix] After Life (di Ricky Gervais, 2019)

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After Life è una serie televisiva britannica del 2019 creata, diretta e prodotta da Ricky Gervais. La trovate su Netflix e dovreste farmi il favore di guardarla (in lingua originale, se volete fare le cose per bene). Tanto è solo una stagione - per ora - di 6 episodi da 30 minuti l'uno. Se poi non sapete chi sia Ricky Gervais, vi consiglio di rimboccarvi le maniche e cercare qualche suo spettacolo (un bel po' di roba la trovate su Netflix), però a grandi linee vi posso illuminare: si tratta di un comico inglese tra i più scorretti di sempre, senza peli sulla lingua e dalla forza prorompente di un fiume in piena.
Se la descrizione del personaggio vi ha stuzzicato - o se lo conoscevate già - immaginate cosa possa essere After Life. Ora, qualunque cosa voi abbiate potuto immaginare sicuramente non rende l'idea di quanto questo prodotto sia irrinunciabile. Perché c'è tutto: comicità, humor (inglese), cattiveria, malinconia, dolore, grandi tematiche, varie linee narrative, …

Game of Thrones 08x03 - La Lunga Notte

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Che le serie TV abbiano raggiunto livelli paragonabili a quelli del cinema è ormai un dato di fatto. Quindi non voglio parlare di questo, non mi interessa. Voglio parlare invece (viva l'originalità) del terzo episodio dell'ottava stagione di Game of Thrones - Il Trono di Spade, una delle serie TV più amate degli ultimi dieci anni.  Più amate, non certo la migliore.  Io non sono un detrattore della serie, che tra alti e bassi mi ha sempre appassionato, ma non sono nemmeno tra quelli che considerano "capolavoro" La Lunga Notte.
Aspettavo la battaglia contro gli Estranei, il Re della Notte e il loro esercito di zombi da tanto tempo. Quindi avevo una valanga di aspettative su questo episodio. Non deluse, ma neanche pienamente soddisfatte. Mi aspettavo non un risultato diverso, ma una trattamento diverso verso personaggi tanto affascinanti. Cosa assolutamente personale, non c'è molto da dire. Ma andiamo con calma e solleviamo alcuni punti su cui esprimerò semplicemen…

La narrativa horror che fa paura per i motivi sbagliati.

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Come penso sappiate, a fine Febbraio è uscito il mio primo romanzo, un horror apocalittico dal titolo Così Venne la Notte. Un horror, perché è questo il mio genere preferito (insieme al sentimentale) ed è con questo che volevo misurarmi nella mia prima prova sulla lunga distanza. Ho fatto quindi quello che preferivo fare, senza stare a pensare al pubblico a cui mi rivolgevevo, una nicchia (questo lo sapevo già) che però non avrei mai immaginato così piccola.
In questi giorni (mesi) di promozione mi sono infatti reso conto di quanto la narrativa horror non solo sia poco letta, ma soprattutto poco apprezzata e di quanto faccia paura.
Per prima cosa ci sono le librerie: quelle, quando sentono parlare di horror, si spaventano. Non un certo timore che è bene che il genere incuta, ma un vero e proprio terrore. A dirla tutta, spesso e volentieri preferiscono non aver nulla a che fare con questo tipo di pubblicazione e non vogliono ospitare volumi o presentazioni di questo tipo al grido di &…

Cambiare un po' se stessi può cambiare il mondo?

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E' da un po' di giorni che sto pensando a cosa fare di Combinazione Casuale. Lo si sarà capito, ormai: scrivo poco, sparisco spesso, poi torno, sparisco di nuovo, alterno pause lunghe a pause corte.  Questo perché ho tante cose da fare, la mia vita negli ultimi tempi è cambiata un poco, ho pubblicato due libri in due anni, mi sposto molto tanto per la scrittura quanto per il lavoro e per la vita privata, ho in ballo vari progetti che non sempre rendo pubblici perché non sento la necessità di farlo. Ma, soprattutto, è da un po' di tempo che mi annoia scrivere post sui film. 
E allora, cosa fare di un blog che non sento più mio? Di certo non ho voglia di chiuderlo, perché il nome Combinazione Casuale mi accompagna dai tempi dell'università e ad un certo punto mi ha persino salvato la vita. Cambiare, forse, ma me lo sono promesso tante volte e sempre con poco successo. Credo che allora, a questo punto, la soluzione sia renderlo semplicemente un po' più personale. Par…

[Netflix] Polar (di Jonas Åkerlund, 2019)

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Avrei dovuto scrivere un post la scorsa settimana ma, come al solito, non ho avuto tempo. Recupero oggi parlando di un film brutto che così brutto poi non è nel momento stesso in cui smettiamo di vederlo come film: Polar.
Polar è una produzione Netflix di quest'anno (2019). Polar è prima di tutto un webcomic del 2012, poi un graphic novel e infine l'ultimo film di Jonas Åkerlund, ex batterista dei Bathory e onnipresente regista di videoclip. Ed ecco qui la parolina magica che si ricollega al fatto che, per me, questo non è un vero e proprio film bensì un lungo videoclip di due ore tra il kitsch e il pulp, una roba che se ne frega della coerenza e che si prefigge l'obiettivo di divertire a suon di violenza ed estetica ultrapop. 
Black Kaiser è un killer in pensione che si ritrova prima a dover evitare di esser fatto fuori da altri killer, poi a voler trarre in salvo una donna e, infine, a desiderare di veder consumata la propria vendetta nei confronti dell'uomo che ha de…

Così Venne la Notte - Il mio primo romanzo!

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Ed eccomi qua, dopo tanti mesi d'assenza, quasi quattro. E' dal giorno di Halloween che non aggiorno Combinazione Casuale e me ne dispiaccio, me ne dispiaccio tanto, ma giuro di avere avuto delle motivazioni veramente valide. 
Prima di tutto è stata colpa del lavoro, che si sa "le cose più impellenti rubano sempre tempo a quelle più importanti" (cit.). In secondo luogo devo ammettere che sto guardando davvero pochi film e negli ultimi tempi sto affrontando lo straziante problema del "blocco del lettore". Poi ho scritto per altri siti e la cosa mi ha spinto a mettere un attimino in pausa il blog. Infine, ho dovuto preparare l'uscita del mio nuovo libro, il mio primo romanzo. Ed è proprio questo piccolo evento ad avermi spinto a scrivere un nuovo post.
Sì, ho scritto anche io un romanzo. A dire il vero l'ho scritto anni fa, ma la decisione di trovare qualcuno che lo pubblicasse mi ha portato nell'ultimo anno a rivederlo, riscriverlo, rimaneggiarl…