Brad Anderson incontra Ballard: prime notizie su Concrete Island


Ok, questa volta parliamo di un film che deve ancora uscire e che, al di là di trama, attori e regista, è interessante soprattutto per uno sciocco e semplice motivo: è tratto da un romanzo di J. G. Ballard.

Per molti, forse, questo nome non vorrà dire un bel niente (spero di no), ma per tanti appassionati di fantascienza Ballard è una sorta di mito, una specie di guru della letteratura. 
Tanti, troppi, hanno cercato di tradurre le sue opere in film. L'unico, a mio parere, ad esserci veramente riuscito è stato David Cronenberg con il suo Crash, tratto dal romanzo omonimo.

Questa volta, a cimentarsi in una simile impresa, sarà Brad Anderson, conosciuto per l'interessante Session 9, il bel The Machinist (o, in italiano, L'uomo senza sonno) e per quella cagatina dal titolo Vanishing on 7th Street (l'avete visto? No? Fortunelli), oltre che per qualche puntata della serie Fringe.

Ora, che il buon Brad sia stato un talentuoso (forse) bruciato, sembra quasi fuor di dubbio. Però dare per scontata la fine di un regista così relativamente giovane sarebbe sciocco. Se poi questo stesso regista ha scelto di girare Concrete Island (tratto dal romanzo omonimo del 1974) e di scegliere come protagonista la sua vecchia conoscenza Christian Bale, una piccola e flebile speranza rimane.

Per capire di cosa stiamo parlando, ecco la trama:

Los Angeles, 2020: l'architetto Robert Maitland dopo un incidente automobilistico si trova bloccato in un'isola artificiale situata sotto uno svincolo autostradale. In quel luogo, l'uomo trova altre persone e un'altra vita.

Non ci resta che attendere news.

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