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Visualizzazione dei post da Aprile, 2012

The Descent - Discesa nelle tenebre (di N. Marshall, 2005)

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Continua la disamina su Neil Marshall, perchè nonostante il nostro inglesone non esca al cinema dall'ormai lontano 2009, è peccato mortale dimenticarsi di lui. Dopo aver parlato dell'incompreso Centurion e del citazionista Doomsday, è arrivato il momento di dedicarsi al film che ha reso Neil un vero e proprio eroe per i fan dell'horror: The Descent.
Sei amiche organizzano una spedizione speleologica: un crollo improvviso però le blocca sottoterra. Nella ricerca di una via d'uscita inquietanti segnali faranno loro capire che nella grotta c'é qualcuno, o qualcosa.

The Resurrection (di Jang Sun-woo, 2002)

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Il cinema orientale è bello perchè è vario, nel senso che dall'horror al dramma, dalla fantascienza al cyberpunk offre sempre molti prodotti di qualità alternati a pochi veri e propri ciofeconi. Un esempio di ciofecone è The Resurrection.
Ju vive per giocare ai videogiochi e un giorno si innamora della protagonista di uno di questi, la cosìdetta piccola fiammiferaia. Per lei decide di partecipare ad un gioco che fonde realtà e finzione, "Resurrection of the little match girl"...

Per la serie "film inutili" - Seta (di F. Girard, 2007)

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Punto primo: come avrete notato, è da un po' che non aggiorno più regolarmente. Vuoi perchè di film ne sto vedendo veramente pochi ultimamente, vuoi perchè tra altri mille progetti i miei tempi si sono dilatati esponenzialmente.  Punto secondo: ho voglia di essere cattivo perchè sono raffreddato e malaticcio, quindi oggi pubblico la recensione di un film mediocre. I film mediocri sono i peggiori: non sono ne carne ne pesce, non possono permettersi il lusso di far schifo e di sicuro non piacciono, insomma, vivono in un limbo cinematografico, persi per sempre nel dimenticatoio. Quindi ecco che recensisco Seta, un film che non ha nulla a che vedere con il piccolo gioiello da cui è tratto, il romanzo breve di Baricco.

Il pulp al cinema: Cuore Selvaggio (di D. Lynch, 1990)

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Anno 1990: la tivù americana viene sconvolta dalla messa in onda dell'episodio pilota di una nuova serie tivù, trasmessa dalla rete ABC e recante la firma di Mark Frost e del due volte candidato al premio Oscar DavidLynch, uno dei più originali cineasti degli ultimi vent'anni di cinema americano.
La serie di cui parliamo è Twin Peaks, che inaugurò un tormentone a livello planetario ("Chi ha ucciso Laura Palmer?") e che portò per la prima volta sul piccolo schermo una tematica cara al suo ideatore: "Nulla è come sembra, l'apparente nasconde quasi sempre l'inimmaginabile".
Il telefilm, dopo un inizio folgorante, subì un sostanziale calo degli ascolti, soprattutto durante la messa in onda della seconda stagione che, pur mantenendosi su livelli molto alti, non mantiene le aspettative artistiche e qualitative della prima.
Il motivo non è difficilissimo da indovinare: con il passare del tempo David Lynch si era allontanato dalla serie (pur senza a…

Bug - la paranoia e' contagiosa (di W. Friedkin, 2006)

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Nei primi posti delle cose che odio di più a questo mondo (e ce ne sono tante) sicuramente ci sono gli insetti. E non sto parlando di quelli più schifosi, ma dell'insetto in tutta la sua totalità, aracnidi inclusi. Non c'è nulla che mi facca saltar via più di un'ape, di un ragno o di uno scarafaggio. Chiamiamola fobia o semplice disgusto, ma è qualcosa che parte da dentro e raggiunge echi impressionanti. Perchè scappare da qualcosa di infinitamente piccolo rispetto a te non ha una spiegazione logica. O almeno non sempre.
Niente di strano quindi se guardando per la prima volta, per puro caso - senza avere informazioni su trama, regia e quant'altro - un film come Bug - la paranoia è contagiosa, mi sia sentito coinvolto (e sconvolto) emotivamente. Questo film di William Friedkin (quello de L'esorcista, L'albero del male ma anche Il braccio violento della legge e Vivere e morire a Los Angeles) è un viaggio nella paranoia di cui gli insetti sono allo stesso tempo …