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Visualizzazione dei post da Luglio, 2012

JappoAnime - Hellsing: Ultimate

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Nuovo viaggio nell'animazione giapponese, nuovo anime da incensare in JappoAnime, rubrica un po' lasciata a se stessa (lo so) ma che torna in questo torrido ultimo giorno di Luglio con un opera a tanto così dalla sua conclusione: sto parlando di Hellsing: Ultimate.
Hellsing: Ultimate è una serie di OVA tratta dal quasi omonimo manga scritto e disegnato da Kōta Hirano, Hellsing (ヘルシング,Herushingu). Ultimate perchè si distingue dalla serie anime "classica" di 13 episodi che , dopo aver seguito fedelmente i primi due volumi del manga, se ne distacca prendendo una strada completamente differente. La versione di cui parlerò io è invece fedelissima all'opera cartacea in tutto e pertutto, a partire dalla storia per arrivare ai disegni. E' tutt'ora in corso di pubblicazione (si aspetta il decimo e - probabile - ultimo episodio), famosa per i contenuti violenti e le alte dosi di splatter che la rendono una action/horror in tutto e per tutto. 
La storia è quella dei

"FA TROPPO CALDO PER USCIRE" di Frank Romantico

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Un mio racconto molto "estivo":

“Fa troppo caldo per uscire”, aveva gridato Luana, dal bagno. Lorenzo si era già infilato i sandali, il berretto, gli occhiali da sole. Non aveva voglia di passare l’intera giornata in casa, non con quella strega, che se non gli rompeva il cazzo non era contenta. Fece quindi finta di non sentire, raccolse le chiavi e lentamente aprì la porta. “Comprami le sigarette già che ci sei”, urlò nuovamente Luana prima che Lorenzo la chiudesse nuovamente dietro di se. Se c’era una cosa che Lorenzo non poteva sopportare era l’estate: tutto quel sudore, i vestiti mai abbastanza leggeri, il bere ininterrottamente acqua cercando di evitare il collasso. Niente alcol, perché fa sudare, solo cibi leggeri, perché fa bene al cuore, tanta frutta e verdura, perché contengono liquidi. Lorenzo odiava la frutta, odiava la verdura e amava la birra, pensò scendendo le scale. Abitava al quarto piano e si muoveva lentamente su quei gradini così stretti per il suo piede qu…

Musica del 2012? Sì, è uscita roba buona, ma nessuno la ascolta.

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E' da un po' di tempo che non parlo di musica, quindi oggi voglio dedicare un post a questo argomento. Ovviamente non ho voglia di parlare della musica che si sente per radio o di quella che ci arriva tramite la tv, ma della musica che viaggia via web, di quei gioiellini nascosti di cui nessuno (o pochi) qui da noi sa niente. C'è da dire che il mondo della musica underground, indipendente o comunque di nicchia è così vasto da far girare la testa all'ascoltatore, incluso quello accorto, quindi per parlarne seguirò due regole importanti, due confini da non varcare per evitare di complicare le cose: il primo, quello di mettere in evidenza solo le uscite ufficiali, il secondo quello di limitarmi ad opere di ques'ultimo anno (dalla fine del 2011 a questa estate del 2012). Non si tratta di nominare artisti sconosciuti ma quei musicisti/cantanti poco conosciuti in Italia o di cui si parla poco, ma anche di novità che conosciute o no sono all'inizio della loro carrier…

Premio Blog Affidabile

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Dopo un paio di settimane di stop riprendo ad aggiornare Combinazione Casuale. Il blog ha subito un breve periodo di inattività perchè il suo autore (cioè io) si è dovuto dedicare alla vita reale, fatta di concorsi pubblici, problemi, periodi di stress e tutto il resto. Avevo già in mente di tornare oggi e avevo anche preparato un post per l'occasione, ma un avvenimento inaspettato mi ha spinto a cambiare programma. L'avvenimento è stato il ricevere un premio, quello di Blog Affidabile


Il premio mi è arrivato dal blog http://kuromomoswonderland.blogspot.it/ che ringrazio pubblicamente. Averlo ricevuto però mi costringe a seguire determinate regole.  La prima consiste nello spiegare quando e perchè ho deciso di aprire questo blog. Il motivo è semplice: ci faccio quello che mi piace fare. Parlare di cinema, di musica, scrivere e provare a dar spazio a quello che mi piace spiegando perchè. L'idea del blog è arrivata in un periodo in cui stavo provando a liberarmi di un mal d…

Altro che Sneijder: Ichi the Killer (di T. Miike, 2001)

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Takashi Miike è un genio. No, non mi interessa se avete da ridire a tale affermazione: Takashi Miike è un genio, punto. Un giapponese di 52 anni che ha all'attivo 70 film e che non sembra avere nessuna intenzione di fermarsi. Avete presente il tanto osannato 13 Assassini? Ecco, è suo.  Ebbene, questo folle che raramente ha tirato fuori dal proprio cilindro un prodotto mediocre e diventato una sorta di regista cult nel 2001, quando venne fuori con Ichi the Killer (Koroshiya Ichi), yakuza movie/horror/splatter/melò e chi più ne ha più ne metta, perchè Miike non è classificabile, Miike è un genio, fa il cazzo che gli pare e il popolo cinefilo non deve far altro che ringraziare e guardare i suoi film.
Il boss yakuza Anjo scompare con 300 milioni di yen. Il suo braccio destro Kakihara inizia a cercarlo sollevando polvere e sangue al suo passaggio. Alla fine scopre che il responsabile è un certo Ichi, un killer psicopatico manovrato da un oscuro individuo.
Tratto dall'omonimo manga c…

Mysterious Skin (di G. Araki, 2004)

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E' difficile scrivere di un film come Mysterious Skin. E' difficile perchè ci vogliono i mezzi per farlo e se non si possiedono il rischio di scrivere cazzate è altissimo. Si tratta di probabilità, è come voler giocare a carte senza conoscere le regole: puoi avere una botta di culo e vincere, ma se continui a giocare alla fine rimani in mutande.  Mysterious Skin è un altro film visto durante il mio splendido week-end romano. Ne sapevo poco, mi era sconosciuto persino il regista finchè non ho scoperto essere Gregg Araki, l'autore di quel cult dal titolo Doom Generation. In effetti la poetica di Araki è riconoscibilissima, il suo percorrere le generazioni per tracciare una mappa che rappresenti l'assenza di valori in cui il mondo è precipitato. D'altro canto i suoi personaggi conservano un'innocenza che non è quella disneyana ma una specie di valore profondo seppellito dai quintali di merda che la vita (o la società) ha buttato loro addosso.
Brian e Neil sono du…

La morte a volte è meglio: Cimitero Vivente (di M. Lambert, 1989)

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Ecco, ci sono film che si vedono molto presto, quasi in tenera età, e via via che si cresce vengono rimossi dalla mente, seppelliti da nuove esperienze visive. Non conta quanto siano rimasti impressi, né quanto siano belli. Una cosa del genere mi è successa con Pet Sematary, in Italia conosciuto come Cimitero Vivente, film diretto da Mary Lambert e sceneggiato da Stephen King, autore dell'omonimo romanzo da cui è tratto. Qui apro parentesi: quasi sempre i passaggi da libro a film (quando c'è King di mezzo) si rivelano lungi dall'essere riusciti. Quando poi King stesso si impone e impone che vengano rispettate determinate caratteristiche, allora succede un patatrack. Cimitero Vivente è forse la migliore trasposizione kinghiana con King sceneggiatore. Non posso fare paragoni con il libro, che ho letto ancor prima di vedere per la prima volta il film e che ho rimosso, ma di certo il lungometraggio è riuscitissimo. Mi chiedo cosa sarebbe venuto fuori se alla regia ci fosse st…

Una vacanza come un'altra: Rovine (di Carter Smith, 2008)

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Sono tornato ieri. Questa per me è stata l'ennesima estate "lampo", quelle vacanze che durano un week-end e che quando finiscono ti lasciano con un discreto senso di vuoto, non tanto per quello che hai fatto quanto per tutto il resto: le persone, i luoghi, le emozioni.  Certo, andare a Roma non è come andare in Messico e rimanere intrappolati su una piramide/sito archeologico finchè la vacanza non diventa un incubo, ma è sicuramente meglio così, altrimenti accadrebbe quello che succede nell'opera prima di Carter Smith, Rovine (2008), horror tratto dall'omonimo best-seller scritto da Scott Smith, qui anche sceneggiatore. In effetti Smith era già passato dalla narrativa al cinema una volta, quando aveva scritto la sceneggiatura di A Simple Plan ("Soldi Sporchi"), di Sam Raimi, tratto da una sua novel e che gli era valsa una candidatura all'Oscar.
Due coppie di amici si trovano a Cancun, in Messico. Lì conoscono un ragazzo che conduce loro in un sito…