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Visualizzazione dei post da Agosto, 2012

Twixt (di F. F. Coppola, 2011)

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Il sogno come rivelazione, fulcro dell'attività creativa, ponte verso l'altrove e verso se stessi. Il sogno come energia irrazionale che alimenta i meccanismi contorti della ragione. Francis Ford Coppola, il regista de Il Padrino e Apocalypse Now (ma anche del Dracula di Bram Stoker) arriva nel 2011 con un horror/non-horror che trova le sue origini nel sogno, alla maniera di Robert Louis Stevenson. Si tratta del suo ultimo film, il misconosciuto Twixt.
Hall Baltimore è uno scrittore di romanzi horror, uno Stephen King di serie B in piena crisi creativa che durante il tour per la promozione del suo ultimo romanzo giunge a Swan Valley, piccolo e misterioso paesino che in un passato non troppo lontano ha vissuto il trauma di una pluriomicidio/strage di bambini. Lo sceriffo della cittadina è Bobby LaGrange, aspirante scrittore che racconta a Baltimore la storia della misteriosa morte di una ragazzina uccisa con un paletto di legno conficcato nel cuore. Una serie di strani sogni …

Tony e Laura, R.I.P.

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Sta diventando veramente seccante scrivere post per celebrare personaggi che ci lasciano troppo presto. Questo è dedicato al grande Tony Scott, che ci lascia per colpa di un tumore del cazzo e del dolore, quello si che a volte non ha soluzione. E fa male anche a noi sapere che se n'è andato. Non ho voglia di aggiungere altro, scusatemi.






Ieri ci ha lasciato anche Laura Latini. Anche lei per un cancro. Riposa in pace, Laura.

The Tall Man - I Bambini di Cold Rock (di P. Laugier, 2012)

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Cold Rock, negli Stati Uniti, è un paese a pochi kilometri da Seattle dove i bambini spariscono misteriosamente. La popolazione dà la colpa al Tall Man, l'uomo alto, un essere misterioso dal viso coperto con un cappuccio. Julia, un'infermiera (forse l'unica) del posto, pur cercando di strappare i propri concittadini dalla superstizione sarà costretta a confrontarcisi.
Sì, questa volta parto dalla trama. Non ho trovato le parole adatta ad introdurre l'opera, pur avendole cercate a lungo, pur avendo cercato un significato alle sensazioni provate durante la visione di un film difficile come questo. Difficile per me, visto che leggendo le (poche) altre recensioni presenti in rete sembra che la gente abbia le idee ben chiare sull'ultimo film di Pascal Laugier, colui che nel 2008 sconvolse il popolo cinefilo e horror-maniaco con Martyrs.
Ecco, Martyrs, forse è meglio partire da lì. Quello che è stato definito l'horror definitivo e che io ho etichettato come un buon fi…

Doctor Who - Quando la settima stagione?

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Chi segue Combinazione Casuale sa che un po’ di tempo fa dedicai uno speciale a quella che ho definito la serie più bella dell’universo, Doctor Who. Chi segue questo storico telefilm (il più longevo della storia della tv) è in attesa, come me, della prossima stagione, la settima serie del nuovo ciclo iniziato nel 2001.  Lascerò perdere tutti gli spoiler trapelati, mezze verità che mantengono in allerta i fan sul web, e mi concentrerò su due fatti essenziali: uno è la notizia dell’arrivo di una nuova companion del Dottore – e ci voleva, senza nulla togliere agli attuali -

Addio, Carlo

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Ieri si è spento un mito. Non per tutti, non uno di quei miti di carta che si consuma solo il tempo di bruciare. Un mito vero, di quelli divenuti immortali ancor prima di lasciarci. Carlo Rambaldi. Un artista? Sì, al 100%, un artigiano nel vero senso del termine, un autore di effetti speciali che tanta fortuna ha avuto in tutto il mondo grazie alla propria abilità tecnica e al suo amore per la settima arte. Il suo curriculum del resto parla da se: Mario Bava, Lucio FulciDario Argento, Riccardo Freda, Pupi Avati solo per citare alcuni nomi italiani, e poi David Lynch, Oliver Stone fino ai successi con il King Kong di John Guillermin, l'Alien di Ridley Scott e l'E.T. di Spielberg (è lui il padre dell'alieno più famoso del cinema). Uno che ha vinto l'Oscar per i migliori effetti speciali tre volte, forse addirittura poche. Si è spento ieri, a 86 anni. Ci mancherà. Sia perchè come lui non ne nascono più, sia perchè di cinema come quello a cui lavorava lui non se ne fa …

Non so ne leggere, ne scrivere

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Qualche post fa (ovvero qui) avevo parlato della mia raccolta di poesie autoprodotta in formato eBook. Non so ne leggere, ne scrivere è presente su lulu.com ma da oggi è scaricabile liberamente qui sotto, dove potete trovare un altro paio di cosette.
http://www.neverstop.tv/frank
In più hanno recensito l'eBook anche su questo nuovo blog che vi consiglio http://laferdeko.wordpress.com/2012/07/19/non-so-ne-leggere-ne-scrivere/

Cortometraggi - I AM ANA (di P. Loy e G. Hagen, 2012)

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Girovagando per la rete ho trovato questo corto. Si chiama I AM ANA, un titolo semplice, quasi discreto, che dice molto senza dire nulla. Per una volta non ho intenzione di addentrarmi in analisi (campate in aria) o commenti ma di lasciarvi alla visione. Perchè questo lavoro della coppia Patrick Loy e Gracie Hagen tratta un tema difficile, controverso, e lo fa in maniera minimalista, senza fronzoli, quasi la malattia fosse traslata nel racconto di un sogno/incubo. Tra il weird (il cortometraggio è stato definito dagli autori stessi un omaggio a David Lynch) e la denuncia. Dico solo che l'ansia e la tensione che trasmette è stata in grado di scuotermi e farmi versare lacrime silenziose. 
Aggiungo che il corto partecipa alle selezioni ufficiali delOnce a Week Online Film Festival.



Per i dettagli tecnici, leggete sotto il video.


Ghost Dog - La via del Samurai (di J. Jarmusch, 1999)

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"Si dice che ciò che siamo soliti definire "lo spirito di un epoca" sia una cosa a cui non possiamo tornare.
Il fatto che questo spirito tende gradatamente a dissiparsi è dovuto all'approssimarsi della fine del mondo. Pertanto sebbene coltiviamo il desiderio di riportare il mondo contemporaneo allo spirito di cento o più anni fa, ciò non è possibile, dunque è importante che da ogni generazione si tragga il meglio."

Ghost Dog, cos'è? Ghost Dog è forse il più bel film di Jarmusch, non per tutti ma sicuramente per me. Ghost Dog è una metafora, un film che parla di regole: quelle della vita, della strada ma anche dell'Hagakure, il codice samurai, il senso del bushido, qualcosa di talmente lontano (culturalmente) da noi ma così dannatamente vicino (praticamente) da far venire i brividi. Ma Ghost Dog è anche un uomo - un killer - una specie di santone o eremita. Uno strano, uno che merita rispetto. Siamo nel 1999 e Jim Jarmusch presenta questo film con u…