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Visualizzazione dei post da Novembre, 2012

Il Mistero del Bosco (di L. McKee, 2006)

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Di Lucky McKee ho già parlato in passato, su questo blog: la prima volta con The Woman, che ad oggi è forse il suo film migliore, la seconda con May, suo esordio cinematografico malato e malinconico. Non che ne abbia girati tanti, Mckee, di film. Ma quei pochi che fanno parte della sua filmografia lo hanno consacrato come nuovo enfant prodige del cinema horror americano. Per questo ritrovarsi di fronte a The Woods (2006) lascia un po' straniti, non solo perché si tratta della sua opera meno riuscita ma soprattutto perché si può definire addirittura classica.
1965: Heather è una ragazza difficile e dotata che, costretta dalla madre, comincia a frequentare la Falburn Academy, una prestigiosa scuola femminile nascosta nel cuore della foresta. Lì Heather inizia a sentire delle voci e ad avere terrificanti visioni legate alla misteriosa scomparsa di alcune studentesse. Perché la scuola, come il bosco che la circonda, nasconde terribili segreti.
Il Mistero del Bosco è un film che sembra e…

7 attrici per 7 personaggi

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Oggi, mentre girovagavo per la rete alla ricerca di infornazioni su Lord of Salem, mi sono ritrovato di fronte la foto della mia Zombi preferita. No, non sto parlando di morti viventi nel del regista/musicista Rob bensì della splendida moglie Sheri Moon. Ecco, io adoro Sheri Moon e non solo perchè è bella ma perchè, nel mio immaginario personale, lei è Baby Fireflay e lo rimarrà per sempre. Partendo da questo presupposto ho cominciato a pensare a quali siano le attrici che amo di più, non solo per qualità estetiche e artistiche ma perchè legate a un determinato personaggio o a un determinato film. Quindi ne ho selezionate 7 è questa è la classifica delle mie 7 muse cinematografiche.
7) Aaliyah Dana Haughton (Aaliyah)
Personaggio: Akasha Film/Serie tv: La Regina dei Dannati

Aaliyah, scomparsa prematuramente, ha avuto il tempo di far parlare di lei sia come cantante che come attrice. In qualità di attrice (solo due film prima della morte) ha impersonato la regia Akasha, in quel film br…

Paranormal Activity 4 (di A. Schulman e H. Joost, 2012)

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Non so cosa possa spingere lo spettatore, ormai, ad andare al cinema per guardare un episodio del franchising Paranormal Activity. Siamo arrivato ormai al quarto capitolo di una saga inutile. Inutile dal punto di vista cinematografico, perché non si tratta di cinema; inutile dal punto di vista dell'intrattenimento, perché escluso il primo capitolo non si tratta più nemmeno di quello. Inutile dal punto di vista dell'horror perché se io mi metto dietro un angolo e faccio "buuu" ogni volta che passa di lì qualcuno, non faccio paura, faccio semplicemente l'idiota.  Ora, se andate in qualunque cinema italiano, in questi giorni trovate Paranormal Activity 4. E' ridicolo che sto film ci sia e tante altre pellicole meritevoli qui da noi non le troveremo mai. E' irritante. Oren Peli, uno che ha girato un filmino a casa propria (che può ritenersi anche riuscito, se vogliamo) ha prodotto sotto la spinta di alte influenze hollywoodiane, una saga che non ha ragione d…

I mutanti e il dramma della diversità: X-Men - L'Inizio (di M. Vaughn. 2011)

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Ieri, più per curiosità che per altro, ho deciso di guardare X-Men - L'Inizio, un film del 2011 di cui avevo già sentito parlare bene ma che, dopo il mediocre terzo capitolo della saga dei supereroi mutanti e dopo quello pessimo dedicato a Wolverine, non avevo mai avuto il coraggio di vedere.
Tratto dall'omonimo fumetto della Marvel, il film racconta della giovinezza di due amici che scoprono di avere poteri speciali, Charles Xavier e Erik Lensherr; del loro lavorare assieme, con altri mutanti, contro la più grande minaccia che il mondo abbia affrontato; del loro allontanarsi causa un dissidio che li vedrà diventare rivali con i nomi di Professor X e di Magneto (tratto da filmscoop.it)
Devo ammettere che la mia iniziale "repulsione" (si, è questo l'aggettivo più adatto) è stata spazzata via dopo soli pochi minuti, a partire dall'incipit che, puntando immediatamente al lato drammatico della vicenda, permette subito di instaurare un rapporto empatico con c…

Rabies - Kalevet (di A. Keshales e N. Papushado, 2010)

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Rabies è il primo esempio di film horror israeliano e risale al 2010. Kalevet (titolo originale) vuol dire rabbia e la rabbia è uno dei tanti sentimenti negativi che molta gente prova quando pensa a Israele. La provo anche io, ma non è quello di cui voglio parlare adesso: si può far politica in tanti modi diversi e l'horror, lo sappiamo tutti, è stato inizialmente (e lo è ancora, in certi casi) veicolo di idee politiche. Con l'horror si può fare critica sociale e Kalevet è proprio questo, critica nei confronti di un paese e nei confronti di un'umanità oscura a cui solo la "provvidenza" può imporre dei limiti. Non c'è morale, non c'è controllo. Non c'è comprensione né comunicazione.
Rabies può sembrare, all'inizio, uno slasher in piena regola col suo killer, le sue vittime e un gruppo di ragazzi stupidi che cade tra le sue grinfie. In realtà non è così, perché il film parte in un certo modo per diventare altro. Sono quattro storie che si intreccian…

Ken Loach rifiuta il premio del Torino Film Festival

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"È con grande dispiacere che mi trovo costretto a rifiutare il premio che mi è stato assegnato dal Torino Film Festival, un premio che sarei stato onorato di ricevere, per me e per tutti coloro che hanno lavorato ai nostri film. I festival hanno l’importante funzione di promuovere la cinematografia europea e mondiale e Torino ha un’eccellente reputazione, avendo contribuito in modo evidente a stimolare l’amore e la passione per il cinema.
Tuttavia, c’è un grave problema, ossia la questione dell’esternalizzazione dei servizi che vengono svolti dai lavoratori con i salari più bassi. Come sempre, il motivo è il risparmio di denaro e la ditta che ottiene l’appalto riduce di conseguenza i salari e taglia il personale. È una ricetta destinata ad alimentare i conflitti. Il fatto che ciò avvenga in tutta Europa non rende questa pratica accettabile. A Torino sono stati esternalizzati alla Cooperativa Rear i servizi di pulizia e sicurezza del Museo Nazionale del Cinema (MNC). Dopo un taglio…

Cinema horror? Uno spavento dietro l'altro!

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Ok, Questa volta Combinazione Casuale ha deciso di fare una classifica in modo un po' diverso. La Top 7 che troverete questa volta è infatti una Video Top 7 dei sette horror che ritengo più spaventosi, ovvero di quegli horror che al di là della qualità artistica mi hanno spaventato di più. Il video lo trovate su YouTube ed è questo qui:



Game of Thrones I & II (di D.B. Weiss e David Benioff, 2011/2012)

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Combinazione Casuale non si occupa di serie televisive. Anzi, sarebbe meglio dire: Combinazione Casuale non si occupa solitamente di serie televisive. Perché lo ha fatto una volta sola, qualche mese fa, con Doctor Who e lo torna  a fare ora con una serie fantasy molto recente e molto famosa, Game of Thrones conosciuta in Italia con il titolo Trono di spade
Perché? Perché quando una serie televisiva si rivela un capolavoro, bisogna parlarne. E' un obbligo morale da parte di chi tratta di entertainment.Game of Thrones è un capolavoro e se n'è parlato molto negli ultimi tempi. Tanto la critica quanto gli spettatori l'hanno premiata, permettendo alla HBO (Oz, The Sopranos, True Blood) di produrre due stagioni e confermarne una terza in uscita nel 2013. Trasposizione della collana di romanzi fantasy A Game of Thrones, dello scrittoreGeorge R. R. Martin, la prima stagione è andata in onda nel 2011 e la seconda nel 2012, entrambe scritte dalla coppia D.B. Weiss e David Benioff. B…

Pontypool - Zitto o muori (di B. McDonald, 2009)

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"Ferisce più la penna che la spada", dice un vecchio detto. Nel senso: può più far del male una parola che un pugno nello stomaco. Ed è verissimo. Le parole possono essere un'arma terribile, di convincimento e distruzione. Anche in tanta letteratura distopicam, le parole hanno rappresentato il mezzo di propaganda per eccellenza, sfruttate, manipolate, trasformate. Il potere dei fonemi. Un organismo che si evolve e si trasforma. Ma non sono qui per una lezione di linguistica. Non sono  Chomsky, io. Anche nel cinema il linguaggio ha avuto sempre un ruolo predominante. Nel cinema horror, soprattutto. Nei film la gente parla, parla, parla. Oppure sta zitta, per questo quando parla fa ancora più rumore. Ne La Casa la lettura ad alta voce di un libro risveglia forza malvage che assalgono i protagonisti. La magia è sempre stata innescata dalle parole, incatenata a loro. Ne Il Seme della Follia il male si propaga per mezzo di un libro, quindi della parola scritta. La comunicazi…

Biografie Casuali: Eliza Dushku

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Nuovo appuntamento con le biografie di Combinazione Casuale, ovvero Biografie Casuali. Questa volta la protagonista è una delle attrici più proficue e in sordina del cinema americano, sfruttata molto ma non sempre bene. Ha legato il proprio nome a due serie televisive cult: Buffy - L'ammazzavampiri e lo spin-off Angel. Sto parlando di Eliza Dushku.  Ecco, Eliza è una di quelle attrici conosciute soprattutto per i suoi ruoli in pellicole e programmi horror, ma che non è mai stata considerata una vera e propria diva. Ma andiamo con ordine:
la Dushku nasce in America nel 1980 ma è di origini albanesi. Esordisce a soli undici anni nel mondo del cinema con un ruolo da protagonista, quello di Alice in Calde Notti d'Estate, di Craig Bolotin. Eliza è talmente brava che subito attira l'attenzione di alcuni importanti produttori. Da lì in poi è una serie di partecipazioni in film dal grande cast: l'anno seguente (1993) è in Voglia di Ricominciare con De Niro e un giovane Di Ca…

Film come non se ne fanno più: la classifica dei film della mia infanzia

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L'altro giorno, parlando con un amico d'avanti a un caffè, mi è capitato di discutere su quali fossero i film generazionali che accompagnano o hanno accompagnato i giovani d'oggi. Di certo non quelli che guardavo negli anni '90, non il cinema per ragazzi anni '80. Che poi, non è detto che dovevano essere per forza film per ragazzi. Il cinema non ha età, infondo. Per questo, discutendo e ricordando pellicole vecchie quanto e più di me, mi è venuta l'idea per questa ennessima classifica.  La seguente Top 7 riguarda quindi quei film che fino a un certo punto della mia vita mi hanno accompagnato, determinando quella che oggi è una passione: quella per il cinema. Non sono neccessariamente bei film, nè neccessariamente film per ragazzi. Questa Top 7 è estremamente personale e può considerarsi un percorso che non rinnego.

Chrysta Bell - This Train: la nuova musa di David Lynch

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E' strano come le cose belle, quando non sono in linea con il gusto comune, non vengano notate da nessuno. Sono lì, basterebbe allungare una mano per afferrarle, ma la gente sembra non vederle. L'industria discografica "che conta" mi appare sempre più ridicola. Inutile. Gente che clona i cloni di altri cloni. Riscoprire l'originale costa troppa fatica e l'originale diventa imitazione. Vale per tutto, non solo per la musica, ma la musica è quella cosa di cui nessuno sembra potere fare a meno e poi si finisce per accontentarsi della brutta copia, un po' come mangiare omogenizzati senza conoscere il sapore della frutta.
L'autunno scorso è uscito un disco e nessuno ne ha parlato. E se di un disco non si parla, quello alla fine scompare, non lascia traccia: quanti ne producono all'anno? Quanti vengono passati in radio? Di quanti non sentiamo la mancanza? Chrysta Bell è una cantante ed è uscita col suo primo disco ufficiale, This Train, l'autunno s…

The Expendables - I Mercenari (di S. Stallone, 2010)

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Ok, probabilmente sono fuori tempo massimo. Ok, il due è uscito qualche mese fa ed è già in lavorazione un terzo episodio. Ok, chi è che vuol ancora sentire parlare del primo capitolo de I Mercenari, al secolo The Expendables? Probabilmente nessuno, ma dopo il primo (?) passaggio televisivo e la mia personale seconda visione, non potevo non scrivere di questo film. Il motivo è semplice: mi è piaciuto più della prima volta. Non tanto perchè ci sono i beniamini dei piccini classe '80, ma perchè è proprio l'aria che si respira a farti stare bene. Sembra quasi una rimpatriata tra vecchi compagni di scuola: magari non ti interessa delle facce che ci sono ma ti interessa ripercorrere un tempo perduto, passato, che non tornerà mai più. Gli "ho fatto" che si scontrano con gli "avrei voluto".  I Mercenari rievoca proprio quella sensazione, un deja vù che sprigiona calore, un sogno color seppia fatto sotto le coperte. Parlarne fa bene al cuore, anche se molti non sa…

Zombi o non Zombi? Questo è il problema

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Questa mattina mi sono svegliato con la voglia di stilare una classifica. Ogni tanto succede così: uno si sveglia e ha già deciso che farà qualcosa, quella mattina. E questa mattina io ho deciso che stilerò una classifica sui film di zombie.
Ecco, non è che siano i miei preferiti, gli zombi. Non mi sono mai stati particolarmente simpatici. Lì vedi lì ciondolare e mangiare, mangiare e ciondolare e non capisci cosa ci sia di speciale in loro. Però ci hanno fatto sopra una marea di film, quindi qualcosa di speciale lo devono avere. Ma cosa sono gli zombi (o zombie)? Nella cultura haitiana sono esseri umani privati dell'anima dai sacerdoti voodù, che poi possono usare i loro corpi dopo la morte controllandoli a piacimento. In realtà una condizione simile può essere indotta da neurotossine, droghe in grado di minimizzare le funzioni vitali creando uno stato di morte apparente e di azzerare la coscienza e la volontà di un individuo. L'occidente poi ha reinterpretato tutto ciò dal p…

Wolf Creek (di G. McLean, 2004)

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L'Australia è paese di artisti. Davvero, la poco considerata Australia (ma l'Oceania in generale) ha sempre sfornato personaggi di un certo spessore, sia nel campo della musica che in quello del cinema.
Ok, quante volte ho parlato di horror su questo blog? Un'infinità. Quindi quello che sto per scrivere vi sembrerà già sentito: l'horror è morto. Anzi, è moribondo, lo stanno torturando e non sappiamo quanto ancora potrà resistere. Nel 2004 la situazione era quasi disperata: in America si producevano horror con lo stampino, i primi remake, i primi torture porn e scoppiava la saw-mania; in Europa non era ancora arrivata la new age di registi come Marshall (che gira The Descent un anno dopo), Laugier, Maury & Bustillo e compagnia bella mentre in Italia il cinema di genere era già scomparso da anni e i pochi esempi di cinema dell'orrore che ancora esistevano continuavano a passare inosservati.  In Australia invece uno sconosciuto Greg McLean gira l'ennesimo su…

Biografie Casuali: Alex Kingston

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Il quarto appuntamento di Biografie Casuali è dedicato ad un'attrice poco conosciuta che ho imparato ad adorare in una delle mie serie televisive preferite: Doctor Who (a cui ho dedicato uno speciale qui). Sto parlando dell'enigmatica River Song, al secolo Alex Kingston. Chi è Alex Kingston? I più la ricorderanno per la serie cult E.R. - Medici in prima linea e poco più ma è normale, lei è più conosciuta nel mondo del teatro che ha frequentato fin dalla più giovane età. Ma andiamo con ordine:
classe 1963, Alex nasce in Inghilterra ad Epsom ed esordisce quindicenne nella serie tv inglese Grange Hill. La sua carriera si divide fin da subito tra televisione e teatro. Per quanto riguarda la prima recita in serial come Crocodile Shoes, The Fortunes and Misfortunes of Moll Flanders, The Knock e in The Bill come "comparsa".  In ambito teatrale supera l'esame di ammissione alla Royal Shakespeare Company e dopo tre anni di studio entra nella Royal Shakespeare Company. In s…

Phenomena (di D. Argento, 1985)

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Questo Novembre 2012 dovrebbe essere il mese dell'uscita nei cinema italiani del film horror che rivoluzionerà il genere qui da noi. Ovviamente sto parlando di Dracula 3D del maestro (ehm... sì, maestro) Dario Argento. Il Darione nazionale infatti sarà il primo ad utilizzare in Italia la tecnologia del treddì e per farlo ha scelto di adattare il noto romanzo di Stoker, di cui ricordiamo sempre con piacere la più alta trasposizione cinematografica (quella made in Coppola, recensita qui). Ma la vera rivoluzione sarà quella di spingere l'horror italiano a livelli di indecenza mai vista, giù per il baratro, come non fossero già stati abbastanza Giallo o La Terza Madre.  Ma non ho voglia di innescare qui la solita polemica su Argento e il suo cadere inesorabile tra le profondità della inettitudine. Voglio parlare invece di quando questo regista sapeva far bene il suo lavoro: rabbrividire, sognare, spaventare e persino commuovere. Tralasciando i capolavori Profondo Rosso e Suspiria

Un nuovo angelo della musica: Lucia

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Fare musica non è facile. No, non è esatto: è vivere di musica che non è facile. Qualcuno la chiamerebbe una scommessa e non starebbe sbagliando così tanto: scommessa sul proprio talento, sulla propria creatività e sulla propria attitudine. Un tempo questo tipo di scommessa, questa "responsabilità", se l'assumeva il produttore, ma da un po' di anni a questa parte non è più così: l'industria discografica pian piano sta finendo per assomigliare sempre più a quella editoriale e lo spazio riservato alle così dette "nuove proposte" si assottiglia sempre più. Ovviamente quando queste nuove proposte non si adattano al senso comune. Se fai le cose in un certo modo hai qualche piccola possibilità. Se vuoi fare le cose a modo tuo devi essere pronto a trovare un'alternativa. 
Allora come fa un giovane musicista/gruppo non solo a fare la propria musica ma soprattutto a farla ascoltare? Oltre ai classici giri per locali, festival, radio indipendenti e contest, …

Biografie Casuali: David Lynch

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Questo blog ha un nume tutelare. Qualcuno che veglia su di lui e cerca, per quanto possibile, di guidarlo e di guidare il suo autore. Lo so, è impossibile. Lo so, è solo un'invenzione. Eppure questo nume tutelare c'è e me lo sono scelto io. Si chiama David Lynch. Alzi la mano chi non lo conosce e poi vada subito ad inginocchiarsi sui ceci. Ho già parlato di alcuni suoi film e chi mi legge di solito saprà già cosa penso di lui e dei suoi lavori. Credo comunque sia obbligatorio parlarne nell'angolo di Biografie Casuali. Non che sia facile: come si fa a parlare in poche righe di un genio, un artista poliedrico che veramente ha fatto tutto (diretto film, dipinto quadri, realizzato sculture, opere audiovisive, libri, musica) e l'ha fatto in così poco tempo? Come si fa a rendere l'essenza dell'ammirazione artistica che provo per lui? Impossibile. Quindi proverò a raccogliere l'essenziale e a trascriverlo qui, a scapito della completezza.
David Lynch nasce nel 194…