Post

Visualizzazione dei post da Gennaio, 2013

La trappola dei fast-horror contemporanei

Immagine
Oggi nessuna recensione. A dire il vero ne avevo una in programma, ma poi ho deciso di dedicare questa giornata ad una riflessione e questa riflessione è scaturita dal mio breve vagare di ieri su Facebook. Ora, sul libro delle facce si trova un po' di tutto, cose serie, cazzeggio, cose divertenti e cose inutili. Ogni tanto vien fuori un qualcosa che fa riflettere e pensandoci bene in questo Facebook è come la vita: guardi fuori dalla finestra e ti accorgi di qualcosa che per quanto insulso può dare il via ad un concatenamento di pensieri tutt'altro che banale. Ora, il punto di partenza in questo (mio) caso è stata questa vignetta "satirica":

un fumetto che prende in giro un film, un'immagine che spiega con potente immediatezza qualcosa di cui ho parlato spesso e volentieri qui su Combinazione Casuale, ovvero l'essenza dell'horror contemporaneo, quello di consumo. Qualcosa di talmente fast e talmente easy che, per esistere, neccessita di farlo nella propr…

The Host (di Bong Joon-ho, 2006)

Immagine
Se c'è una cosa che mi dispiace è lasciare il blog a se stesso per giorni. Non che abbia altre possibilità, visto che mi trovo impegnato persino di notte, però dispiace lo stesso. Al di là delle visite che calano, del ritmo che si perde e tutto il resto. Detto questo sfrutto una mattinata libera della settimana per tornare a parlare di cinema e nel farlo ho deciso di parlare di un film coreano di qualche anno fa, un monster movie dal titolo The Host. No, non sto parlando dell'omonimo film in uscita quest'anno del regista/sceneggiatore Andrew Niccol, ma del lungometraggio del 2006 made inBong Joon-ho, sud coreano passato alla ribalta tre anni prima con lo splendido Memories of Murder, thriller che presenta notevoli somiglianze con il Zodiac di David Fincher.

Seoul: un mostro spaventoso emerge dal fiume, uccide chi gli sta attorno e rapisce una ragazza. Il padre della giovane Hyun-seo inizia così una ricerca disperata nelle fogne, braccato dal governo che vuole metterlo in q…

Blood Entropia - 3. L'Irlanda, il freddo e quella ragazza

Immagine
E questa Domenica torna Blood Entropia. La volta scorsa ho saltato l'appuntamento causa malanno ma eccomi pronto con il terzo capitolo della blog novel. 
Questa volta siamo in Irlanda e il nostro protagonista incontra un personaggio che probabilmente ritroveremo anche in futuro. Probabilmente, ma forse no. Non vi posso dire niente. Se siete interessati alla lettura il link è questo:
3. L'Irlanda, il freddo e quella ragazza.
Questo e i capitoli precedenti li trovate nel blog dedicato, nella pagina di Combinazione Casuale chiamata Blood Entropia e sul piccolo banner qui a sinistra. Buona lettura!

Sale, tequila e limone (di Frank Romantico, racconto)

Immagine
“Sale, tequila, limone”. “Sale, tequila, limone”. “Sale, tequila, limone”. “Sale, tequila, limone”. “Sale, tequila, limone”.
Al sesto giro le ragazze erano già cotte: due con la testa poggiata sul bancone, una per terra, l’altra che era scappata di corsa in bagno facendo ruzzolare uno sgabello. Solo Lucia era rimasta seduta, dritta e lucida, a distribuire giri di tequila come una maitresse di tempi passati.
“Sale, tequila, limone”. “Sale, tequila, limone”. “Sale, tequila, limone”.
Era stato allora che il vecchio era saltato in piedi e aveva iniziato ad urlare sbiascicando le parole, in modo tale che nessuno riuscì a capirlo.
Giovanni era in un angolo e come ogni ubriaco che si rispetti non riusciva a tenere gli occhi aperti. Se ne stava tranquillo sullo sgabello, piegato a guardare le macchie di bagnato sul bancone e le luci verdi del tavolo da biliardo. Ogni volta che il bicchierino da cicchetto gli arrivava vicino lui lo afferrava, leccava il sale, mandava giù la tequila e succhiava il limon…

The Mars Volta - De-Loused in the Comatorium (2003)

Immagine
Di solito cataloghiamo la musica perché è più facile. La dividiamo in generi, perché così possiamo definire tranquillamente quello che ascoltiamo, quello che ci piace o quello che facciamo. Rock, pop, hip hop, jazz, elettronica. Generi, sottogeneri, generi derivati e contaminazioni. Grazie a queste categorie tutti i cd, i vinili o le music cassette (ammesso che qualcuno ne possieda ancora) che abbiamo sono in ordine e sia mai che qualcuno metta i Beatles assieme ai cantanti Metal.  Ma cosa c'è oltre le scelte di comodo nella catalogazione della musica? Assolutamente niente. So bene che i puristi avrebbero da ridire, ma è così. Ad esempio: non esiste più purista del purista jazz, ma come lo si dovrebbe catalogare uno John Zorn? Io preferisco semplicemente considerarlo compositore o sassofonista, al massimo genio, ma affermare che Zorn sia eslusivamente un musicista jazz è improbabile oltre che errato.
Oppure ci sono i Mars Volta. Ecco, questo gruppo è forse il più inclassificabile…

Strange Days (di K. Bigelow, 1995)

Immagine
Credo sia la prima volta che mi ritrovo a scrivere su commissione. No, detta così sembra una cosa brutta. Diciamola meglio: è la prima volta che mi trovo a scrivere di un film dopo che questo mi è stato richiesto espressamente da qualcuno. In questo caso ad aver richiesto una "recensione" (che brutta parola, scusate, non la userò più) è stata Momo del blog Momo's Wonderland, mentre il film in questione è Strange Days di Kathryn Bigelow, forse la più grande regista donna vivente. Non che della su detta mi siano piaciuti tutti i film (Blue Steel e Il Mistero dell'Acqua mi fanno ancora venire mal di pancia), ma è indubbio che la ex-signora Cameron sia sempre riuscita a unire talento, una poetica ben definita e abilità tecniche sconosciute a tanti suoi colleghi maschi e a tante altre sue colleghe femmine, riuscendo sempre a coniugare il tutto con un certo tocco femminile, pregio di tante sue opere (ha girato Il Buio si Avvicina, cult sui vampiri che nessun'uomo sare…

The Elephant Man (di D. Lynch, 1980)

Immagine
Eccomi qua, dopo una (non tanto) lunga pausa dal blog. E' da sabato che non scrivo ma sono giustificato, uno perchè avendo trovato lavoro non ho avuto più una mattinata (e anche un pomeriggio) libero per scrivere, due perché allo stesso tempo sono riuscito ad ammalarmi e a star abbastanza male da non riuscire a farlo nonostante il week-end. Ma da oggi si torna a lavoro anche qui. E quale miglior film per tornare a scrivere su Combinazione Casuale se non uno di David Lynch? Tra l'altro qualche giorno fa è stato il compleanno del maestro e anche se un po' in ritardo ho deciso di festeggiarlo parlando di uno dei suoi capolavoro meno weird ma di una potenza emotiva e drammatica indescrivibile: The Elephant Man (1980).
John Merrick, con il cranio orrendamente deformato a causa di una malattia, è usato come attrazione in un circo. Viene salvato da un medico che lo introduce nella Londra vittoriana, dove la sua situazione di "diverso" non cambia... (tratto da filmsco…

American Gods (di Neil Gaiman)

Immagine
E' ormai da qualche tempo che si sente parlare della decisione da parte di HBO (chi segue le serie televisive dell'emittente americana sa di cosa parlo) di portare il tv il romanzo culto di Neil Gaiman, American Gods. Per i fan, gli amanti del fantasy e i lettori di bocca buona sarà stata una notizia da prima pagina del notiziario all'ora di pranzo, per i detrattori l'ultima occasione mancata per non aprire bocca e per tutti gli altri... credo che a tutti gli altri non sia importato poi così tanto. Ora, al di là di quanto mi abbia eccitato una notizia come questa, penso sia ancora prematuro parlarne. Non è mai tardi, invece, per parlare della controparte cartacea, quel romanzo epico incentrato sulla strana guerra su suolo americano tra vecchie e nuove divinità delle vecchie e delle nuove religioni. 
Chi è Neil Gaiman? Se vi siete posti questa domanda, allora c'è qualche problema di fondo: oltre ad essere uno dei romanzieri fantasy e uno degli scrittori più quotati…

Ghostbusters (di I. Reitman, 1984)

Immagine
Se riconoscete la locandina qui sopra, vuol dire che avete avuto un'infanzia felice. No, sul serio. Parlo di tutti quelli nati tra la seconda metà degli anni '70 e la prima metà degli anni '80. Parlo anche di quelli che su questo pianeta sono arrivati qualche anni dopo. "Who ya gonna call? Ghostbusters!". Questa frase dovrebbe dire molto alle persone di cui sopra. 
1984. Due anni prima muore John Belushi e il mondo del cinema comico/commedia vive uno dei più grandi lutti del decennio. Belushi avrebbe dovuto essere uno dei protagonisti di Ghostbusters, ma non fece in tempo. Un progetto ambizioso, all'inizio: gli acchiappafantasmi vagano per lo spazio-tempo alla ricerca di terribili e enormi fantasmi da acchiappare. Ma il lutto spinge l'attore Dan Aykroyd (autore del soggetto) ad abbandonare le scene per tre settimane e con esse anche il progetto. Al suo ritorno, rivitalizzato dal ritiro sull'isola di Martha's Vineyard, incontra il produttore Ivan R…

Serenity (di Joss Whedon, 2005)

Immagine
Ricordo che nel 2002 non era facile seguire serie in lingua originale non ancora distribuite su suolo italico. Forse non era facile solo per me, non ricordo, ma di certo non era usanza comune e probabilmente lo facevano solo gli appassionanti. Probabilmente. Non ricordo, all'epoca avevo diciannove anni e guardavo ciò che passavano in tivù, probabilmente guardavo ancora prodotti come Buffy e Angel e non sapevo neanche cosa fosse Firefly. Non sarebbe stato comunque semplice: la serie è durata giusto il tempo di quattordici episodi, in pratica una stagione, poi è stata soppressa.  Ho nominato Buffy e Angel non a caso, visto che stiamo parlando di Joss Whedon. Chi è? Chi è? I Vendicatori, Quella Casa nel Bosco, Waterworld, Alien - La clonazione? Vi ricordano qualcosa? Alcuni di questi film li ha diretti, altri li ha solo scritti o co-scritti. Firefly è stato un insuccesso tra i pochi (Dollhouse), un altro prodotto incompreso, tanto poco considerato da critica e produttori quanto osan…

Grabbers (di J. Wright, 2012)

Immagine
Non conosco molte persone astemie e non so bene come comportarmi con loro. Lo so, questo è un mio difetto. Non che abbia a che fare con alcolizzati, ma Baudelaire scrisse che "chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere" e io sono d'accordo. Se sulla terra arrivassero gli alieni la prima cosa che farei sarebbe offrire loro un bicchierino. No, sto solo scherzando, ma sarebbe divertente. Se sulla terra arrivassero gli alieni probabilmente farei come tutti gli altri e scapperei a gambe levate. Soprattutto se gli alieni fossero come quelli di Grabbers.  Grabbers è un film del 2012 di un inglese che si chiama Jon Wright. Un altro Wright, non l'omonimo colto che ha girato Espiazione né quello geniale e irresistibile che ha girato Shaun of the Dead. Questo Wright non è colto, è divertente ma non geniale e forse dovremmo dargli un po' più di tempo visto che siamo al suo secondo film dopo Tormented (2009). E non è affatto male, anzi.
C'è un isola irlandese dove i …

The Faculty (di R. Rodriguez, 1998)

Immagine
Cosa succederebbe se sul set di Dawson's Creek atterrassero gli alieni? Questa sembrerebbe un'ipotesi abbastanza stupida, eppure è più o meno quello che ha narrato quindici anni fa un certo Kevin Williamson, autore di culto generazionale. Uno che come sceneggiatore ha scritto come immonde (l'horror Cursed - Il maleficio o la serie tv The Vampire Diaries) ma che è anche riuscito a rivitalizzare i generi: con Scream, slasher meta-cinematografico, o col già citato Dawson's Creek, che ha dato nuova linfa alla teen-soap riuscendo nella missione senza speranza di resuscitarla.  Nel 1998 invece arriva The Faculty. Inizialmente sarebbe dovuto essere il debutto per Williamson alla regia, ma poi lo sceneggiatore/produttore/attore decise di aspettare un ancoraanno e di esordire dietro la macchina da presa conKilling Mrs. Tingle, un film che non verrà certo ricordato. Così, per dirigere questo thriller fantascientifico, fu scelto un certo Bob Rodriguez, messicano esploso su suolo …

Blood Entropia - 2. Sabato Sera

Immagine
Visto che ho eletto la domenica come giorno settimanale di pausa per il blog, ne approfitto per pubblicizzare il nuovo episodio (il secondo) della mia blog novel, Blood Entropia. Per leggerla potete cliccare sul link oppure sul banner qui, nella colonna a sinistra. 
Ovviamente non mi aspetto che vi piaccia, ne che vi appassioni, ma se avete consigli, critiche, commenti fatelo tranquillamente, a me farebbe solo piacere.
Blood Entropia - 2. Sabato Sera

Le migliori (per me) opening anime

Immagine
Ogni tanto è bene tornare a parlare di anime e la faccia animata di Combinazione Casuale si chiama JappoAnime. E' però dalla fine dell'anno scorso che non faccio una classifica, quindi direi di fondere le due cose e aggiungerne una terza: la musica. Altro ingrediente essenziale di questo blog. Come unire le tre cose assieme? Basta stilare una classifica delle sette opening migliori secondo il sottoscritto.
Per opening non intendo ovviamente la mera parte musicale ma l'insieme, musica e immagini, il connubio tra sonoro e disegno. Mi limiterò, per questa classifica, alle serie animate e a quelle originali, tralasciando quindi le classiche italiane. Si tratta di una selezione puramente soggettiva che risente anche di mancate visioni, ma ritengo alcune di esse vere opere d'arte a prescindere dall'opera animata che introducono. Non che i relativi anime facciano schifo, solo che non saranno (tutti) quelli che componevano la passata classifica dei migliori anime (che pot…

E alla fine John muore (di Don Coscarelli, 2013)

Immagine
Secondo me Don Coscarelli è uno che se ne frega. Uno a cui non interessano tutte quelle cose lì, quelle a cui di solito badano gli uomini di cinema e di spettacolo. I numeri, i soldi, i giudizi. Don Coscarelli è uno spirito libero, che fa le cose quando e come vuole. Che non ha bisogno di essere lusingato con le promesse o dalle statistiche. Le prove? L'ultimo suo lungometraggio è Bubba Ho-tep ed è del 2002 mentre la sua ultimissima apparizione è stata televisiva, nella serie Masters of Horror con l'episodio Incident On and Off a Mountain Road (2005). Ora, noi siamo nel 2013 quindi sono passati rispettivamente undici e otto anni. Nel mondo del cinema sono un'eternità. 
Poi c'è Jason Pargin e questo nome ai più non dirà molto. Non molto più di Don Coscarelli. Jason è un ragazzo che nel 2001 ha scritto con lo pseudonimo di David Wong una blog novel che è diventata un caso letterario e un fenomeno di culto. Tanto da attirare l'attenzione del regista italo-americano c…

Non è un paese per vecchi (dei Fratelli Coen, 2007)

Immagine
Di solito il paragone tra film tratti da libri e i libri da cui i film vengono tratti è infelice. Di solito i libri che ispirano film sono sempre meglio dei film che ne derivano. Ma questo per me non è sempre vero. C'è un romanzo di Cormac McCarthy, lo conoscerete sicuramente anche voi: si tratta di Non è un paese per vecchi. Da questo romanzo del 2005 è stato tratto un film omonimo due anni dopo, diretto dai Fratelli Coen, vincitore di una manciata di premi Oscar e divenuta pellicola culto. Bene, sono convinto che il paragone tra le due opere non regga: quella cinematografica è assolutamente superiore. Non è un'affermazione assoluta, quindi non prendetela per vera, almeno fino a che non vi avrò spiegato il perché: nonostante siano esteticamente molto simili, il libro è un libro, quindi narra e narrando risulta esplicativo. Mostra con chiarezza. Il film invece procede per sottrazione, non mostra e non è chiaro. Detta così sembrerebbe un difetto, ma non sempre la mancanza di c…

Velluto Blu (di D. Lynch, 1986)

Immagine
"Ho sempre desiderato intrufolarmi nella stanza di una ragazza per guardarla di notte e forse, a un certo punto, vedere qualcosa che fosse un indizio in un caso d'omicidio". No, non è un voyerista squilibrato a parlare ma il nume tutelare di questo blog (sì, lui continua a non saperlo) David Lynch. Era il periodo seguente alla fine delle riprese di The Elephant Men, quello che avrebbe portato al fiasco Dune di un regista che altrimenti non avrebbe mai sbagliato un film. Lynch pronuncia questa frase davanti al produttore Richard Roth, che ne rimane molto colpito. A quei tempi il regista era ossessionato da Ronnie Roket, progetto mai realizzato e anche questo Velluto Blu dovette aspettare anni prima di poter essere messo in scena. Prima perché, appunto, ci fu Dune. Secondo perché dopo due anni passati a scrivere il copione, Lynch sentiva che al film mancava ancora qualcosa. Salto temporale: 1986. Grazie a condizioni vantaggiose e altre meno (totale libertà artistica ma rid…

Cloud Atlas (di Lana e Andy Wachowski e Tom Tykwer, 2013)

Immagine
I Wachowski sono tornati. Nel nostro universo, a una notizia come questa, al cinefilo medio si drizzerebbero i capelli e subito scapperebbe urlando dileguandosi all'istante. Io però non sono un cinefilo, non sono neanche tanto medio, e il massimo che ho fatto, dopo aver visto il trailer di Cloud Atlas, è stato storcere la bocca e sospirare. "Chissà". Poi finalmente ieri ho visto il film dopo averne letto e sentito parlare non bene ma benissimo e finalmente ho capito: questo lungometraggio di quasi tre ore, suddiviso su sei piani temporali, non è stato girato nel nostro mondo ma arriva da un universo parallelo. I fratelli Wachosi che lo hanno girato non sono i registi che tutti conosciamo, quelli che ci hanno dato anni addietro il paraculo Matrix (che a me non è mai dispiaciuto, il primo) e l'orribile Speed Racer. Quel che ci ritroviamo davanti in questa realtà parallela e indefinita è splendidamente incredibile. Incredibile nel vero senso della parola, perché lo si g…

Nicolas Cage Day - Il Genio della Truffa (di R. Scott, 2003)

Immagine
Oggi, 7 Gennaio 2013, è il Nicolas Cage Day. Segnatevi questa data, prendete il calendario e metteteci una croce sopra, tramandatela ai posteri e non dimenticate di santificarla, che l'attore in questione vi piaccia oppure no. L'idea è partita da Frank Manila e dal suo blog Il Cinema Spiccio, idea che poi ha contagiato altri blog e altri blogger dando luogo a questa ricorrenza dedicata all'attore che oggi compie quarantanove anni. Quali sono questi blog? Presto detto:

Affari Nostri
Cipolla Pensierosa Ho Voglia di Cinema
Il Cinema Spiccio La Fabbrica dei sogni Le Recensioni di Robydick Le maratone di un bradipo cinefilo Life Functions Terminated Midian Pensieri Cannibali Viaggiando (meno) WhiteRussian
Nonostante tutti i suoi difetti Nicholas Kim Coppola ha collaborato ed è stato voluto dalla cream dei cineasti di mezzo mondo, da Lynch ai Coen, da Herzog a Scorsese per arrivare a Woo. Per celebrarlo io invece parlerò di uno dei film che più amo, intimamente, in grado di farmi ridere e …

Blood Entropia - una nuova blog novel

Immagine
Lo avevo annunciato a fine anno ma ora posso finalmente confermare la scelta di iniziare una blog novel. Un'avventura di cui non so nulla e che mi vede acerbo e impreparato, ma indubbiamente dal grande fascino, soprattutto per uno scribacchino come me che non desidera altro che scrivere e lo farebbe dalla mattina alla sera.
Per fare quel che mi sono messo in testa di fare ho deciso di aprire un blog tutto dedicato a questo nuovo progetto, in modo tale da mantenere le due cose (Combinazione Casuale e, appunto, la novel) separati ma complementari. Detto questo vi invito a leggere il primo post di Blood Entropia e, se vi va, di commentarlo. Cercherò di aggiungere post con cadenza settimanale e pubblicizzerò qui ogni nuova aggiunta.

Trovate Blood Entropia all'indirizzo http://bloodentropia.blogspot.it/ e cliccando sul banner nella colonna sinistra.

Biografie Casuali: Michael Fassbender - Miglior attore casuale 2012

Immagine
Ed è arrivato il momento di parlare del Miglior Attore Casuale 2012 e di dedicargli il secondo appuntamento del 2013 con Biografie Casuali. Questo attore, nel sondaggione di fine anno, ha sicuramente sbaragliato la concorrenza e, ammettiamolo, in un certo senso se lo merita, vuoi perché è bravo, vuoi perché ha partecipato a più film in due anni di tanti altri colleghi. Ora, io lo ammetto: pur riconoscendolo bravo lo trovo altamente antipatico. In altre parole non lo sopporto. Ma Michael Fassbender ha dimostrato di essere un attore duttile e bravo. E quel che è giusto è giusto. 
Michael Fassbender è nato il 2 Aprile del 1977 in Germania (al tempo Germania Ovest) da madre irlandese e padre tedesco. Già a due anni si trasferisce però in terra materna e a diciassette si dedica per la prima volta alla recitazione teatrale dedicandosi a corsi di teatro nella sua scuola, mentre terminati gli studi si iscrive al Drama Centre London. Stranamente, all'inizio, la carriera di Fassbender fece…

Biografie Casuali: Marion Cotillard - Migliore attrice casuale 2012

Immagine
Marion Cotillard è stata eletta Migliore Attrice Casuale 2012. Non da me, ma da chi ha votato nel sondaggio di fine anno indetto da Combinazione Casuale. Di misura, arrivando prima davanti a Rooney Mara e Maryl Streep. Quindi il minimo che io possa fare è dedicare lei un nuovo capitolo di Biografie Casuali
Marion è nata a Parigi il 30 Settembre 1975, prima di tre fratelli e figlia di genitori artisti coinvolti nel mondo del cinema e del teatro. Anche per questo si da alla recitazione giovanissima e frequenta il Conservatorio d'Arte Drammatica di Orléans, dove consegue nel 1994 una borsa di studio.  Dopo alcune esperienze in teatro e in televisione (nella serie Highlander) Marion debutta nel cinema nel 1994 neL'histoire du garçon qui voulait qu'on l'embrasse di Philippe Harel. Nel 1996 è la volta del film Il pianeta verdema la sua carriera viene lanciata nel 1998 conTaxxi, che la rende famosa e richiestissima in territorio nazionale. Prende poi parte ai successivi due …

Doctor Who (06x07) - The Snowmen (Speciale Natale 2012)

Immagine
Il Dottore è sempre il Dottore. Con la D maiuscola, assolutamente, perché non si tratta di un dottore ma DEL dottore. E non basta una mela al giorno per toglierlo di mezzo, neanche se gliele lanci addosso. Sì, ma Dottor chi? Appunto, Dottor Chi, Doctor Who. I conti tornano. Lo avevamo lasciato qualche me se fa con la fine della prima parte dell'ultima stagione a lui dedicata, la settima, e come ogni Dicembre l'unico e solo Signore del Tempo è tornato con la solita puntata natalizia che poi solita non è, perché ogni episodio di Doctor Who non è mai uguale all'altro. Certo, le dinamiche sono (quasi) sempre le stesse come (quasi) sempre le stesse sono le reazioni di chi guarda - sorriso, lacrima, risata, lacrima e sorriso - ma ogni volta c'è qualcosa di nuovo. Ad esempio: avevamo già visto il Dottore depresso, il decimo (quel David Tennant mai dimenticato e da molti rimpianto) dopo la scomparsa di Rose, e questo ennesimo episodio speciale inizia proprio con un Dottore de…

The Possession (di O. Bornedal, 2012)

Immagine
Eccoci qua, ieri abbiamo parlato di Friedkin e il primo film che viene in mente parlando di Friedkin è sicuramente L'Esorcista. Quindi, attraverso una poco complicata serie di collegamenti mentali mi sono accorto di non aver ancora parlato di The Possession, film che a quello del buon William si ricollega suo malgrado (come tutti i film che parlano di possessioni, inutile girarci intorno). Non parlarne non è stata una dimenticanza, bensì un atto ponderato, visto l'inutilità del film in questione. Attenzione, ho detto film inutile, non brutto, perché The Possession non si fa ricordare neanche come schifezza immonda e cade nel limbo dei film insulsi, mediocri, dimenticabili in una manciata di mesi. Il regista è il misconosciuto danese Ole Bornedal, quello del carino ma nulla più Nightwatch (remake statunitense del sempre di Bornedal Nattevagten), mentre il produttore è il più conosciuto Sam Raimi, uno che quando si è trattato di mettere soldi propri in film altrui li ha sempre i…

Killer Joe (di W. Friedkin, 2012)

Immagine
Iniziare il nuovo anno (auguri) con la recensione di un film della passata stagione non è certo il massimo, ma di tempo per andare al cinema non ne ho avuto e di questo film ho voglia di parlare da un po'. Ammetto che per me non è facile, considerato che non è stato amore alla prima visione. Anzi, a dirla tutta, tra il marasma di sensazioni provate quella che ho sentito in maniera più forte, netta, definita, è stata il fastidio. Non è un difetto, credo si tratti anzi di uno degli scopi principali di una pellicola come Killer Joe: far provare fastidio allo spettatore.
William Friedkin è un regista del '35. Facciamo un rapido calcolo: sono settantasette anni di vita, cinquantacinque di carriera, venti film da regista. In altre parole un'esistenza dedicata al cinema. Anzi, al Cinema, quello con la C maiuscola. Il vecchio Will non solo è un'icona della New Hollywood ma anche un innovatore. Ha girato L'Esorcista nel 1973 e ha fatto paura a quella generazione e alle altr…