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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2014

[Recensione] Dead Set - la miniserie TV sul Grande Fratello zombie (di Charlie Brooker, 2008)

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Tempi di recuperi per me, che non ho mai avuto davvero il tempo di dedicarmi ai prodotti televisivi degli ultimi anni. Prodotti che non vengono più soltanto dalla solita America e che non sono più soltanto nei soliti formati da 60 o 45 minuti, non soltanto composti da millemila stagioni di millemila episodi. E' incredibile, tra l'altro, vedere come lo stesso argomento (più o meno) possa essere trattato in maniera completamente diversa dalle diverse culture o i diversi ingegni. Pochi giorni fa ho parlato, ad esempio, di Les Revenants e del particolar modo di trattare il tema dei morti viventi. Di certo non la classica storia di zombie e, sicuramente, nulla di paragonabile ad un altro prodotto televisivo di storia recente, la miniserie tv Dead Set creata dallo scrittore Charlie Brooker e made in UK andata in onda nell'ormai lontano 2008
L'apocalisse zombie è un argomento molto di moda. Cioè, lo è sempre stato, in augurato da George Romero e poi trattato in tutte le sa…

Casualmente al Cinema - Le uscite cinematografiche della settimana (27/02/2014)

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Torniamo con Casualmente al Cinema, la rubrica del Mercoledì che vi dice cosa dovrebbe uscire nei cinema italiani il Giovedì. Vorrei anzi cogliere l'occasione per ricordare a tutti che la distribuzione nostrana fa schifo, quindi non è detto che tutti i film qui segnalati arrivino nei cinema della vostra città. Ecco comunque le uscite del 27 Febbraio 2014, qualcosa di interessante c'è (Snowpiercer) ma soprattutto ci sono almeno quattro uscite italiane e non tutte sembrano da buttare. Vedremo.
Il violinista del Diavolo(20/02/2014)
GENERE: Biografico, Drammatico, Musicale REGIA: Bernard Rose CAST: David Garrett, Jared Harris, Joely Richardson, Christian McKay, Veronica Ferres, Helmut Berger, Olivia d'Abo, Andrea Deck
Ve lo ricordate Bernard Rose, quello di Candyman? Ecco, un regista che non è che sia riuscito tanto a far parlare di se. Ce lo ritroviamo in una produzione italo-tedesca a raccontare la storia di Paganini e del suo amore per una ragazza e il piano diabolico per p…

[Recensione] 12 Anni Schiavo (di Steve McQueen, 2014)

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Ci sono registi che in poco tempo, con una manciata di film, riescono a conquistare grandi consensi. C'è, ad esempio, Steve McQueen che è uno con un nome importante, un omone nero e inglese che ha esordito nel cinema che conta sei anni fa con Hunger, che ha replicato tre anni dopo con Shame e che, in questo 2014, è uscito nei cinema con un film tratto dall'omonima autobiografia di Solomon Northup e basato su un tema ostico come lo schiavismo, che però si sa: agli americani piace assai. Gli americani in effetti sono tra i pochi capaci di nutrirsi dei loro stessi errori e di trasformare questi ultimi da una colpa indelebile a una medaglia da appuntare sul proprio petto. Lo sguardo di McQueen, al contrario, permette al film di non essere la solita storia di orrori e commozione ma qualcosa di più profondo, la storia sulla perdita di qualcosa che, fino a quel momento, veniva data per scontata.
Saratoga, New York 1841: Solomon Northup è un nero libero e benestante, un violinista fam…

[Recensione] Les Revenants: prima stagione (di Fabrice Gobert, 2012)

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Chi mi conosce lo sa, non amo i francesi, non amo il loro cinema, non amo il loro modo di fare televisione. Quindi immaginate la mia reazione quando mi hanno detto "vediti questa serie, è francese". So anche che, se qualcuno mi consiglia qualcosa (dando per scontato che mi conosca) di solito lo fa con cognizione di causa, che io peli sulla lingua non ne ho molti, forse nessuno. Quindi, nonostante si trattasse della prima stagione di una serie televisiva francese, ho deciso di dare una possibilità a questo Les Revenants seppure con riserva. Riserva che mi sono mangiato all'incirca dopo la terza puntata perché - ve lo dico subito - questa opera televisiva è bella, senza se e senza ma.
Fine 2012, prodotta da Canal+ e creata da Fabrice Gobert a partire dal film del 2004 di Robin Campillo, Quelli che Ritornano. Les Revenants è per ora costituita da una prima stagione di 8 puntate in attesa di una seconda la cui messa in onda è prevista per l'autunno di quest'anno. L…

Casualmente al Cinema - Le uscite cinematografiche della settimana (20/02/2014)

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E visto che ieri il solito appuntamento con Casualmente al Cinema è saltato, eccoci oggi con le uscite cinematografiche della settimana, quelle di oggi 20 Febbraio 2014. E devo dire che almeno tre o quattro cose interessanti ci sono, come l'ultimo film di Steve McQueen, quello su Walt Disney e, per gli amanti degli effetti speciali e di combattimenti, Pompei. Più un paio di film italiani che potrebbero essere interessanti. Vedremo, sicuramente chiunque potrà trovare qualcosa che gli interessa. 
12 anni schiavo (20/02/2014)
GENERE: Drammatico REGIA: Steve McQueen CAST: Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Sarah Paulson, Paul Giamatti, Lupita Nyong'o, Garret Dillahunt, Taran Killam, Michael Kenneth Williams, Alfre Woodard, Chris Chalk, Dwight Henry, Scoot McNairy, Adepero Oduye, Ruth Negga, Marc Macaulay, Marcus Lyle Brown, Liza J. Bennett
Torna McQueen assieme al suo attore feticcio Michael Fassbender. Questa volta ci parla dello sch…

Philip Seymour Hoffman Day - Patch Adams (di Tom Shadyac, 1998)

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Philip Seymour Hoffman è uno dei più grandi attori della sua generazione. E' stato. Perché Philip Seymour Hoffman si è spento il 2 Febbraio di quest'anno, in una stanza di albergo, a causa di una overdose. Un modo stupido per perdere la vita, ma non voglio entrare nel merito. Tutto quello che si potrebbe dire a tal proposito sarebbe opinabile. Meno opinabile invece era il talento di questo "artista" e sì, uso la parola artista perché credo che proprio di questo si trattasse. Uno che, in poco più di un ventennio, ha dimostrato cosa volesse dire la parola duttilità, passando dalla commedia, al dramma, al thriller e interpretando praticamente qualunque ruolo, prendendo e prendendosi in giro, vincendo un Oscar e provando anche a fare il regista.  Per questo la blogosfera ha deciso di dedicargli questa giornata: un gruppo di blogger che parla dei suoi film nel tentativo di onorarlo. Io, per farlo, ho deciso di parlare di Patch Adams, film di Tom Shadyac del 1998.

[Recensione] Primer (di Shane Carruth, 2004)

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Qualcuno di voi si ricorderà quando, all'inizio del mese, vi ho parlato di un certo Upstream Color di Shane Carruth, film low budget del 2013. Una pellicola in bilico tra thriller, weird, fantascienza e storia d'amore girata con due soldi da un regista che fa anche tutto il resto. Ecco, prima di Upstream Color c'era stata un'altra pellicola a cui avevo già accennato, film del 2004 intitolato Primer ed esploso come una specie di fenomeno. La leggenda narra che sia costato circa 7000 dollari e che, girando per i festival indipendenti, abbia attirato una cerchia di proseliti che l'hanno elevato a capolavoro nonché caposaldo del genere. Il genere in questione è la fantascienza, perché Primer è un film sui viaggi nel tempo. Solo che non è il film sui viaggi nel tempo che ci si aspetterebbe, lontano dai vari Doctor Who, Ritorno al Futuro, The Time Machine o Donnie Darko.
Due giovani ingegneri, Aaron e Abe, si dilettano nel tempo libero con esperimenti nel garage di Aaron…

[Recensione] A proposito di Davis (dei Fratelli Coen, 2014)

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Di solito quando esce un nuovo film dei fratelli Coen, tanto per i cinefili quanto ormai per gli appassionati di ogni tipo si tratta di un evento da non perdere. Credo che questo succeda da più o meno Non è un paese per vecchi, che ha aperto la strada verso i due fratellini a tutti, chi più chi meno a loro agio con un certo tipo di cinema autoriale (perché, è bene ricordarlo, i Coen sono autori).
Immagino però la faccia dello spettatore (che da ora in poi chiamerò) qualunque di fronte ad un film come A proposito di Davis (in originale Inside Llewyn Davis). A dire il vero immagino anche la faccia dello spettatore cinefilo, dei fan dei Coen e di chi ama un certo tipo di cinema strettamente legato alla musica. E forse proprio l'ascoltatore di musica folk sarà quello che più apprezzerà un film che dalla sua ha dei pregi puramente tecnici ma, contro di lui, dei difetti puramente narrativi. Se li vogliamo chiamare difetti, io direi più un'identità particolare ed ostica.
Llewyn Davis…

Canzoni Vergogna... che vergogna di canzoni!

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Ed eccoci qua con un raro post del sabato perché io di solito, il sabato, non scrivo per ragioni personali (spesso ho altro da fare). Ma quando capitano possibilità come quelle offerte dal buon Cannibal Kid di Pensieri Cannibali, ecco, io non posso lasciarmele sfuggire. Vi ricorderete sicuramente dell'opera di sputtanamento cinematografico a cui ho aderito la scorsa settimana, quel post sui film vergogna ideato proprio dal blogger di cui sopra. Ecco, a quello è seguito lo sputtanamento musicale (qui troverete tutte le spiegazioni del caso) a cui io ho deciso di aderire e, credetemi, fa veramente paura. Ma, come mi disse qualcuno chissà quanto tempo fa, accorgersi della qualità oggettiva (?) di quello che ci piace è un pregio, mai un difetto, perché se i gusti sono personali e insindacabili, l'onesta intellettuale è un valore. E allora eccoci qua con le mie dieci canzoni vergogna, spesso così lontane dai gusti musicali (comunque eclettici, e me lo dico da solo, che vanno dal r…

Se dico cinema...

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Se dico cinema... Ne parliamo tutti i giorni, fracassando le balle a mezzo mondo, non per forza cinefilo. Ci scanniamo, difendiamo i nostri eroi, dando vita a discussioni che...manco Freud. Ma alla fine nessuno ancora ha spiegato un dettaglio, il più complesso forse. 'Sto cinema, ma che sarà mai? Cosa significa. Cosa vi dà. Cosa rappresenta.  Dunque, "Se dico cinema..."
Il tutto nasce da un'iniziativa del blog CriticissimaMente, un modo per condividere tra noi che "parliamo di cinema" il motivo per cui lo facciamo, il motivo per cui pensiamo di doverlo fare, il motivo per cui anche solo lo guardiamo, 'sto cinema. Quando penso alle risposte a tutti questi perché mi viene in mente una cosa che diceva un mio professore universitario sulla pratica della lettura: "leggere non è una cosa facile, leggere non è una cosa passiva. Leggere non è una cosa che si può fare quando siamo stanchi, quando vogliamo riposarci. Leggere merita fatica per comprendere qu…

[Recensione] American Horror Story: Coven (di Ryan Murphy e Brad Falchuk, 2013-14)

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E' vero, ad un certo punto ho smesso di parlare di American Horror Story: Coven e la cosa sembrava finita lì. Non perché io abbia smesso di seguire la serie ma perché, per una serie di motivi, ho mollato la visione regolare e ho recuperato il tempo perduto solo in tempo per il gran finale. Ed eccoci a un paio di settimane dalla fine della terza stagione del fortunato franchising ideato da Ryan Murphy e Brad Falchuk giusto il tempo di tirare le somme. E alla fine si tratta di prendere il discorso da dove lo avevamo lasciato, quindi se avete visto anche voi la serie vi invito a rileggere questo, questo e quest'altro post. Se invece non avete visto la serie o non l'avete finita, vi invito a non leggere proprio, perché così io non vi faccio spoiler e voi non mi bestemmiate. 
Allora, le aspettative erano altissime e l'inizio di questa terza stagione dell'unica vera serie dell'orrore probabilmente le aveva ingigantite. Niente di strano dopo quel piccolo capolavoro c…

Casualmente al Cinema - Le uscite cinematografiche della settimana (13/02/2014)

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Nuovo appuntamento con Casualmente al Cinema per i film in uscita questa settimana, ovvero da domani Giovedì 12 Febbraio 2014. Niente di interessante per quanto mi riguarda, ma qualche possibile sorpresa. Ah, c'è anche l'ultimo film di George Clooney, chissà. Quindi, come ogni maledetto Mercoledì, ecco a voi i film che troverete in alcune (maledetta distribuzione) sale italiane. 
Monuments Men(13/02/2014)
GENERE: Azione, Drammatico REGIA: George Clooney CAST: Matt Damon, George Clooney, Cate Blanchett, John Goodman, Bill Murray, Jean Dujardin, Lee Asquith-Coe, Hugh Bonneville, Bob Balaban, Diarmaid Murtagh, Sam Hazeldine, Dimitri Leonidas
Ecco che torna Clooney alla regia con un casto di tutto rispetto. Ecco, io sono sempre contento quando esce un film dell'amico George, mi piace il suo stile e fino a questo momento non mi ha mai deluso. Vedremo.
Sotto una buona stella(13/02/2014)
GENERE: Commedia REGIA: Carlo Verdone CAST: Carlo Verdone, Paola Cortellesi, Tea Falco, Lorenz…

[Recensione] ESP 2 - Fenomeni Paranormali (dei Vicious Brothers, 2012)

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Parto dicendo una cosa che a molti farà storcere il naso: il primo ESP - Fenomeni Paranormali (Grave Encounters) a me non dispiacque. Niente di eccezionale, qualcosa da guardare per poi dimenticarsene, ma visto nel modo giusto, al momento giusto, mi regalò un paio di spaventi. Non per questo dico che sia un buon film. Non per questo dico che mi sia piaciuto. Non per questo sono corso a vedere il sequel, che di solito i sequel sono peggio. Però, a distanza di un paio d'anni, la visione di ESP 2 - Fenomeni Paranormali me la sono concessa. Sbagliando, sì sa, perché (di solito i sequel son o peggio) se il primo non mi era dispiaciuto, il secondo mi ha fatto schifo. 
Alex Wright studia cinematografia e si diletta come video recensore su internet. Il suo sogno è diventare regista, il suo unico scopo nella vita sembrerebbe dimostrare che tutto quello che è successo nel film horror di successo ESP -Fenomeni Paranormali è reale. Per questo, in seguito ad alcuni indizi ottenuti grazie all&#…

[Recensione] Dallas Buyers Club (di Jean-Marc Vallée, 2014)

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Molto spesso mi chiedo cosa renda un film qualcosa che valga veramente la pena di essere visto. Cosa segna il confine tra una pellicola come un'altra e qualcosa di veramente bello. Certo, la regia è importante, la sceneggiatura, il montaggio, la fotografia, ma anche gli attori giusti possono fare la differenza. 
Prendiamo ad esempio il recentissimo Dallas Buyers Club. Cos'ha di tanto speciale questo film? Alla regia c'è Jean-Marc Vallée e sinceramente di suo non ho visto altro. Alla sceneggiatura Craig Borten e Melisa Wallack, entrambi con poca esperienza alle spalle e, in questo caso, alle prese con una storia non facile su un argomento abusato e stra abusato: la malattia e, più in particolare, l'AIDS. E poi ci sono due protagonisti. Il primo, Matthew McConaughey, che da Killer Joe(2011) in poi si è fatto rivalutare come attore. Il secondo, Jared Leto, che oltre ad essere il front man della band 30 Second to Mars ci ha regalato un'interpretazione esemplare in Req…

Casualmente al Cinema - Le uscite cinematografiche della settimana (06/02/2014)

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Nuovo appuntamento con Casualmente al Cinema, con i film in uscita domani Sei Febbraio 2014. Un paio di uscite interessanti, soprattutto il ritorno (graditissimo e attesissimo) dei fratelli Coen. Quindi non si tratta di una settimana cinematografica inutile, finalmente. Sempre ammettendo che qui da me diano i film giusti e non quelli sbagliati.
Justin Bieber's Believe (05/02/2014)
GENERE: Documentario, Musicale REGIA: Jon M. Chu CAST: Justin Bieber
Al cinema solo ieri e oggi. Meno male. Se avete intenzione di vederlo, siete finiti nel blog sbagliato. Schifo.
A proposito di Davis (06/02/2014)
GENERE: Drammatico, Musicale REGIA: Ethan Coen, Joel Coen CAST: Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake, Garrett Hedlund, John Goodman, F. Murray Abraham, Adam Driver, Max Casella, Ethan Phillips, Alex Karpovsky, Stark Sands, Jerry Grayson
Finalmente tornano i Fratelli Coen. E quanto tornano è sempre un evento. Questa volta si parla di Llewyn Davis, giovane cantante folk che gira per New…

[Recensione] Upstream Color (di Shane Carruth, 2013)

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Il cinema indi non è soltanto il cinema della libertà espressiva e della sperimentazione. Non è neanche solo il cinema dei budget risicati e dei cast sconosciuti. Il cinema indi è il mondo del self made, il cinema delle idee, la prova che non servono per forza grandi budget per fare dei bei film. Oddio, se ci sono i soldi tutto diventa più facile, ma non sono l'essenziale, nonostante quello che ci vogliano far credere. Ora, non voglio dire che bastano le idee a fare un buon film. Fosse così saremmo bravi tutti. No. Serve talento, abnegazione, capacità. Studio. Per metterle in pratica 'ste benedette idee ci vuole qualcuno che sappia quello che sta facendo. E non è detto che, anche in questo caso, il risultato sia univocamente eccellente. O buono. O accettabile. 
C'è un regista che qualche anno fa ha fatto parlare di se nel circuito indipendente. Si tratta di Shane Carruth, quello di Primer, film del 2004 a bassissimo costo (si parla di 7000 dollari) di cui lui fu praticame…

[Recensione] Pietà (di Kim Ki-Duk, 2012)

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Torna Silly e il suo angolino per sparare a zero su un grande e il suo ultimo film. Sto parlando di Kim Ki-Duk e del suo Pietà. Io pubblico perché mi fido, ma non ho visto il film. Che si tratti di un passo falso del regista o del recensore? Dite la vostra.Ah, il post può contenere mini spoiler, vi avverto!
PIETA’ (2012)


Kang-do è un trentenne crudele e  brutale che si guadagna da vivere lavorando per uno strozzino. Un giorno una donna inizia a seguirlo, finché non gli confessa di essere sua madre, quella madre che lo aveva abbandonato alla nascita. Il cuore del giovane, privato dell’amore genitoriale, inizia a provare qualcosa per questa donna, la quale nasconde un inconfessabile segreto.