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Visualizzazione dei post da Maggio, 2014

[Recensione] Game of Thrones - Mockingbird (04x07)

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E uno pensa: visto e considerato l'alternarsi di puntate buone e puntate cattive, la puntata numero sette della quarta stagione di Game of Thrones avrebbe dovuto essere quella cattiva. E uno parte proprio con questa convinzione nonostante il finale di The Laws of Gods and Men facesse presagire solo il contrario. Contrario che poi si rivela essere la giusta prospettiva di una puntata come Mockingbird, che non solo segna l'inesorabile avviarsi verso un finale di stagione che, secondo gli standard, dovrebbe essere da pelle d'oca, ma permette anche ad alcuni personaggi di "svelarsi": di svelare la reale natura della propria psiche e di svelare il reale motivo per cui sono stati inseriti in un tessuto narrativo dalla densità molto elevata.
Tutto riprende dal punto in cui si era interrotto: Tyrion ha lanciato la sua sfida e adesso è in attesa di trovare il suo campione. Ma trovare un uomo che combatta per lui non è così semplice. Di certo non lo farà Jaime, che ha per…

Casualmente al Cinema - Le uscite cinematografiche della settimana (22/05/2014)

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Ed eccoci con un nuovo appuntamento di Casualmente al Cinema. Pochi nuovi film in sala da Giovedì 22 Maggio 2014, solo un paio che mi attirano prepotentemente. Il primo, il ritorno di David Cronenberg con un dramma familiare, il secondo invece il nuovo capitolo della saga degli X-Men nuovamente diretto da Bryan Singer. Sperando di non essere delusi, che dopo Godzilla il pericolo è sempre dietro le porte. Tutto il resto invece mi sembra fuffa, ma felice di essere smentito. Ma andiamo a vedere singolarmente, le uscite di questa settimana.

Maps to the Stars
GENERE: Drammatico REGIA: David Cronenberg CAST: Julianne Moore, Robert Pattinson, Mia Wasikowska, John Cusack, Sarah Gadon, Olivia Williams, Carrie Fisher, Niamh Wilson, Jayne Heitmeyer, Emilia McCarthy.
Il tanto atteso nuovo film di David Cronenberg, ancora una volta (e non si capisce il perché) in compagnia di Robert Pattinson. La storia della famiglia Weiss: padre terapista televisivo e delle star, madre menager del figlioletto st…

[Recensione] La Stirpe del Male (di Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, 2014)

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Oramai il found footage è arrivati alla frutta. Il che rende noi italiani innovatori e colpevoli allo stesso tempo, visto che questo stile (o tecnica) è stata "inventata" da un italiano DOC, Ruggero Deodato, che col suo Cannibal Holocaust ha fatto scuola. Un esperienza che condizionò il lavoro di due giovani film-maker (Daniel Myrick e Eduardo Sanchez) che nel 1999 uscirono e sconvolsero (più dal punto di vista sociologico che da quello cinematografico) il mondo con il loro The Blair Witch Project. Ma dovremo aspettare il 2007 per l'espansione a livello virale di questa tecnica low budget che dovrebbe puntare tutto su un realismo in grado di far sentire lo spettatore a disagio pur al riparo della propria quotidianità. Dovremo aspettare Oren Peli e il suo Paranormal Activity per renderci conto del dilagare del mockumentary attuale con la scusa, soprattutto in ambito horror, del rilancio di un genere la cui morte (commerciale) viene dichiarata un anno sì e l'altro pur…

[Recensione] Godzilla (di Gareth Edwards, 2014)

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Chi mi conosce lo sa, non sono una persona (o meglio, uno spettatore) che ama le baracconate. Non tutte o, per lo meno, non quelle fatte male, non quelle che coincidono con le americanate, non quelle cariche di steroidi leofilizzati e pathos da discount un tanto al kilo.  Poi è ovvio, questo ragionamento non è valido sempre e del tutto: ho amato Indipendence Day, ho amato Avatar, mi è piaciuto Pacific Rim. C'è sempre un certo margine di riserva quando si tratta di "gusti personali" perché (i gusti) molto spesso sono legati al nostro mondo interiore, al nostro vissuto o al nostro stato d'animo
Faccio un esempio: a me il film su Godzilla del 1998, diretto da Roland Emmerich, non era piaciuto per niente.  Capita anche però che, a volte, uno sviluppi determinate aspettative e non sempre in modo razionale. Ad esempio, a me l'idea di un nuovo film sul kaijū più famoso di sempre non è che dispiacesse, né dispiaceva l'idea di ritrovarmi sullo schermo uno degli attor…

Casualmente al Cinema - Le uscite cinematografiche della settimana (15/05/2014)

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Per colpa di problemi personali, Casualmente al Cinema sarà oggi e in forma ridotta. Mi scuso, ma a volte la vita reale non si può far finta che non esista. Ricordo a tutti però che oggi è l'ultimo giorno di Festa del Cinema, quindi anche oggi pagate il biglietto solo 3 euro per gli spettacoli semplici e 5 euro per quelli in treddì. Ecco le uscite cinematografiche di oggi 15 Maggio 2014.
E fu sera e fu mattina
GENERE: Drammatico REGIA: Emanuele Caruso CAST: Albino Marino, Lorenzo Pedrotti, Francesca Risoli, Sara Francesca Spelta, Simone Riccioni.
Ghost Movie 2 - Questa volta è guerra
GENERE: Commedia, Horror REGIA: Michael Tiddes CAST: Marlon Wayans, Essence Atkins, Jaime Pressly, Ashley Rickards, Scott Burn, Dave Sheridan, Gabriel Iglesias, Rick Overton, Chris Gann.
Godzilla
GENERE: Azione, Fantascienza REGIA: Gareth Edwards CAST: Aaron Taylor-Johnson, Bryan Cranston, Elizabeth Olsen, Ken Watanabe, Juliette Binoche, David Strathairn, Victor Rasuk, Sally Hawkins, C.J. Adams, Richard…

[Recensione] Game of Thrones - The Laws of Gods and Men (04x06)

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Sembrerebbe ormai che la regola "puntata fiacca/puntata figa" sia nel DNA di questa quarta stagione di Game of Thrones. Qualcuno dirà "è sempre stato così, infondo" e non mi verrebbe mai in mente di dissentire. Semplicemente sto dicendo che questa tendenza si sta facendo incredibilmente più forte nella stagione in corso, dove puntate di incredibile fiaccaggine si stanno alternando ad altre indubbiamente uberfighe, spesso con finali ancora più uberfighi. Quindi, dopo la fiacchissima First of His Name, eccoci all'episodio numero seiThe Laws of Gods and Men, con uno dei finali più belli, intensi, dolorosi e meglio recitati (un monologo da pelle d'oca) di sempre (limitandomi a quanto visto ne Il Trono di Spade).
Come sempre, avverto i lettori che questo post contiene SPOILER, quindi se lo leggete e non avete visto l'episodio, lo fate a vostro rischio e pericolo.

Il punto di partenza è Braavos e a Braavo c'è la Banca di Ferro, una sorta di potentissima…

The Den (di Zachary Donohue, 2013)

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PRESENZA DI SPOILER
Di film che riflettono su internet, sul potere di un simile mezzo e dei pericoli che si nascondono in rete (dietro la rete, dentro la rete) ne hanno fatti fino alla nausea. Potrei facilmente citarne alcuni ma non lo farò perché vale lo stesso discorso che feci mesi fa quando parlai di un altro film che trattava l'argomento, il brutto (ma veramente orribile) Smileydi Michael J. Gallagher. E alla fine che il web possa essere una trappola lo sapevamo già, anche senza le degenerazioni - e le esagerazioni - descritte in tanti anni di cinema horror. Perché l'horror, con tutti i suoi difetti e le sue eccezioni, resta il modo migliore per rappresentare il mondo nella sua accezione più negativa e metaforica. E alla fine internet è il mondo, un mondo parallelo e certe volte alternativo, che si interseca, si fonde e si confonde con quello fisico.
The Den è l'opera prima del regista Zachary Donohue, un found footage alternativo girato tramite webcam (quella del pc m…

[Recensione] Devil's Knot - Fino a prova contraria (di Atom Egoyan, 2014)

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Ci sono film che, inutile negarlo, tu te li aspetti in una certa maniera facendoti condizionare da vari fattori, che possono essere regia, cast, trama, trailer ma, inutile negarlo, anche altri film a cui potrebbero assomigliare o ricordare. Ad esempio io, quando mi parlarono per la prima volta di questo Devil's Knot - Fino a prova contraria, rimasi incantato da quel titolo lì, che ispirava oscuri racconti di serial killer e sette sataniche, e da una trama che richiamava alla memoria il recente e bellissimo Prisoners, uno dei migliori thriller degli ultimi anni. Anche regista (Atom Egoyan) e attori invogliavano alla visione, nonché l'ambientazione (L'Arkansas e il sud degli Stati Uniti) e il fatto che fosse ispirato al libro di Mara Leveritt, Devil's Knot: The True Story of the West Memphis Three, a sua volta ispirato ad un caso di cronaca risalente alla prima metà degli anni '90. E, quando le basi di partenza sono di un certo tenore, le aspettative diventano alte…

"Preferisco visionario": Andrea Lupia

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Ed ecco, come promesso, che torno a parlare di artisti visivo. Che poi lo so, importa poco a pochi - magari a nessuno - ma non per questo cambio idea sulla strada che ho deciso di intraprendere.  Oggi sposto l'attenzione più a sud, più esattamente in Calabria, dove troviamo Andrea Lupia.  Andrea non è semplicemente un artista, più che altro è un onnivoro di arte. Uno che, oltre a farla, la vive e la respira. Pittore, pittore digitale, disegnatore, blogger. Uno che non si fa mancare nulla e con buona ragione: è bravo, molto.  Uno che ha fatto della barba il suo stile di vita e che non si definisce artista ma preferisce visionario. E visionario lo è, davvero. A dirla tutta, credo che il miglior modo per parlare di lui però sia farlo parlare, quindi ecco una mini intervista, più che altro una chiacchierata che ci siamo fatti:

I volti della pittura: Simona Mostrato

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Credo di non aver mai affrontato l'argomento pittorico qui, su Combinazione Casuale. Probabilmente perché sono sempre stato attratto da un certo numero di artisti ma mai dall'arte pittorica in generale. Non necessariamente artisti conosciuti, perché ci si fermasse a quello basterebbe quel che si apprende nelle scuole o all'università. Quindi ho deciso di dedicare un paio di post ad un paio di nomi che seguo da tempo e che mi hanno intrigato con un percorso artistico sicuramente al di là delle mie corde. Perché, sempre meglio ricordarlo, Combinazione Casuale supporta i talentuosi, indistintamente. Unica discriminante, le loro opere devono colpirmi. E con questo post invito tutti i pittori, scultori, artisti digitali o fotografi (ma a loro un po' di spazio l'ho comunque già concesso) che siano interessati a propormi le loro opere a contattarmi tramite l'indirizzo e-mail combinazionecasuale@gmail.com

Ma passiamo all'artista di oggi, una pittrice napoletana: S…

[Recensione Cortometraggio] The Escape (di Alessandro De Vivo e Ivano Di Natale, 2013)

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Molto spesso si parte dal presupposto che il cinema italiano si sia inaridito. Anzi, fino a poco tempo fa questa era una certezza, tra drammi generazionali/famigliari e le solite commediole innocue, con quel cinema urlato e sempre uguale a se stesso. Molto spesso abbiamo associato questo inaridimento alla morte del cinema di genere, in Italia. Ad un decadimento culturale e ad un approccio totalmente fuori dal tempo verso le nuove spinte provenienti tanto dall'esterno quanto dall'interno. Perché all'interno non è mai mancato un certo fermento che, però, non trovava la forza di uscire, soffocato dal sistema di apparenze e dal meccanismo economico. 
E' da qualche mese però che si avverte un certo cambiamento di tendenza.
Qualche giorno fa sono stato contattato da Alessandro De Vivo, regista e sceneggiatore assieme al collega Ivano Di Natale del cortometraggio sci-fi The Escape. E, guardando questo corto, sono rimasto veramente a bocca aperta. Proprio perché, nonostante l…

[Recensione] Game of Thrones - First of His Name (04x05)

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Ed ecco che dopo il pienissimo e straordinario episodio numero quattro, Game of Thrones tira un po' le somme di quanto visto in questa mezza quarta stagione. L'episodio numero cinque, First of His Name, sembra il classico momento in cui le fila vengono tirate ma non si sa bene dove porterà il resto della serie. Non lo sappiamo noi spettatori, speriamo che lo sappia chi è al comando, perché per ora ci troviamo ad un punto morto. Non fraintendetemi, è cosa buona e giusta quando in una serie tv non si lasciano dei punti in sospeso, altrimenti correremmo il rischio di trovarci di fronte a un nuovo Lost (almeno da un punto di vista narrativo), ma sicuramente non è facile per lo spettatore dubitare e restare comunque ottimista. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa è successo in questa First of His Name, puntata numero 5 della quarta stagione de Il Trono di Spade, che si è rivelata nuovamente tra le più viste/scaricate della storia della televisione e di internet.

Casualmente al Cinema e la Festa del Cinema dall'8 Maggio

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Puntata speciale di Casualmente al Cinema perché questa settimana di uscite cinematografiche coincide con l'ormai famosa e tanto attesa Festa del Cinema. Famosa perché la stanno pubblicizzando in ogni dove, attesa perché da la possibilità, per una settimana, di vedere film a prezzo scontato: 3 euro per quelli in 2D e 5 euro per quelli in 3D. Tutto questo senza differenze di orario e di giorno (che si tratti dell'ultimo spettacolo del Sabato sera o del primo del Mercoledì non c'è alcuna differenza, il prezzo del biglietto è sempre quello). Ovviamente in tutti i cinema che aderiscono all'iniziativa (praticamente tutti) da domani Giovedì 8 Maggio 2014 fino a Giovedì 15 maggio 2014. Quindi la festa coinvolge tutti i film in programmazione questa settimana e tutti quelli nel primo giorno di programmazione della successiva. Per maggiori info (e per scoprire quali pellicole potrete godervi a prezzo ridotto) vi rimando al sito www.festadelcinema.it.
Detto questo, vediamo insi…

[Recensione] Triangle (di Christopher Smith, 2009)

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Nel 2009 Christopher Smith era un signor nessuno, con due film alle spalle e un'identità ben lungi dall'essere definita. Oggi, che siamo nel 2014, Christopher Smith ha aggiunto altri due film al suo curriculum ma resta comunque un signor nessuno, le sue ultime due pellicole non sono nemmeno arrivate in Italia e sono passati ormai quattro anni dall'ultima volta che il nostro si è messo dietro la macchina da presa. Peccato per un regista che ha saputo dimostrare con pochi film di sapersi distanziare da se stesso, uno che dopo un esordio commerciale come Creep - Il chirurgo e un horror-comedy come Severance - Tagli al personale, era uscito nel 2009 con un horror dai toni fantascientifici ed estremamente personale dal titolo Triangle. Non certo un capolavoro o un film perfetto, forse neanche qualcosa di estremamente originale, ma un film che dimostra una delicatezza rara, la capacità di spaziare attraverso i generi e un'abilità indiscutibile dietro la macchina da presa.
Je…

[Recensione] Grand Budapest Hotel (di Wes Anderson, 2014)

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Grand Budapest Hotel, film scritto e diretto da Wes Anderson, vincitore del Gran Premio della Giuria nella 64ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, è un film incentrato sulla fine a cui, necessariamente, non segue una rinascità. Un film che non parla di ciclicità ma che racconta un ciclo, una storia, prendendola alle spalle. La narrazione in una narrazione in una narrazione, come scatole cinesi. La fine nella fine di un'altra fine. Un film che parla di gente che se n'è andata, che è sul punto di andarsene o che, semplicemente, è di passaggio. Di gente che, fino alla fine, fa di tutto per poterci essere. E la storia, l'epoca in cui è ambientata e il mondo che le fa da cornice sono proprio come l'hotel il cui nome da titolo alla pellicola, anch'esso sul punto di scomparire ormai dimenticato ma che, come simbolo di un passato glorioso, si erge sulle montagne dell'immaginaria Repubblica di Zubrowka. Una torcia sul punto di spegnersi, ma dalle…

Hunger Games e Hunger Games - La ragazza di fuoco: facciamo di tutta l'erba un fascio

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Torna Silly e il suo angolino dopo un bel po' di tempo e torna per parlarci dei due Hunger Games facendo un discorso generale, sarcastico e cattivo su questi due film. Io non ho visto il secondo, quindi non posso dare un giudizio complessivo né sulla serie né, tanto meno, su quello che c'è scritto in questo post. Sono super partes ma, considerando quando gli Hunger Games piacciano alla gente, vi prego di non postare commenti offensivi se non doveste essere d'accordo. Ma bando alle ciance e leggiamo quel che ci vuole dire Silly.
La Noia (no, non ho detto gioia), ma Noia, Noia, Noia! Ecco a voi: Hunger Games e Hunger Games  - La ragazza di fuoco (Mattone 1 diretto da Gary Ross nel 2012. Mattone 2 diretto da Francis Lawrence nel 2013)

Come prendere una trilogia di romanzi che parla di robe fantascientifiche atte a riflettere e trasformarla in una serie infinita di film che parla di robe fantascientifiche atte a riflettere facendoci due maroni grandi come la capanna dello zi…

La paura, l'horror e... Paranormal Activity (Parte 3)

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CORSI E RICORSI
Come ho già scritto parlando di cinema horror, questo genere è caratterizzato da corsi e ricorsi che si susseguono in base ad una fondamentale domanda da parte del pubblico. In pratica il ritorno di un dato sottogenere (se così vogliamo chiamarlo) viene influenzato dalla rischiesta dello stesso pubblico e dall'approvazione che esso sembra concedergli. Facciamo un esempio: nel 1978 nei cinema statunitensi arrivò Halloween - La notte delle streghe, di John Carpenter. Il successo di questo film fu tale da dar vita ad un franchising enorme (otto sequel, un prequel/remake, il sequel del remake e il prossimo Halloween 3D) ma, soprattutto, da imporre questo titolo come primo slasher della storia nell'immaginario collettivo. Erroneamente ma non troppo, perché effettivamente, da un punto di vista commerciale, lo slasher nacque con Halloween. Sulla falsariga di questo film, infatti, due anni dopo uscì una pellicola ugualmente importante dal punto di vista storico quando…

[Recensione] Game of Thrones - Oathkeeper (04x04)

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Ed ecco che ritorna il Game of Thrones che conosciamo e che tutti (più o meno) amiamo e vogliamo. Infatti, dopo una puntata (la terza) piuttosto "funzionale", ovvero con la funzione di mettere in evidenza le conseguenze immediate della morte di Re Joffrey e quella di porre le basi per eventuali sviluppi della trama, ecco che le pedine vengono mosse sulla scacchiera, nuove rivelazioni colgono di sorpresa lo spettatore e a vecchi personaggi viene dato nuovo risalto... Una puntata, la quinta, piena ma, soprattutto, interessante e dinamica in cui vengono toccati tre fronti: quello al di là del Mare Grande, quello nella Capitale (e nel Mare Stretto) e quello dalla Barriera verso nord. Il titolo è Oathkeeper.
E la puntata si apre proprio a Meereen dove una vendicativa Daenerys ancora senza draghi riesce a provocare una sommossa grazie all'aiuto di Verme Grigio e a punire gli schiavisti che controllavano la città crocifiggendoli come erano stati crocifissi i 163 bambini lungo …