Post

Visualizzazione dei post da Ottobre, 2014

Ghosts of Halloween - 1408 (di Mikael Håfström, 2007)

Immagine
Iniziamo col più banale dei saluti: buon Halloween a tutti. Questo perché, chi mi conosce lo sa, la vigilia di Ognissanti è la mia festa preferita (sì, meglio del Natale) e ogni Halloween Combinazione Casuale coglie l'occasione e dedica un post - o una serie di post - a base di cinema horror.  Quest'anno però le cose andranno un po' diversamente visto che io e tanti altri blogger di cinema abbiamo deciso di unirci per festeggiare Halloween tutti insieme. Per l'occasione è nata Ghosts of Halloween, una rassegna horror sul tema "fantasmi", "case infestate" e affini per celebrale la notte più paurosa dell'anno: quella delle streghe!
"Halloween è il giorno in cui ci si ricorda che viviamo in un piccolo angolo di luce circondati dall'oscurità di ciò che non conosciamo. Un piccolo giro al di fuori della percezione abituata a vedere solo un certo percorso, una piccola occhiata verso quell'oscurità." (Stephen King)
Devo ammettere che q…

Halloween: una storia tutta europea

Immagine
Ed eccoci alle porte di Halloween, ed eccoci a tu per tu con la solita diatriba che nasce proprio in questo periodo dell'anno: perché festeggiare una festa che non ci appartiene? Ecco, l'idea di questo post è nata qualche giorno fa proprio quando, per l'ennesima volta, questa domanda è stata posta da un mio amico. Io credo di aver già trattato l'argomento gli anni precedenti ma oggi vorrei dedicarci un post intero. Perché Halloween è la mia festa preferita e per una volta voglio guadagnarmi il diritto di festeggiarla come si deve, senza incorrerei nel solito pregiudizio che la vede distante dalla nostra cultura e, quindi, dai nostri usi e costumi. Che poi, a parte il significato storico della vigilia di Ognissanti, avrò comunque il diritto di fare quello che voglio in questo specifico giorno dell'anno, passando la notte come meglio credo senza dover essere preso in giro/criticato da chi se ne sbatte i cosìdetti? Io credo di sì.
Andiamo con ordine: Halloween, la no…

[Recensione] At the Devil’s Door (di Nicholas McCarthy, 2014)

Immagine
(Il post non contiene spoiler ma comunque riferimenti e immagini che potrebbero rovinare la visione)
L'orrore del "non lo vedo però c'è", in un film horror, è la rappresentazione più maestosa e potente del perturbante. Parto da questa mia considerazione quando mi accingo a vedere e (poi) a parlare di un qualunque film horror, perché è questa la mia concezione (molto superficiale) di "paura". L'esempio tipico che faccio quando voglio spiegare questo concetto è una scena di The Conjuring, quella in cui una bambina punta il dito terrorizzata verso un angolo della sua stanza sussurrando "c'è qualcuno lì" mentre noi spettatori non vediamo assolutamente niente. E lì scatta un meccanismo secondo cui A) ci aspettiamo che qualcosa venga fuori all'improvviso (cosa che il più delle volte succede) B) iniziamo a dubitare di noi stessi perché, forse, qualcosa lì c'è solo che noi non siamo in grado di vederla. 
Ripeto: paura, non spavento. Lo spa…

[Recensione] Big Bad Wolves (di Aharon Keshales e Navot Papushado, 2013)

Immagine
Adoro la figura del grande lupo cattivo. Credo sia, oltre all'iperbole di quella malvagità che finisce sempre per essere punita al termine di ogni fiaba che si rispetti, la rappresentazione di un male moderno/contemporaneo reale e umano, troppo umano. Perché il grande lupo cattivo non è altro che l'antropomorfizzazione di una malvagità fatta di furbizia e stupidità, radicata nei contesti sociali (politici) e istituzionali. Che sfugge, ossimoricamente, ad una concezione etica e morale. Il grande lupo cattivo è il male riconosciuto e accettato che, la maggior parte delle volte, si riesce a fingere agnello. Ed è proprio di tutto questo che parla, secondo me, un film come Big Bad Wolves.
Quasi fuori tempo massimo, ma alla fine ci arrivo, e non sarebbe potuto essere altrimenti visto la pellicola di cui si parla. Perché, prima di tutto, a sponsorizzarlo è stato un certo Quentin Tarantino (definendolo - esagerando - il miglior film del 2013). Secondo, perché ne hanno parlato in mani…

Gaming Casuale: Gone Home (2013)

Immagine
Non l'ho mai fatto e mai avrei pensato di farlo. Eppure arrivano quei momenti, nella vita, in cui non puoi più farne a meno e alla fine decidi che è ora di buttarsi e di tentare. Però vorrei partire da un presupposto per evitare di far incazzare chi questo argomento lo mastica quotidianamente: non ne capisco molto, di videogiochi. O meglio, ci so giocare (come molti) ma non ne so parlare e non ci ho mai nemmeno provato, a dire il vero.  I videogiochi però non sono poi così lontani da quello che è il mio, di pane (non perché ne so parlare ma perché ne mangio ogni giorno e alla fine qualche nozione mi rimane): cinema e letteratura. Il più delle volte, infatti, i videogiochi raccontano una storia e lo fanno attraverso parole ed immagini, effetti speciali (la grafica) e azione. Possono emozionare, spaventare, fare ridere o commuovere. Insomma, hanno il potere di creare mondi e risucchiare il fruitore (il gamer, in questo caso) al loro interno.
Per parlare di videogiochi (ogni tanto, …

[Recensione] Afflicted (di Derek Lee e Clif Prowse, 2013)

Immagine
ALLARME SPOILER
Credo non ci sia niente di più abusato della figura del vampiro al cinema. Ok, anche in letteratura, ma il problema è che la media delle persone che leggono più di due libri l'anno è sicuramente inferiore a quella di chi guarda minimo due film. E allora i vampiri sono ovunque. E se non andate al cinema ve li ritrovate in televisione. E vampiri di qua e vampiri di là, e Lincoln che li caccia e i giapponesi che ci fanno i cartoni animati, un umana che si innamora di uno di loro, due vampiri che si innamorano di un'umana mentre qualche altro furbone decide di raccontare le origini di Dracula facendolo apparire come un supereroe. Vampiri intervistati, vampiri bambini ermafroditi, vampiri femministi o mostruosi. Vampiri alieni. E persino quando sembra che il mondo si sia dimenticato di loro, giri l'angolo e te ne ritrovi uno davanti. E' ufficiale ragazzi: siamo circondati.
Siamo circondati anche da mockumentary e found footage. Il settanta per cento degli ho…

[Recensione] Annabelle (di John R. Leonetti, 2014)

Immagine
TU MI FAI GIRAR COME FOSSI UNA BAMBOLA
Oggi parliamo di bambole. No, non sono impazzito, né il blog ha cambiato improvvisamente tematiche. Si tratta invece di un argomento per nulla scontato, colmo di input interessanti e adatto ad introdurre il film di cui parlerò oggi. Quindi, dicevo, bambole. Cosa sono le bambole? Qualcuno potrebbe rispondere semplicemente "giocattoli", qualcun altro invece "oggetti da collezione", altri ancora "la riproduzione di un essere umano". E tutti avrebbero ragione e torto allo stesso tempo. Credo che tutto abbia avuto inizio nel momento stesso in cui l'essere umano, incapace di comprendere l'incomprensibile e svilito dalla propria inadeguatezza a tale scopo, decise di dare all'incomprensibile un nome ed una forma. Il pianeta terra, gli elementi, il cielo, il mare. Dio. Ridurre tutto in scala per porlo al suo stesso livello, facendo quel che egli pensava il creatore avesse fatto con lui: ridurlo a propria immagine …