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Visualizzazione dei post da Giugno, 2015

Due parole sulla V stagione di Game of Thrones

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E' così, un paio di settimane fa, si è conclusa la quinta stagione di Game of Thrones. Io non ne ho parlato, vuoi perché ho altro a cui pensare, vuoi perché devo ammettere che questo ennesimo capitolo televisivo della saga ispirata all'opera di George "Ciccio" Martin non mi ha entusiasmato particolarmente. Anzi, mi ha annoiato. Anzi, ero sul punto di abbandonarla dopo i primi due episodi. Se non l'ho fatto è perché ci sono fortemente affezionato, perché mi ha accompagnato per anni, perché è legata a ricordi di un passato così vicino ma tanto lontano. C'è da dire che dalla terza stagione la qualità è divenuta altalenante, eppure Game of Thrones è rimasta una serie caratterizzata da un meccanismo che ti spinge, affamato e assetato, alla fruizione continua. Effetto che ottiene anche con trucchetti di bassa lega, come morti improvvise e cruente (e te ne aspetti almeno due per stagione: una all'inizio e una alla fine) o portando alle lunghe quelle che sono le…

I Maestri dell'Orzo, i fumetti e la buona birra

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Da un certo punto di vista mi ritengo una persona passionale. Forse non nel comune senso del termine, ma se chi vive di passioni può annoverarsi tra i passionali, allora anch'io credo di far parte della categoria.  Adesso, non so se il bere possa essere considerata una passione. Anzi, più che il semplice bere, il conoscere quello che si beve. Se così fosse, ad ogni modo, mi dichiarerei volentieri un appassionato di birra, la mia bevanda alcolica preferita. 
Ecco, la birra per poter parlare ancora una volta di fumetti, altra mia passione recentemente rifiorita. E se il collegamento tra le due cose può apparirvi oscuro è perché non avete mai sentito nominare I Maestri dell'Orzo. Male, molto male. Ve lo dice uno che fino a qualche settimana fa non sapeva neppure di cosa si trattasse.
Ho sentito parlare per la prima volta de I Maestri dell'Orzo qualche anno fa, per poi rimuovere completamente questo titolo dalla memoria. Perché si tratta di un fumetto belga, perché io del fum…

Musica maledetta, maledetta musica

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Molto spesso si è parlato di film maledetti, ovvero quei film a cui è legata una qualche maledizione che si è riflessa poi su quei professionisti che a quei film avevano partecipato. E forse un giorno scriverò anche io uno dei tanti post sull'argomento, che a me la cosa è sempre interessata. Ci si può credere o meno, si può essere scettici o cercare prove a suffragio di talune dicerie, ma è inutile negarlo: questo tipo di cose incuriosisce sempre, che si sia cinefili o meno, che si abbia visto i film in questione oppure no.
Anche nel mondo della musica, come in quello del cinema, circolano voci legate al satanismo, all'occultismo, a determinati patti con il demonio o a rituali mascherati da hitglobali, alcune scritte dai più grandi di sempre, altre risalenti al moderno o al classico. Anche in questo caso, crederci è una scelta (più o meno sensata, ma questo è un altro discorso). Non di meno l'interesse che suscitano certi argomenti è innegabile. Quindi perché non dedicare…

Lo Scultore (di Scott McCloud), l'arte e il fumetto che ti scava dentro

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Sono infinite le strade che portano alla bellezza, come infiniti sono i mezzi per percorrerle. L'arte è un veicolo ma non è detto che sia il solo. Un romanzo di Stephen King non è arte, eppure ogni volta che rileggo uno dei suoi capolavori per me ha la stessa valenza di un Dostoevskij, di un film di Lynch o di un dipinto di Modigliani. L'ultimo pezzo metal di quel gruppo che mi piace può emozionarmi come il Requiem di Mozart o persino un palazzo costruito in un certo modo può divenir evocativo come la cattedrale di Notre Dame. Avendolo riscoperto da poco ma, soprattutto, guardandolo adesso da un punto di vista differente, posso dire che il fumetto è uno dei medium favoriti verso la bellezza, non molto diversamente dal cinema, dopotutto, Quella fusione tra disegno e narrativa, quel raccontare in sequenza caratterizzando i personaggi non solo attraverso la parola ma soprattutto attraverso l'espressione o le azioni di quest'ultimi. Cose da bambini, certo. Non più di un c…

eXistenZ (di David Cronenberg, 1999) e la Nuova Carne: cos'è reale?

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E' vero che non sto guardando più film (nuovi). E' vero che non mi sto più informando sulle uscite e sui vari progetti legati all'industria cinematografica. Però il cinema resta parte di me e questo nessun periodo oscuro e nessun problema lo potrà mai cambiare. Quindi, a tempo perso, di film ne continuo a vedere. Soprattutto in TV, quella scatola malvagia che molti odiano ma che, indubbiamente, ha il pregio di (ri)tirar fuori perle della cinematografia mondiale che tutti - inclusi i non appassionati - dovrebbero (ri)vedere. Ad esempio, mi è capitato qualche sera fa durante una classica serata da nottambulo casalingo (non sto uscendo molto - anzi, quasi per niente - ma non vado comunque a dormire prima delle 3 del mattino) di ritrovarmi di fronte ad un film che non vedevo da un po', una perla che però non ho mai apprezzato tanto come questa volta: sto parlando di Existenz di David Cronenberg.
Non ho intenzione di scrivere una recensione. Non ho intenzione di parlare di…

Ricomincio a fumetti: Outcast (di Kirkman e Azaceta)

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Tra le novità attraverso cui ho deciso di (ri)pianificare la mia vita e rialzare il mio morale, che più basso di così non era mai caduto, ce n'è una abbastanza frivola ma che mi riempie di calore e felicità, il ritorno ad un hobby, il ritorno ad un antico amore: il ritorno al fumetto. Se infatti in questi ultimi mesi mi sono ritrovato forzatamente lontano da cinema, musica e letteratura (nel senso più canonico), allo stesso tempo mi sono riavvicinato a questa passione abbandonata un bel po' di anni fa. 
Ora, chiariamoci: non sono mai stato un intenditore, piuttosto uno che leggeva fumetti senza badare a tematiche, disegni, dialoghi e sceneggiature. Epperò io i fumetti li ho sempre divorati, soprattutto quelli della Marvel ma anche quelli Image degli inizi (di cui ho continuato a seguire solo Spawn fino all'inizio del nuovo ciclo che (lo ammetto) da subito mi aveva infastidito per il tipo di disegni) e le classiche Graphic Novel. Fino a che quel "metodo di espressione…