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Visualizzazione dei post da Luglio, 2016

Holidays (di registi vari, 2016)

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BREVE COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
Siamo praticamente in estate, un'estate che quest'anno sento meno del solito, piena com'è di impegni, di lavoro e di progetti (privati). Ma a parte me e chi non ha né il tempo né il modo di andare in vacanza, estate è sinonimo di "leggerezza": fa troppo caldo per le cose pesanti, fa troppo caldo per mettersi al PC a leggere cose che interessano sempre meno, fa troppo caldo per mettersi a guardare film tutti i santi giorni. Quindi, per tutti questi motivi, Combinazione Casuale adotterà un formato più snello, con post più brevi e solo due volte a settimana. Poi, a Settembre, si tornerà (spero) ai soliti post le solite tre volte a settimana. Ma, bando alla ciance, oggi si parla nuovamente di un horror, nuovamente di un film ad episodi. Nello specifico, oggi si parla di Holidays.

HOLIDAYS
Holidays è un horror episodico, l'ormai collaudato horror antologico tornato tanti di moda negli ultimi anni. Chi mi conosce lo sa: io questo forma…

Batman: The Killing Joke - il film animato (di Sam Liu, 2016)

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Il Joker è assolutamente il mio villan preferito dei fumetti. Anzi, no: il Joker è assolutamente il mio villan preferito IN ASSOLUTO. Sì, avete capito bene, lo inserisco al di sopra di qualunque altro cattivo della storia dell'intrattenimento, del cinema, della TV, dei fumetti e dei libri. Non esiste, per me, nessuno al di sopra di lui. Il perché credo sia facile da intuire: si tratta di fascino. E non il fascino del male, quello che attecchisce più facilmente, bensì il fascino della follia. Questo perché Joker non è "cattivo". Fa cosa cattive, terribili, tremende, sadiche, assolutamente inaccettabili e perverse, ma non lo fa per ottenere un tornaconto personale. Il male che Joker fa non è legato ai soldi, al potere o alla violenza: è legato al caos, all'anarchia, all'abbattere regole, istituzioni. Il Joker vuole rivoluzionare la realtà nel tentativo di annullare e fare a pezzi la razionalità. Il Joker è sì un assassino, un mostro, ma è soprattutto la mostruosità…

Bud Spencer Day - Lo chiamavano Bulldozer (di Michele Lupo, 1978)

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Quando Bud Spencer è molto, ho salutato un altro pezzo di infanzia. E poi ho pensato: l'età adulta fa schifo. Sì, fa schifo. Fa schifo dover dire addio al bambino che ero e guardarlo morire - metaforicamente - pezzo per pezzo. Fa schifo il tempo che passa e che non lascia scampo. Il mio tempo e quello dei miei eroi. Mano a mano che loro muoiono (come è anche naturale che sia), il tempo di quello che ero viene meno. Alla fine, inutile piangersi addosso, l'unico modo che resta per neutralizzare - in parte - questo processo è "celebrare".  Anche per questo oggi celebro, assieme agli altri colleghi blogger, Carlo Pedersoli, morto il 27 Giugno scorso. E parlo di un suo film meno in linea, rispetto ad altri, con il cinema che ha contribuito a rendere grande. Sto parlando di Lo chiamavano Bulldozer, del 1978
Addio Bud, questo post è per te!
Bulldozer, ex giocatore di football americano, finisce nel porto di Livorno con la sua barca in avaria. Qui incontra una vecchia cono…

Notte Horror 2016: Frailty - Nessuno è al sicuro (di Bill Paxton, 2001)

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Eccoci qui, fa caldo ma poteva andare peggio, è estate ma passerà presto (si spera), perché io odio l'estate. Non è sempre stato così però. Un tempo l'estate mi piaceva. Per vari motivi, tanti, i soliti da raccontare più uno, ovvero le nottate di film horror con le finestrone aperte e le luci tutte spente in casa, in attesa del film(accio) di turno da guardare su Italia 1. Sono passati anni da quei momenti estivi tanto attesi. Anni che sembrano secoli. Ma oggi, nell'era di internet, sul web si ripropone la magia di quelle serate afose davanti la tivù. A farlo ci pensano i vostri cari blogger con la Notte Horror della blogosfera. Iniziativa giunta alla sua terza edizione, la prima a cui partecipa Combinazione Casuale. Per farlo però, io ho deciso di rivolgermi non ad un cult, non ad un classico, non ad un trashone delle decadi più proficue in campo di cinema dell'orrore, ma ad uno di quei piccoli cult di inizio millennio, uno di quei film sempre poco considerati che pe…

Pillole Casuali: Emelie, Blacktrack, The Other Side of the Door, Visions, The Ones Below

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Visto che non si fa in tempo a piangere dei morti che succede subito qualcos'altro di terribile. Visto che sì, attentati, morte e distruzione, quando capitano vicino a te, sollevano più domande, più paura, più dolore, ma poi riguardano tutto il mondo e non lasciano respiro. Visto che solo due giorni fa Combinazione Casuale era chiuso per lutto... non mi sembra il caso di continuare chiudersi nel proprio oculo e osservare il mondo da un oblò. Meglio ricominciare a scrivere, ricominciare a parlare, ricominciare con la parvenza di una vita normale. Vista l'occasione però, meglio lanciarsi in qualcosa di leggero. Ad esempio: nessuna recensione di un film in particolare, solo piccoli appunti su alcuni film guardati in questi mesi. Poche parole per pellicole che non ho apprezzato particolarmente e che non meritavano forse di più, almeno in giornate come queste, dove l'attenzione (e le riflessioni) dovrebbero andare altrove. Quindi ecco queste piccole pillole cinematografiche. P…

Chiuso per lutto

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Questa mattina niente post del mercoledì. Questi sono giorni di lutto, quindi cerco anche io il mio modo per rispettarlo, per stare vicino alle vittime, ai parenti delle vittime (alcuni potranno procedere con i riconoscimenti solo oggi) e a tutti i miei conterranei. Il lutto per una tragedia che ritengo impensabile nel 2016. Due treni che corrono sullo stesso binario, in direzioni opposte. Che per un errore umano si scontrano. Una distrazione forse, un semaforo non rispettato. Quante volte, in situazioni del genere, non mi sono curato potesse succedere? Perché non ci vai a pensare. Non credi che, nel futuro in cui ci troviamo, una cosa del genere possa accadere. Ma poi accade e il risultato sono tanti morti e tanti feriti. Tanto dolore e ulivi insanguinati.
Quindi, almeno per oggi, Combinazione Casuale rispetterà un lutto. Il lutto della mia terra, la Puglia.
Ah, un bel vaffanculo alle merde che sono riuscite a ridere di una tragedia facendo ancora una volta del razzismo tra nord e s…

Land of Mine - Sotto la sabbia (di Martin Zandvliet, 2015)

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TRAMANei giorni successivi la resa della Germania nel maggio 1945, un gruppo di giovani prigionieri di guerra tedeschi vengono inviati dalle autorità danesi lungo i confini della Danimarca con l'ordine di rimuovere più di due milioni di mine che i tedeschi avevano sotterrato nella sabbia lungo la costa. Con le loro mani nude i ragazzi sono costretti a svolgere questo pericoloso compito sotto la guida del sergente danese Carl Leopold Rasmussen(da wikipedia)
IN POCHE PAROLE: un film sugli orrori della Seconda Guerra Mondiale guardati da una prospettiva diversa, quella dei vincitori in fase post bellica, in cui si capovolge il senso etico e morale mostrando l'orrore della guerra "ribaltato", dal punto di vista dei danesi sul carro dei vincitori piuttosto che da quello dei tedeschi sconfitti. Per questo il film danese di Martin Zandvliet si pone come condanna drammatica degli orrori che l'essere umano si ritrova a commettere se giustificato da un senso di rivalsa mo…

Southbound (AA.VV., 2016)

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IN POCHE PAROLE: horror episodico "a staffetta", con cinque episodi che si lasciano il testimone in un on the road atipico. Il primo e l'ultimo fanno quasi da cornice, creando un loop narrativo che ricorda quasi la ruota di una macchina, mentre i tre "all'interno" se la giocano slegati tra di loro ma con elementi comuni che creano coesione all'interno di un universo narrativo da incubo, narrato dalla voce di Larry Fessenden nelle vesti del DJ di una radio spettrale e nel ruolo di un caronte invisibile. Il risultato, secondo me, è un episodico solido, con ovviamente episodi più riusciti e altri meno, ma un livello generale medio alto. 
A produrre tutto c'è Brad Miska, quello della serie V/H/S, che chiama a raccolta cineasti più o meno conosciuti ma tutti imprescindibilmente indi: il collettivo Radio SilenceRoxanne BenjaminDavid Bruckner e Patrick Horvath. Quasi tutta gente che già aveva lavorato insieme, quasi una grande famiglia. Ed è proprio qu…

Somnia (di Mike Flanagan, 2016)

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LA TRAMA: Jessie e Mark hanno perso il loro bambino per un incidente domestico e, non potendone avere altri, hanno deciso di adottare il piccolo Cody,, dolcissimo, educatissimo e sfortunatissimo bambino di otto anni. Ma Cody nasconde un segreto: quando dorme i suoi sogni prendono vita. E, assieme ai sogni, anche una terribile presenza.

IN POCHE PAROLE: fiaba horror che parte benissimo sviscerando l'ormai abusato (e di gran moda) tema della perdita in maniera poetica, dolce/amara e, perché no, psicologicamente violenta, mostrando una realtà fatta di chiaroscuro in cui nessuno è buono, nessuno è cattivo e la più grande colpa è forse l'egoismo. Peccato solo che dopo un'ora Somnia, di Mike Flanagan, si perda e diventi un horror commerciale come tanti altri, lasciando a casa lo stile inconfondibile del regista in nome di non si capisce quale necessità di livellarsi sulla (bassa) media generale.

Girato nel 2015, uscito solo adesso nel 2016, Before I Wake (questo il titolo origina…

The Conjuring - Il caso Enfield (di James Wan, 2016)

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LA TRAMA: i coniugi Warner, questa volta, volano in Inghilterra per investigare sulle malaugurate vicissitudini di una famiglia di Enfield, alle prese con un fantasma e diverse manifestazioni di varia natura. Ma sarà tutto vero o solo una finzione. E cos'è quell'oscura presenza che insidia la bella Lorraine?
IN POCHE PAROLE: trovare un buon film horror, al giorno d'oggi, per me è impresa ardua. Sarà che sono diventato ipercritico e pignolo, ma trovo sempre qualcosa da ridire anche sulle migliori opere che l'attuale panorama di genere ci propone. Capita però, a volte, di andare al cinema e di rimanere piacevolmente (magari inaspettatamente ) sorpresi. Bene, con The Conjuring - Il caso Enfield mi è successo esattamente questo. Uno di quei film horror che non potrò fare a meno di comprare in blu ray e di godermi in ambiente home, ovvero quello che ritengo essere l'ideale per un horror. Assolutamente superiore al primo capitolo (The Conjuring), l'ottavo film di Jame…

Game of Thrones - Sesta Stagione

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IN POCHE PAROLE: La Sesta stagione di Game of Thrones, a differenza della precedente (pessima), segna un importante passo in avanti in quella che potremmo definire un'epopea dai contorni fantasy sempre più marcati. Ovviamente non stiamo più parlando della serie grandiosa delle prime tre o quattro stagioni, ma numerosi colpi di scena e un dinamismo che non avrei mai più pensato di trovarvi permettono finalmente di superare lo stallo di cui era preda. Il motivo di questo cambiamento è semplice: finalmente la Serie Tv si distacca dai libri di Ciccio Martin e... da Ciccio Martin stesso, che smette di scrivere per il prodotto televisivo. 
Questa sesta stagione si concentra su più fronti, cadendo in epic fail che io ho trovato clamorosi, ma permettendo anche lieti ritorni e (per alcuni meno liete) dipartite. Anzi, potremmo dire senza ombra di dubbio che questa è la stagione con più morti in assoluto, non di comparse ma di personaggi che più o meno avevano un peso nel racconto. Ma per ev…