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Visualizzazione dei post da Settembre, 2016

The Neon Demon (di Nicolas Winding Refn, 2016)

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NOTA BENE: quanto troverete scritto in questo post è espressione del mio punto di vista e non ha nessuna pretesa di oggettività. Non vi incazzate se il mio punto di vista non coincide con il vostro. Grazie.
Ritrovarmi qui, a scrivere di un film del genere, non è semplice. Non perché non mi sia fatto una chiara idea sul che cosa dire, né perché io creda di non avere tutti gli strumenti necessari per poterlo fare. Piuttosto, dall'alto della mia arroganza, credo che l'idea di dedicare un intero post a The Neon Demon mi metta a disagio. Il motivo è semplice: mi sono approcciato all'ultima fatica di Nicolas Winding Refn con tutta la cautela di questo mondo, ma consapevole di stare per vedere l'ultimo film di uno dei miei registi preferiti. Quindi cautela sì, ma fino a un certo punto, con tutte le aspettative sparate al massimo. E alla fine mi sono sentito tradito. Alla fine mi sono ritrovato scontento. Irritato. Perché no, anche incazzato. Tutto ciò perché, a mio modesto pa…

Trent'anni di incantevoli incubi. Omaggio a Dylan Dog - di Gianpaolo Roselli

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Appuntamento speciale quello di oggi qui, su Combinazione Casuale. Speciale perché, nel puro spirito di quella che era la mia idea originale del blog, torno ad ospitare un autore esterno su questo sciocco sito. Prima però di presentarvi la persona in questione, credo sia doverosa una premessa.
In questo post qui, di un po' di tempo fa, vi parlai delle origini del mito (sì, vabbè) di come è nato Combinazione Casuale, non il qui presente blog ma il Combinazione Casuale originario, una piccola rivista universitaria distribuita nei corridoi della Facoltà di Lettere. Per ripercorrere brevemente questo piccolo pezzo di storia (sono ironico) e per dare un'occhiata al mitico numero zero di quella rivista vi basterà cliccare sul link di poco fa. Ma perché ritiro in ballo questa storia? Perché la persona che ospito oggi è colei che ha dato origine a tutto questo. La persona che per prima ebbe l'idea, che per prima chiamò a raccolta noi fondatori, che per prima propose quello che sare…

[Poesia] Rincorrendo all'infinito

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Come avrete facilmente notato, in questo inizio settimana non sono riuscito a pubblicare nessun post, nessuna recensione, nessuna opinione su film e affini. In verità il mio mood umorale non è dei migliori, dovendo affrontare talune problematiche e non di un'unica tipologia. Parlando potabile, vuoi per il lavoro, vuoi per la mia vita privata, vuoi per determinati progetti "professionali" apparentemente arenati, il mio umore è precipitato sottoterra.
Detto questo, da qualche giorno a questa parte ho ricominciato a scrivere e sto curando anche uno speciale per il blog che spero di far uscire per questo fine settimana. Ciò che vi propongo oggi, invece, è una poesia. Inizialmente l'ho pubblicata sulla pagina Facebook del blog ma in questi ultimi giorni l'ho ripresa e l'ho "completata". Questa che vi propongo è quindi la sua versione definitiva, che però ha una particolarità: ho immaginato una poesia in moto perpetuo, una poesia che non finisce e nel su…

[Racconto] Un altro stupido racconto horror

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“Plic, plic, plic”, costante come la goccia che alla fine perfora la roccia, quel lento e rumoroso, frastornante gocciolare perforava i suoi timpani e il suo sistema nervoso, che non era mai stato dei più solidi. “Plic, plic, plic” e non si fermava, quasi fosse il tempo che passava, i secondi che si scambiavano di posto, il procedere di una marcia infinita di infiniti passi che si approssima sul baratro della pazzia, per nulla timoroso di gettarglisi dentro. “Plic, plic, plic” estenuante, a tratti violento, quel gocciolare la violentava, la umiliava, la derideva nella sua impossibilità ad alzarsi per farlo smettere. Non che fosse una situazione completamente nuova, per lei. L'impossibilità di far smettere qualcosa. L'impotenza. Era una sensazione (anzi, un sentimento) che lei conosceva bene. Esercitare controllo solo per capire di non averne. Non averne e soffocare nell'ansia di desiderarne senza successo. Ritrovarsi spietatamente inerme neanche fossero mulini a vento…

Deep Dark (di Michael Medaglia, 2015)

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Recensione alternativa quella di oggi. Che anzi recensione non è, perché pensandoci bene quelle che io chiamo "recensioni" per comodità non sono altro che riflessioni personali su quello che vedo - quello che penso - quello che ascolto o quello sui cui mi capita di soffermarmi, magari leggendo, magari dialogando.
Detto questo, una riflessione può essere anche di poche parole. A volte pochissime. Certe volte ne basterebbe solo una. Tipo "boh".
Perché in quel "boh" – pensateci - c'è tutto, tutto quello che serve esprimere in certi casi. L'indeterminatezza riassunta in una sola sillaba. L'impossibilità di dare un'opinione che diventa essa stessa opinione. Da un "boh" può partire qualunque riflessione anche quando non si potrà far altro che poi tornare a quel boh, con la coda tra le gambe. Oppure niente, si può rimanere lì fermi, nell'indeterminatezza, e sguazzarci dentro.

Quando ho guardato il film Deep Dark, ad esempio, in…

The Darkness (di Greg McLean, 2016)

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Durante una vacanza nel Grand Canyon il giovane Mikey, bambino autistico, risveglia senza volerlo un gruppo di entità sovrannaturali che risiedono ell'oscurità. Li porterà a casa con se, causado alla sua famiglia una serie di guai mortali e permetendo alle entità di prendere il sopravvento.
E' inquietante come la grande industria risucchi le energie. Metabolizzi le idee. Sfrutti il talento. Tutto questo solo ed esclusivamente per ottenere profitto. E per profitto non intendo solo i "big money" ma anche immagine, la supremazia sul mercato, il controllo. Questo vale in tutti i campi, in tutte le salse. Quindi, ovviamente, vale anche per l'industria cinematografica. 
Ad esempio, c'è la Blumhouse Productions, una casa di produzione di film horror che ha avuto il demerito di livellare tutto il mercato su livelli medi, talvolta medio-alti, quasi sempre medio bassi. Piano piano, col tempo, la piccola casa di produzione di Jason Blum ha ottenuto i risultati di una gr…