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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2016

I 6 film che più attendo nel 2017

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E un altro anno è passato. Un 2016 segnato da tante cose brutte, tantissime morti celebri, qualche conquista personale, molte rinunce, gradi dolori, piccole gioie. Un buon anno? No, semplicemente un anno che si è mantenuto in equilibrio con tante occasioni in cui cadere, ma in fondo siamo ancora qua, più doloranti e più acciaccati, più cinici magari, forse più forti ma comunque qui, magari per un altro anno, chissà.
Purtroppo, a causa di tutti questi alti e bassi, non sono stato molto presente. Credo che la situazione blog si sia attualmente assestata con il mio post settimanale. Di più, attualmente, non posso – un po' per mancanza di tempo, un po' per mancanza di voglia, di spinta propulsiva. Sento la stanca in generale, quindi anche qui. Figuratevi che persino i film, i miei amati film, sono stati messi un po' da parte quest'anno. Anche i libri, i miei amati libri, mentre sono riuscito a recuperare un bel po' di letture fumettistiche e ho (ri)scoperto in questa …

BUON... QUELLO CHE VOLETE!

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Combinazione Casuale augura a tutti un buon Natale o buon Solstizio d'Inverno... come preferite insomma. Buone feste, buon Dicembre, buon inverno. Fate vobis. 
Ci rileggiamo prima del nuovo anno però. 
Divertitevi, bevete e ubriacatevi, ma non se dovete guidare!

The Missing, Seconda Stagione (2016)

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Il mondo delle serie TV è vasto, addirittura sconfinato. Ce ne sono per tutti i gusti, di tutti i tipi, di tutti i generi e i livelli qualitativi. Poche serie TV però mi hanno colpito e appassionato come The Missing, della cui prima stagione scrissi qui. Non mi dilungherò però su qualcosa di cui ho già parlato dettagliatamente. Qui mi basterà ricordare che questo piccolo gioiello britannico ideato da Harry Williams e Jack Williams mi esaltò, tenendomi col fiato sospeso per tutte e otto gli episodi e straziandomi con un finale criptico ma perfetto.
Per questi motivi attendevo con trepidazione la seconda stagione, trasmessa proprio quest'anno dalla BBC One e ancora inedita in Italia. Beh, dopo essermi letteralmente divorato le otto nuove puntate, posso dichiararlo senza paura: non solo la seconda stagione di The Missing non ha deluso le mie aspettative, ma mi ha anche ripagato di un'attesa durata ben 2 anni.

Under The Shadow (di Babak Anvari, 2016)

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Molto spesso mi sono soffermato, in alcuni miei post, a parlare del concetto di paura nel cinema horror. Nonostante questo, mai mi sono arrischiato ad utilizzare come parametro di giudizio assoluto quanto un film horror possa far paura o meno. Perché, ripetiamolo ancora una volta, la paura è soggettiva. Invero i meccanismi atti a suscitare paura di soggettivo hanno ben poco: sono vari ma ammettono poche variabili. Quali utilizzare in un film horror, dipende dal tipo di paura che si vuole suscitare.
Ora, certamente parlo per me, ma mi capita troppe poche volte di provare paura di fronte a un film horror. Ovvio, mi posso spaventare più o meno facilmente, ma spavento e paura sono due cose diverse: se mi vieni alle spalle e mi fai “buuu” in un orecchio allora certo, mi spavento, ma non è detto che proverò paura. Ed è questo che molti pseudo registi o produttori non capiscono, propinando spaventi facili un tanto al kilo nel grande Luna Park del cinema dell'orrore.
Poi però, un giorn…

Ouija: Le Origini del Male (di Mike Flanagan, 2016)

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I dubbi che mi hanno reso restio alla visione di Ouija: Le Origini del Male sono stati principalmente due: il primo era che si tratta del prequel di un film dimmerda, il secondo è che alla regia c'è Mike Flanagan, uno che mi ha esaltato con i suoi due primi film ma che con il terzo e quarto mi aveva detto poco e male. Ma, come si suol dire in certi casi, un libro non lo si può giudicare dalla copertina e un film non lo si deve necessariamente cassare prima della visione. In fondo Flanagan è bravo, e uno bravo può anche risvegliarsi dal torpore e rendere una marchetta (perché di questo si tratta) un film guardabile, riponibile sulla mensola dei “carino”, quella giusto accanto alla mensola “dimenticatoio” ma sicuramente sopra a quella “osceno”.
Perché, però, Ouija: Le Origini del Male è una marchetta? Perché si tratta di una produzione Blumhouse associata alla Hasbro, che produce appunto tavolette ouija. Che, ricordo a tutti i lettori, esistono dal diciannovesimo secolo – se non…