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Visualizzazione dei post da Maggio, 2017

Scappa (Get Out): un nuovo horror contro il razzismo?

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No, non lo è. Non esattamente. Certo, horror politico. Certo, di razzismo si parla. Ma definire Get Out (in italiano, semplicemente, Scappa) un film contro il razzismo, secondo me, non è corretto. Piuttosto un horror che PARLA di razzismo, quello 3.0, in cui la figura degli afroamericani è stata sdoganata, ma solo apparentemente, a livello superficiale. "Il nero va di moda", dice (parafrasando, ma neanche tanto) uno dei personaggi/comparsa. E' il razzismo dei ricchi, che sfocia piuttosto nel classismo e che trasforma il colore della pelle in uno status symbol che non diventerà mai, però, status quo. A dirla tutta, in chiave molto fantascientifica, potremmo addirittura parlare di schiavismo 2.0. Roba "ai confini della realtà"!
Ma andiamo con ordine: Get Out - Scappa è il primo film da regista di Jordan Peele. Un horror d'autore o, più semplicemente, un horror che ritrova la propria natura politica e sociologica. E quindi diventa autoriale nel momento stesso…

Twin Peaks 3 deluderà i fan della serie? (The Return, Part 1 e The Return, Part 2)

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Bene, con la messa in onda dei due primi episodi della terza stagione in prima serata (su Sky) e in italiano, credo di poter partire con il mio post ufficiale sulla Twin Peaks 3.
Prima di procedere, però, due cose. La prima è che qui ci saranno SPOILER, la seconda è che voglio fare un breve riassunto del finale della seconda stagione, poiché la terza si ricollega direttamente alla stessa:
Dale Cooper entra nella Loggia Nera inseguendo Windom Earle, che ha rapito Annie, la sua ragazza. Nella Loggia incontra un po' tutti i personaggi sovrannaturali chiave: il Gigante, il Nano, BOB. Incontra anche i doppelganger di Laura e Leland Palmer. Infine si scontra con Earle, che gli propone uno scambio: la sua anima per quella di Annie. Cooper accetta, ma viene fermato da BOB: Earle ha infranto le regole della Loggia e per questo è la sua anima a dover essere presa. Cooper invece è libero di andarsene con Annie, anche se prima deve affrontare una prova: dimostrare che il suo spirito è saldo. …

Tredici è la nuova serie cult adolescenziale?

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Cominciamo, sin dal titolo di questo post, a porci questa domanda fondamentale: è vero che Tredici, al secolo 13 Reasons Why, è la nuova serie cult adolescenziale di questo decennio? Beh, da molti punti di vista la risposta è "sì, lo è", ma questo non basta a rendere TH1RTEEN R3ASONS WHY il capolavoro da tanti acclamato.
Ribadiamolo ulteriormente, che per molti ancora non è chiaro: un cult non è un capolavoro e un capolavoro non è automaticamente cult. Sono due cose distinte che a volte possono coincidere, ma spesso sono agli antipodi. Può divenire cult un prodotto dalla bruttezza inenarrabile e un capolavoro può fare schifo a molti. Tredici, però, non è né l'uno né l'altro estremo. Semplicemente, Tredici è una buona serie con vari difetti. Tra questi non si può annoverare il suo essere adolescenziale, che è parte intrinseca del prodotto: la sua natura. 13 Reasons Why è una serie TV che parla di adolescenti, raccontata dal punto di vista di adolescenti, che tratta t…

Le Vite Segrete di Twin Peaks (di Mark Frost)

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Finalmente ci siamo, mancano solo poche ore al ritorno della serie TV che tutti aspettavamo ed è ovvio che qui su Combinazione Casuale se ne parlerà a dovere. Perché la terza stagione di Twin Peaks è un vero e proprio evento mondiale che secondo me dovrebbe coinvolgere vecchi e nuovi spettatori, sperando che l'opera sia all'altezza (non uguale, sia chiaro) di quel che viene considerato un cult assoluto. 
Ma oggi ci ricolleghiamo al mio ultimo post e penetreremo l'ultimo tassello (fino ad oggi) di questo vero e proprio universo narrativo. Ovviamente sto parlando dell'ormai famoso libro di Mark Frost, Le Vite Segrete di Twin Peaks (in originale, The secret history of Twin Peaks). L'opera è stata portata qui da noi, in Italia, dalla Mondadori, che ha fatto un un gran bel lavoro di traduzione (non facile) e ha prodotto un volume davvero bello, rilegato benissimo, con una sovra coperta abbastanza differente da quella dell'edizione principale ma che sicuramente non …

Ma Twin Peaks esiste davvero?

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Potrà sembrare una domanda stupida, quella che da il titolo al post, ma il realtà poi non così tanto. Perché se c'è ancora qualcuno che si chiede se sia possibile trovare la cittadina di Twin Peaks sulla cartina, allora la risposta è scontata: NO. Però questo non vuol dire che non esista davvero. 
Punto primo: un luogo chiamato Twin Peaks esiste davvero e si trova nei dintorni di San Francisco, non è una città bensì il nome che viene dato a due colline. A valle è possibile trovare la Twin Peaks Natural Area, un parco naturale. Ovviamente però si tratta di un luogo ben distinto da quello in cui è ambientata la nostra serie TV preferita. 
Punto secondo: quello di Twin Peaks è diventato un vero e proprio universo narrativo quindi sì, da questo punto di vista esiste davvero. Ed è su questo che mi voglio soffermare oggi, ad un giorno dalla messa in onda dell'attesissima (25 anni) terza stagione.

Addio, Chris Cornell!

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Diventare (ed essere) adulti vuol dire perdere lentamente pezzi della propria fanciullezza e adolescenza? Credo sia così, ad un certo punto. Ma non solo. E' così per me, ancora una volta, dopo l'annuncio della morte di Chris Cornell.

Christopher John Boyle è morto questa notte, quella del 17 Maggio, durante un tour dei ritrovati Soundgarden. Non si sa come, non si sa perché.
52 anni.
La sua voce mi ha accompagnato dall'adolescenza ad oggi. Prima con i Soundgarden, poi con i Temple of the Dog e gli Audioslave. Anche da solista. Non mi piace scrivere questo tipo di post, ma una delle più belle voci grunge (e del rock tutto) ha lasciato i suoi fan. Quindi questo post, credetemi, era d'obbligo.

Addio a Chris Cornell, senza aggiungere altro.





Perchè Twin Peaks è la più importante serie TV di sempre?

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In attesa della tanto attesa terza stagione di Twin Peaks, avevo pensato a cosa scrivere riguardo le prime due. Non nego mi fosse balenata in mente l'idea di un mega riassunto o di una recensione, ma è chiaro che un lavoro del genere andrebbe ben oltre le mie possibilità. In altre parole, mi manca il tempo materiale per scrivere una cosa del genere, per farlo come vorrei, per presentarvi qualcosa che valga la pena di leggere. Non ne sono in grado, attualmente, e non voglio proporvi qualcosa che non soddisferebbe me per primo. Quindi passo.
Ma un post dedicato a Twin Peaks non posso proprio esimermi dallo scriverlo. Un po' perché nella mia megalomania mi ritengo un massimo esperto della serie TV di David Lynch e Mark Frost, un po' perché sento di doverlo fare. Non scherzo e non esagero: negli ultimi 7 anni avrò rivisto queste serie almeno una volta l'anno. Posso dire con certezza che per me TP è una sorta di compagna di viaggio: mi ha seguito (o io ho seguito lei) per …