I miei film horror del 2017

E siamo qui, con l'appuntamento di fine anno con il tipo di cinema che amo, ovvero quello horror. Inizialmente ero partito con l'idea di una Top 5, ma quest'anno è stato particolarmente prolifico. Un'annata grandiosa per un cinema di genere che sta dimostrando quanto la qualità si possa coniugare anche ai grandi numeri. L'esempio perfetto? IT, che ha sbalordito con il più grande incasso della storia. 

Non mi va però di redigere una classifica di merito. Non me la sento. Preferisco indicarvi quali sono stati, SECONDO ME, i migliori film horror di questo 2017. Magari con qualche indicazione che possa far capire come mai inserisco quel dato titolo nell'elenco. Ovviamente si basa sui film che ho visto.

Partendo da questo presupposto: nessuna TOP, nessuna classifica. 

Solo una cosa vorrei specificare prima di cominciare:

Per me mother! è il miglior film di questo 2017. Per me mother! è un film horror poiché ne rispetta tutti gli stilemi. mother!, però, non sarà incluso in questo elenco. Nella mia Top 5 dei migliori film dell'anno c'è già ed è al primo posto. Va da se che per me mother! è il miglior film horror dell'anno e non inserirlo in questo "elenco" significa semplicemente non ripetere l'ovvio. Ma lui c'è

The Killing of a Sacred Deer:


La perfezione formale di questo film raggela e conturba. L'idea stessa che ha e che da Yorgos Lanthimos dell'umanità raggela il sangue. Un horror di fatto, ma un film autoriale di concetto. Come afferrare il mito e piegarlo alla propria poetica, al proprio tempo e al proprio mondo. Rigenerandolo. The Killing of a Sacred Deer non ti fa male, non ti ferisce. The Killing of a Sacred Deer ti annichilisce. Una lezione di cinema. 

Perché è nell'elenco? Perché è la prova (come se ce ne fosse ancora bisogno) che l'horror può essere autoriale e trascendere tutto. 



Il Gioco di Gerald è un bellissimo romanzo di Stephen King che ritenevo infilmabile. Poi è arrivato Mike Flanagan e mi ha fatto capire quanto fossi stupido. Un film fedele alla sua controparte cartacea, ma che non tradisce l'idea di cinema horror che il suo regista porta avanti da sempre. Dopo alcune prove che mi avevano fatto pensare ad un fuoco di paglia. Grazie Netflix. Qui comunque il post dedicato. 

Perché è nell'elenco? Perché per me è un film magnifico ma soprattutto la migliore trasposizione dell'anno. 



ovvero come la Blum House dimostrò di avere in mano il destino dell'horror mainstream. Un regista comico che dirige uno dei film più solidi dell'anno chiude il cerchio. Chi se lo aspettava? Ma quel che mi ha colpito di più è stata la riflessione sociologica alla base. Complimenti a Jordan Peele. Se volete approfondire, qui c'è il post dedicato.

Perché è nell'elenco? Perché è un film solidossimo, la prova di come il cinema mainstream tiri avanti ancora la barracca senza dover necessariamente ricorrere al jump scream. 

Raw:


Raw è un film doloroso. E infatti racconta il periodo più doloroso nella vita di un essere umano. Pensare che sia l'opera prima di Julia Ducournau fa capire quanto le nuove generazioni di registi horror siano avanti anni luce, ammesso che non accettino di piegarsi all'idea di horror che i producer hanno. Insomma, qui c'è personalità, coraggio e bravura. Meno estremo di quanto si raccontasse in giro: a far male non sono le scene mostrate, ma quel che rappresentano. Qui il post completo.

Perché è nell'elenco? Perché è un film che trascende l'idea stessa di horror. Un dramma umano in cui rispecchiarsi: il passaggio di un individuo dall'adolescenza all'età adulta. 

Creep 2:


Lo ammetto, subito dopo la visione ho ritenuto questa ennesima produzione di Jason Blum (affiancato da Netflix) un piccolo fiasco. Forse perché il primo Creep io l'ho adorato. Il found footage fuori tempo massimo che si fa metacinema e riflette su uno stile e su un intero sottogenere: lo slasher e il cinema di serial killer. Beh, a mente fredda questo sequel diretto da Patrick Brice mi si è rivelato per quello che è: un film solidissimo, scritto come dio comanda, con un attore che regge sulla sua faccia l'ìntera baracca. Mark Duplass è infatti incredibile e meriterebbe premi su premi per questa interpretazione. Il suo stesso gigioneggiare, ad un tratto, diventa funzionale al film stesso, che va oltre il suo predecessore. Non aspettatevi il classico new horror, né il classico mockumentary. Anzi, approcciatevi a Creep 2 con tutta l'apertura mentale che richiede. Secondo me ne vale la pena. 

Perché è nell'elenco? Perché, secondo me, questa è la pietra tombale su uno stile che sta divenendo sempre più fuori tempo massimo, ma che dimostra di aver ancora qualcosa da dire e da dare. 



Sì, lo so, è un film del 2015, ma praticamente è arrivato nei cinema di tutto il mondo solo quest'anno. Da noi più tardi che da tanti altri.
Questo film di Sean Byrne ha un finale buttato lì e tanti difetti, ma dopo tanti anni non ci tedia con una famiglia disfunzionale e ci da una nuova lettura del cinema demoniaco, fondendolo con quello di serial killer. Ma, soprattutto, c'è la musica. Qui il post dedicato.

Perché è nell'elenco? Perché è il film più metal dell'anno. E finalmente la musica non accompagna solo.

IT:


Chi ha letto il post dedicato sà già che non mi ha conquistato, nonostante mi sia piaciuto molto. Però l'IT di Andres Muschietti potrebbe diventare in futuro, per l'attuale generazione di adolescienti, quel che è stato per noi, che ne so, Nightmare, La Bambola Assassina o la stessa mini Tv del '90. Perché al di là del suo lato prettamente horror, IT è un film adolescenziale e generazionale realizzato con 2 dollari ma con uno stile impressionante.

Perché è nell'elenco? Perché è forse l'horror adolescenziale di questo secolo e se lo prendiamo proprio per quello che è, un film splendido. 



Sì, è un film del 2015, ma nei nostri cinema è arrivato quest'anno. Quindi dai, 2017 sia (almeno per noi).
Takashi Miike è un pazzo e questo lo sapevamo già. Ma non pensavo fosse pazzo fino a questo punto. Qui ne parlo più nello specifico, ma ce lo volevo inserire questo film weird, assurdo, inclassificabile. Diciamo menzione d'onore? Ok, dai. Però intanto procuratevelo.

Perché è nell'elenco? Perché ci voleva qualcosa di totalmente folle e divertente. 

Commenti

  1. IT, come sai, non mi ha fatto impazzire.
    Ma ora sono curiosissimo per Raw.

    Moz-

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    1. Raw è un film che definire horror è riduttivo. Per lo più è un dramma. Di quelli terribili e cattivi.

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  2. Risposte
    1. Recupera il primo e il secondo, li trovi su Netflix. Fidati.

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  3. Mi interessa soprattutto vedere prossimamente l'ultimo (gli altri a tempo debito), ultimamente amo la follia ;)

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    1. E visto che ci sei, guardati anche l'ultimo Miike: L'Immortale ;)

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