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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2018

[Netflix] Black Mirror - Quarta Stagione

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Ho recuperato in brevissimo tempo, colmando una mia grande lacuna, tutte le stagioni della serie televisiva (un tempo) britannica Black Mirror. Una serie antologica sci-fi con al centro il tema della tecnologia e di come quest'ultima si insinui nelle vite umane, modificandole (quasi sempre in peggio), e nella società contemporanea. Una serie per lo più distopica, che tra presente e futuro dipinge un'umanità vittima e carnefice.
In passato avevo guardato solo episodi sparsi, proprio perché Black Mirror si presta benissimo a questo tipo di visione: veri e propri mediometraggi (ogni episodio ha un proprio minutaggio che raramente scende al di sotto dei 40 minuti) guardabili e godibili ogniuno di per se. Non mi ero mai posto però di fronte questa serie TV in maniera strutturale. Bene, all'inizio di quest'anno, complice l'influenza che mi ha tenuto a letto per più di una settimana, l'ho fatto e ne ho goduto, arrivando all'ultima stagione proposta, la quarta.
Gu…

[Netflix] Devilman: Crybaby e il bullismo della rete

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Inizialemte questo sarebbe dovuto essere un semplice post per parlare del nuovissimo Devilman: CryBaby, produzione d'animazione made in Netflix, resa disponibile sulla piattaforma dal 5 Gennaio di quest'anno (2018) e trasposizione del capolavoro nipponico del fumetto (manga) scritto e disegnato da Go Nagai. Che, per chi non lo sapesse, è il padre dei più famosi robottoni della storia.
Devilman è un fumetto horror, uno shonen (quindi diretto principalmente ad un pubblico di ragazzini) amato anche e soprattutto dai più adulti, per ovvi risvolti estremamente adulti a cui l'autore era particolarmente interessato. Da questa pietra miliare del fumetto giapponese fu tratta una serie anime abbastanza edulcorata negli anni '70, di stampo supereroistico e molto diversa dalla controparte cartacea, e una serie di OAV (incompleta) molto fedele al manga, negli anni '90. Quella di Netflix è quindi la terza trasposizione. Una trasposizione che ben si adatta agli anni attuali e che…

mother! (di Darren Aronofsky, 2017)

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Credo sia giusto cominciare il nuovo anno parlando del film che più mi è piaciuto in quello precedente. Sto ovviamente parlando di mother!, l'ultimo film di Darren Aronofsky
Pensato nel 2015, arrivato dopo il flop del precedente Noah, arricchito da un cast importante (su tutti i protagonisti Jennifer Lawrence e Javier Bardem) e con alle spalle una casa di produzione pronta a sostenere un progetto atipico e rischioso, mother! è il film d'autore che molti autori non avrebbero mai avuto il coraggio di girare. Un'opera difficile poiché privata di una vera e propria narratività: qui si procede per immagini e per metafore, trascendendo una vera e propria linearità. Che però c'è, è lì: va semplicemente codificata.
Io ho adorato mother!. L'ho letteralmente amato. Mi ha colpito, mi ha straniato, mi ha irritato e mi ha commosso. Mi ha dilaniato. Nonostante questo, mother! è sicuramente un film banale. Una volta acquisita la chiave di lettura (fornita dallo stesso autore/r…