Lacrime di Sangue (Hélène Cattet e Bruno Forzani, 2013)


A volte ho l'impressione che nel cinema di genere (come in tutti i generi di tutte le "arti") si tenda a non voler mai uscire dai canoni non soltanto per motivi economici e commerciali ma, soprattutto, per le costrizioni che il genere stesso impone. Questo è quasi ovvio: i generi hanno delle regole e le regole definiscono il genere. Però sappiamo anche che andando oltre le regole stesse si permette al genere di progredire. Quante volte ho scritto "regole" e "genere"? Troppe, quindi andiamo avanti.

Tutto questo discorso per dire che sovverchiare le regole, infrangerle, può portare a generare grandi vaccate ma è sicuramente stimolante. Al di là del risultato finale, può nascerne qualcosa di buono. Che poi non vuol dire necessariamente qualcosa di "nuovo". Come nel caso di Lacrime di Sangue, film thriller/horror della coppia belga Hélène Cattet e Bruno Forzani, del 2013


Una donna scompare all'improvviso nel suo appartamento e il marito Dan indaga sul mistero che ne deriva. Riassumerei così la trama di Lacrime di Sangue, perché dire di più sarebbe inutile oltre che controproducente. Se si cerca linearità, di certo questo non è il film giusto da guardare. Piuttosto si tratta di un viaggio negli inferi/psiche di personaggi contorti, situazioni assurde, omicidi efferati, alla ricerca di una soluzione che non esiste. Ambientato quasi totalmente in un condominio a metà strada tra quello di Roman Polanski ne L'Inquilino del Terzo Piano e quello di Ballard protagonista dell'omonimo romanzo, L’Étrange Couleur Des Larmes De Ton Corps (questo il titolo originale) ha un certo non so che di dantesco: i diversi livelli di narrazione sono veri e propri gironi in cui il protagonista si perde e confonde, tra comprimari assurdi, situazioni allucinate, frustrazioni oniriche e incubi reiterati, sdoppiamenti e annientamenti. Il tutto partendo dal più classico degli enigmi: quello della camera chiusa.

Un giallo che sfugge alle regole del genere per cambiar forma ed estetica continuamente, trasmutandosi da un punto di vista tanto spaziale quanto temporale. In entrambi i casi è percepibile un vero e proprio intento meta-cinematografico, nel primo il tentativo di decostruire le location non solo strutturalmente ma anche concettualmente, nel secondo la necessità di infrangere i confini (labili) che il genere stesso si è imposto. Il palazzo in cui il film è ambientato diventa quindi un'altra dimensione, quasi una porta infernale attraverso cui lo spettatore precipita nel film e in cui, dall'altra parte, si riversano paure e perversione di chi lo abita. O forse neanche esiste, quasi fosse una struttura metafisica, simbolo e quindi non-luogo. Tutto ciò ricorda l'incubo lynchiano di Eraserhead.


Altre chiare ispirazioni, oltre il già citato Polanski, sono tanto cinema italiano, su tutti Dario Argento e Lucio Fulci (il primo per estetica e fotografia, il secondo per il lato gore).
Peccato solo che in questo gioco di scatole cinesi, soppalchi e doppie pareti, si perda il bandolo della matassa per non arrivare da nessuna parte. Peccato che non ci sia coerenza e che da un punto di vista narrativo si contraddica più di una volta, sfociando nel paradosso. Un esercizio di stile affascinante ma inconcludente e alla lunga irritante. Tutto il film sembrerebbe un pretesto fine a se stesso, una prova di stile se non di ego. Quindi, concludendo, mi è piaciuto? Non proprio. Ne sono rimasto affascinato, ma non abbastanza da non sentirmelo estraneo. 

Allora perché guardare Lacrime di Sangue? Perché è tecnicamente bello, prima di tutto. In secondo luogo fa piacere vedere ogni tanto le regole infrante ma, soprattutto, per quel senso di perturbabile che ti si attacca alla pelle durante e dopo la visione. E detto da uno che sopporta poco il cinema francese, è un gran complimento.  

Infine, grazie ancora una volta alla Midnight Factory che ha portato questo titolo in home video da noi.

Commenti

  1. Di Cattet e Forzani avevo visto "Amer", dove le ispirazioni di Argento e Fulci si vedono in maniera incredibile! Nn sapevo avessero fatto un altor film, grazie della dritta :D

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    1. Io Amer devo ancora vederlo, ce l'ho nello stesso cofanetto che contiene questo.

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  2. Ne ho letto all'epoca su Nocturno, ma poi non l'ho mai recuperato... Magari il tuo articolo mi da la spinta giusta!

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    1. Beh, se lo vedi fammi anche sapere cosa ne pensi. Io intanto devo recuperare la visione di Amer...

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