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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2018

Halloween 2018 (di David Gordon Green, 2018)

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Non c'è nulla di più banale che uscirsene ad Halloween con un post dedicato ad Halloween, il film.  Ovviamente non sto parlando dell'originale del 1978, diretto da John Carpenter e considerato (a torto) il primo slasher movie della storia, di cui trovate la mia personale recensione qui. Mi riferisco invece ad Halloween 2018, co-scritto e diretto da David Gordon Green, prodotto da Jason Blum per la Blumhouse e con Carpenter come produttore esecutivo e autore della colonna sonora.
Halloween 2018 è stato concepito come sequel naturale dell'originale carpenteriano. Quindi un film che annulla un'intera saga e riprende i fili della vicenda da dove li avevamo lasciati, ben quarantanni prima dopo la strage ad opera di Michael Myers nella cittadina americana di Haddonfield a cui sopravvisse solo Laurie Strode. Quarantanni esatti da quella notte di Halloween del 1978.
Il problema vero però è che appropriarsi di quel titolo è una scommessa troppo grande per chiunque. 

Partiamo da…

Netflix: The Haunting of Hill House (di M. Flanagan, 2018)

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Ho sempre inteso le storie di fantasmi come storie di ricordi, storie di memorie difettose e di menti infestate dall'irrisolto. Dal dolore latente che lascia tracce, poiché nulla si crea e nulla si dustrugge. Il sovrannaturale, in effetti, non esiste: esistono solo forme di conoscenza e di coscienza, ma tutto rientra nei parametri del naturale. "Ci sono più cose tra cielo e terra...".
Ammetto di non aver mai letto il romanzo L'incubo di Hill House, di Shirley Jackson, e questa è una grave lacuna che spero di riuscire a colmare al più presto. Nel frattempo però ho guardato (anzi, divorato) The Haunting of Hill House, serie TV trasmessa da Netflix e scritta/diretta da Mike Flanagan, dal quale è tratta. Ed è un capolavoro.

Hill House è una ghost story persa nel tempo, ambientata in un non-luogo (la casa) che si espande al di là dei mattoni e del legno di cui è fatta. Un Altrove in cui le anime si perdono, passato e futuro si confondono, in cui si muore per svegliarsi e …

Girl (di Lukas Dhont, 2018)

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L'adolescenza è un periodo difficile, tanto da un punto di vista scientifico quanto umano. E' il momento in cui il corpo cerca di raggiunge il proprio pieno sviluppo, il cervello diviene vittima di una certa instabilità chimica, il cuore comincia a perdere i primi battiti. L'adolescenza è un'età difficile perché giovani adulti/vecchi bambini cominciano a cercare una propria dimensione. Non è facile, non è semplice per nulla vivere nell'indefinito dell'essere. Ancor di più se l'indefinito ce lo portiamo addosso, nella carne, come fa Lara, la protagonista di Girl.
Girl è un film belga del 2018, scritto e diretto da Lukas Dhont. Presentato al Festival di Cannes (dove ha riscosso un importante successo) e prossimamente candidato agli Oscar nella sezione "miglior film straniero", è un'opera assolutamente difficile per quanto è bella. Perché la bellezza è complicata. La bellezza è nei posti in cui meno te la aspetti. Girl è un film bello, bellissimo…