[Netflix] Dark, stagione 2: la domanda non è come, ma dove, quando e perché!


E finalmente è arrivata la seconda stagione di Dark, la serie tedesca prodotta da Netflix che due anni fa aveva fatto impazzire gli appassionati di tutto il mondo e che nel 2019 torna per riprendere le fila da dove le avevamo lasciate tra salti temporali, personaggi pieni di segreti e misteri tra quotidiano e fantascienza.

Non avete ancora guardato la seconda stagione e non ricordate nulla della prima? Niente paura, andatevi a leggere il ripassino finale su questo post
Avete guardato Dark 2, ma vorreste fare un ripasso generale per capire se qualcosa vi è sfuggito? Andate direttamente alla seconda parte di questo post!

Tutto ha inizio ad alcuni mesi di distanza da dove lo avevamo lasciato: non siamo più nel Novembre del 2019, ma nel Giugno del 2020. Winden è ancora alla ricerca dei propri "figli" scomparsi, non soltanto i giovani Erik, Mikkel e Yasin ma anche Helge Doppler (morto in un incidente d'auto nel 1986), Ulrich Nielsen (rimasto intrappolato in prigione nel 1953) e Jonas Kahnwald (finito nel 2052). In città, tra l'altro, c'è un nuovo poliziotto che porta avanti le indagini assieme a Charlotte dopo che la polizia, rimasta impotente di fronte a quanto raccontato nei precedenti dieci episodi, si è attirata contro l'opinione pubblica di tutta la cittadina tedesca. 


Non era facile il compito di Dark 2, ovvero quello di mantenere le aspettative di quanti avevano adorato la prima stagione. Inoltre era importante dare allo spettatore alcune risposte ai tanti quesiti lasciati in sospeso due anni fa. Effettivamente, la serie ideata e diretta da Baran bo Odar si era rivelata un vero e proprio "caso" mediatico per la capacità che aveva dimostrato di sapere solleticare l'interesse dello spettatore attraverso una sapiente gestione di enigmi e misteri. Trattandosi poi di un prodotto fantascientifico basato sui viaggi nel tempo, aveva dimostrato una certa coerenza interna. Coerenza che, nel corso degli otto episodi della seconda stagione, rischia più volte di venir meno ma che, nonostante le incredibili "oscillazioni" di trama, per fortuna si mantiene intatta.

Dark è un paradosso costante. Si ripiega su se stessa come le molteplici linee temporali che porta avanti. Diventa l'inizio della sua fine e la fine del proprio inizio. Si accartoccia comprimendosi e poi si dipana aprendosi a nuove strade. Sembra che giri a vuoto aggiungendo invece nuovi tasselli a quel puzzle che rappresenta. Tra gioco (o giocattolone) mindfuck, prodotto citazionista e per certi versi vero e proprio drama che ricorda tanto il teatro e la letteratura antica quanto la mitologia cristiana, aprendosi al mito. Un indizio di quest'ultima lettura sono sicuramente alcuni nomi (Noah, Jonas o Adam - personaggio che "esordisce" in questa stagione) ma soprattutto la figura cristologica che assume uno dei personaggi principali, parte di un'ipotetica trinità all'origine e alla fine dei fatti narrati. Ma il bello di Dark, e di questa seconda stagione in particolare, non sta solo nell'universalità a cui assurge il particolare - la cittadina piena di segreti di lynchiana memoria - ma è anche nell'aria che permette di respirare, nel sentimento di vuoto e nella decostruzione stessa non solo dell'idea di identità, di tempo e di realtà, ma del concetto stesso che rappresenta, quella di tragico palcoscenico fatto di segreti e ombre tra la polvere. Perché è la dimensione più intima che attrae e si fa poesia. Sono i drammi personali a costituire le basi di un racconto che trascende l'intimità stessa di cui sopra e si apre all'assoluto. 


Dark si conferma un intrattenimento intelligente e complesso che costringe ad una visione necessariamente attenta senza lesinare in atmosfere stranianti e oscure, in personaggi caratterizzati a tutto tondo e in colpi di scena continui che rilanciano la trama fino ad un accavallarsi di twist che culminano nel finale, aperto ovviamente ad una terza stagione. Ed è proprio da questo che deriva la mia paura più grande: non vorrei che Dark seguisse l'esempio di un'altra serie che non smette - tra l'altro - mai di citare, ovvero Lost, finendo per aggrovigliarsi su se stessa, accumulando colpi di scena e misteri su misteri fino a divenire vittima di se stessa, infilandosi in un tunnel senza via d'uscita. Inoltre le linee narrative sono così tante che si corre il rischio di dimenticare di approfondirne alcune. Sicuramente sarò "costretto" a riguardare le due stagioni una dopo l'altra per cercare di capire se effettivamente qualche filo della trama sia fuori posto, ma per ora posso dire questo: ho divorato le puntate una dopo l'altra, ho amato molti suoi personaggi, altri li ho detestati. La nuona opening è perfetta, le musiche sono fantastiche, lo stile oramai riconoscibilissimo. Dark 2 avvince ed esaspera, mette a dura prova la sospensione dell'incredulità dello spettatore, ma assomiglia ad una vera e propria droga mediatica. Intanto l'hype per la terza stagione è già al massimo. Sperando non ci facciano aspettare altri due anni.

SECONDA PARTE: SPOILER CON IL PUNTO DELLA SITUAZIONE. 

Dark, come viene dichiarato nella serie stessa, si basa su due idee: la prima è che le linee temporali non possano essere mutate, che i grandi eventi scritti nella storia dell'umanità siano dei monumenti della stessa e che nulla si possa fare per evitarli o cancellarli. Ogni azione che porta a quegli eventi è quindi già scritta, il passato/presente/futuro non possono essere cambiati. Questa idea si collega direttamente con la seconda, chiamata Paradosso di Bootstrap (che avvalorerebbe il concetto di predestinazione) secondo cui il futuro agisce sul presente autodeterminandosi. Questo perché passato/presente/futuro non sono posti su una linea consequenziale, ma si confondono e si intrecciano continuamente.


Detto ciò, cerchiamo di fare il punto su quanto successo dalla prima stagione di Dark:

tutto ha inizio il 21 Giugno 2019 (nella serie) quando Michael Kahnwald si suicida. Prima di farlo lascia una lettera da aprire non prima della sera del 4 Novembre 2019, dell'ora in cui scompare Mikkel Nielsen. Prima di Mikkel (il 22 Ottobre) era scomparso un altro bambino, Erik Obendorf, trentatre anni prima (nel 1986) ne era scomparso un altro ancora, Mads Nielsen, lo zio di Mikkel. Dopo il 4 Novembre 2019 ne scomparirà un altro, Yasin Friese, giovane amico della figlia sordomuta di Charlotte Doppler (il capo della polizia di Windem), Elisabeth.

A rapire gran parte di questi bambini è stato Noah, un prete che fa parte di un'organizzazione che usa i rapiti come cavie per l'attivazione di una macchina del tempo. Ad aiutarlo in questa missione c'è Helge Doppler. Ad opporsi a lui c'è Claudia Tiedemann.

Ma cosa c'era scritto in quella lettera lasciata da Michael prima del sui suicidio il 21 giugno? La verità sulla sua identità: Michael in realtà è Mikkel. Il bambino, dopo essere scomparso nel 2019, finisce nel 1986. Lì viene adottato dall'infermiera Ines Kahnwald, cresce e si sposa con Hannah, diventa il padre di Jonas. La lettera era proprio indirizzata a suo figlio Jonas ma viene intercettata da Ines, che la ruba. Jonas ne verrà in possesso solo giorni dopo la scomparsa di Mikkel per mano di un uomo misterioso che scoprirà essere la sua versione del futuro (2052 perché, ricordiamolo, ci si può muovere nel tempo solo di 33 anni avanti o indietro). Jonas 2052 indicherà a Jonas 2019 anche il modo per viaggiare nel tempo: attraverso le caverne di Winden, dove si trova un portale che contiene un wormhole aperto in seguito ad un incidente nella vicina centrale nucleare. Jonas 2019, a questo punto, potrebbe salvare Mikkel riportandolo a casa, ma facendo ciò gli impedirebbe di diventare suo padre. In quel caso lui non esisterebbe e non potrebbe più salvarlo: si verificherebbe il cosiddetto Paradosso del Nonno. Ma allora, perché Jonas 2052 ha spiegato tutto a Jonas 2019? E perché Michael si è suicidato e ha scritto la lettera?


La prima stagione termina con Jonas 2052 che prova a distruggere il passaggio temporale, riuscendo però solo a chiuderlo temporaneamente. Jonas 2019, rapito da Noah, in seguito all'esposione causata da suo se del futuro viene catapultato nel 2052, dove scoprirà una straziante verità: il mondo è finito il 27 Giugno del 2020 in seguito a un'esplosione generata dal Bosone di Higgs scoperto nella centrale nucleare in seguito all'incidente che negli anni '50 aveva aperto il wormhole di cui sopra.
Ulrich Nielsen intanto risulta imprigionato nel 1953: ci è finito attraversando il passaggio nella grotta e lì è stato arrestato per l'omicidio di due bambini (Erik e Yasin, i cui cadaveri sono stati portati in quell'anno da Noah e Helge) e per il rapimento di Helge Doppler, all'epoca solo un ragazzino che Ulrich aveva tentato di uccidere (senza riuscirci) per evitare i rapimenti di cui abbiamo già parlato.
Trovando un articolo che parla dell'arresto nel '53 del suo collega, Charlotte Doppler si rende invece conto che viaggiare nel tempo è possibile e spiegherebbe tanti misteri, come il ritrovamente del cadavere di Mads nel 2019. Viaggi nel tempo di cui lei stessa è vittima inconsapevole: suo nonno adottivo è infatti quel H.G. Tannhaus artefice della macchina utilizzata da Jonas 2052 e da Claudia Tiedemann (sorta di eminenza grigia che si oppone per il controllo del tempo a Sic Mundus, organizzazione di cui fa parte Noah e capitanata da Adam, che altri non è che un'altro Jonas del futuro, presumibilmente del 2085). Noah, tra l'altro, si scopre provenire dal 1920 ed essere il padre di Charlotte, nata dall'unione del prete con... l'Elisabeth Doppler del futuro.

Come abbiamo già detto (e visto già nella prima stagione), in Dark il futuro agisce sul passato, determinando il presente. Un paradosso che prende il nome di Paradosso di Bootsstrap.

Secondo questa "teoria" il passato non può essere cambiato e qualsiasi intervento esterno (dal futuro) non farebbe altro che confermare quel futuro stesso. Più semplicemente: è stato proprio il Jonas del 2020 (anno di ambientazione di Dark 2), tornato indietro nel 2019 al giorno della morte di suo padre per convincerlo a non uccidersi, a spingere Michael verso il suicidio dopo avergli raccontato tutto, poiché sarà proprio il suicidio dell'uomo che permetterà a Jonas di continuare a vivere e di diventare quello che è destinato ad essere: tanto Adam quanto la chiave per sconfiggere Adam e impedire il controllo del tempo da parte di Sic Mundus.
Nonostante ciò, Jonas 2052 sembra aver ben chiare due cose: sia Adam che Claudia mentono, è vero che il passato non può essere modificato ma è ugualmente vero (secondo lui) che possono essere modificati i particolari minori. Per questo cerca di salvare in ogni modo la sua amata Martha dal disastro che si sta per abbattere su Widem e i suoi abitanti. Peccato solo che Martha, al di là di tutti gli sforzi, muorirà per mano di Adam (che afferma sia proprio quello il passo decisivo a trasformare Jonas in lui). Sembrerebbe quindi Adam il vero vincitore di questa grande guerra. Se non fosse che la stagione due si conclude con un twist niente male: mentre Jonas 2020 piange sul cadavere di Martha, una nuova Martha arriva per portarlo con se - a quanto si capisce - in un'altra dimensione, probabilmente creatasi in base a tutti gli interventi nel passato a cui abbiamo assistito in questi 18 episodi.


Famiglia Kahnwald

Michael Kahnwald: Padre di Jonas e marito di Hannah, si suicida nel 2019 dopo aver scoperto del suo suicidio da Jonas 2020 e Claudia Tiedemann 2052. E' anche Mikka, il figlio scomparso di Ulrich Nielsen, che ha viaggiato indietro nel tempo fino al 1986.

Hannah Kahnwald: moglie di Michael e madre di Jonas. Innamorata sin da bambina (1986) di Ulrich Nielsen, ha avuto con lui una relazione nel 2019. Saputo che Ulrich si trova nel passato, viaggerà fino al 1953, dove sembrerà fermarsi.

Jonas Kahnwald: figlio di Michael e Hannah, migliore amico di Bartosz Tiedemann. E' anche "l'uomo misterioso" proveniente dal futuro (2052) con lo scopo di fermare il disastro che si abbatterà si Wildem, e Adam (ipoteticamente dal 2085) a capo dei Viaggiatori con l'obiettivo di creare un nuovo mondo dopo aver controllato e sconfitto il tempo stesso.

Ines Kahnwald: infermiera in pensione, è la nonna di Jonas. Adotta Mikka/Michael nel 1986

Famiglia Nielsen

Ulrich Nielsen: poliziotto di Winden, marito di Katharina e padre di Magnus, Martha e Mikka. A fine stagione rimane intrappolato nel 1953 e invecchierà in un ospedale psichiatrico fino al 1986.

Katharina Nielsen: preside della scuola di Winden, moglie di Ulrich e madre di Magnus, Martha e Mikkel. Alla fine della seconda stagione tenterà di andare nel 1986 per salvare suo figlio Mikkel.

Magnus: figlio di Ulrich e Katharina. Ha una relazione con Franziska Doppler. In futuro sembrerà far parte del gruppo dei Viaggiatori.

Martha: figlia di Ulrich e Katharina, fidanzata di Bartosz ed ex fidanzata di Jonas. Muore uccisa da Adam nel 2020. Una sua versione di un'altro mondo compare alla fine della seconda stagione per salvare Jonas 2020 dall'esplosione della centrale nucleare. Essendo sorella di Mikkel/Michael, è anche la zia di Jonas oltre che la sua amante.

Mikkel: figlio di Ulrich e Katharina, scompare nel 2019 e resta imprigionato nel 1986. Diventerà il padre di Jonas. Quando incontrerà Jonas 2020, arrivato per impedirgli di suicidarsi, racconterà a suo figlio che fu proprio lui, all'epoca della sua scomparsa, ad accompagnarlo nel portale. Alla fine verrà convinto da Claudia che il suicidio è l'unico modo per permettere a Jonas di vivere e di assolvere il compito a cui è predestinato.

Agnes Nielsen: madre di Tronte e nonna di Ulrich. Si scoprirà essere la sorella di Noah. E' quindi zia di Charlotte Doppler.

Tronte Nielsen: marito di Jana, padre di Ulrich e di Mads (bambino scomparso nel 1986 e ritrovato morto nel 2019). Lui e Peter Doppler sono stati alleati di Claudia (di cui è sempre stato innamorato e amante) nel 2019. Nel 1953 mostra diverse cicatrici sul corpo. Non si sa nulla di suo padre.

Jana Nielsen: moglie di Tronte e madre di Ulricj e Mads.

Famiglia Doppler

Dr. Peter Doppler: marito di Charlotte e psicologo di Jonas. Verrà coinvolto da Claudia quando, nel suo rifugio, vedrà teletrasportarsi di fronte a lui il cadavere di Mads Nielsen nel 2019.

Charlotte Doppler: capo della polizia di Winden, moglie di Peter. Si scoprirà essere figlia di Noah e di sua figlia stessa, Elisabeth. Essendo nipote di Agnes Nielsen è quindi parente di tutta la famiglai Nielsen e anche di Jonas.

Franziska Doppler: figla maggiore di Peter e Charlotte. Ha una relazione con Magnus. La sua versione del futuro fa parte dei Viaggiatori.

Elisabeth Doppler: figlia di Peter e Charlotte. Sordomuta. Per via di un paradosso, è la moglie di Noah e madre della sua stessa madre. Sarà a capo di un gruppo di sopravvissuti nel 2052. Protegge la "zona morta", una parte dell'ex città in cui si trovava la centrale nucleare, al cui interno c'è ancora la materia oscura che ha distrutto tutto nel 2020 (e che si rivela un portale per poter viaggiare nel tempo).

Helge Doppler: padre di Peter, ex guardia della centrale nucleare. L'Helge del 1953 viene quasi ucciso da Ulrich, quello del 1986 aiuta Padre Noah a rapire i bambini, quello del 2019 soffre di demenza senile. L'Helge del 2019 muore in un incidente d'auto tentando di uccidere la sua versione del 1986.

Bernd Doppler: nonno di Peter, padre di Helge, fondatore della centrale nucleare di Winden. E' lui ad aver scoperto la Particella di Dio in seguito ad un incidente accorso nella centrale stessa (scoperta che passerà a Claudia Tiedemann).

Famiglia Tiedemann

Regina Tiedemann: madre di Bartosz, proprietà dell’hotel di Winden. E' malata di cancro.

Aleksander Tiedemann: marito di Regina e direttore della centrale nucleare nel 2019. Compare nel 1986 e il suo vero nome è Boris Niewald. Ha un passato misterioso. Probabilmente ha ucciso il fratello del poliziotto Clausen rubandogli il nome (nel 1986, quando arrivò in paese).

Bartosz Tiedemann: figlio di Regina e Aleksander, migliore amico di Jonas Kahnwald, fidanzato di Martha Nielsen. Nel 2019 diventa pedina di Noah (e quindi di Adam). Nel 2020 Martha troncherà la relazione con lui per via dei segreti che nasconde e che poi rivelerà, costretto con la forza, al gruppo di ex-amici.

Claudia Tiedemann: madre di Regina e nonna di Bartosz, prima direttrice donna della centrale nel 1986. Viaggiatrice nel tempo (fino al 2052), si contrappone ad Adam per il controllo del tempo. Un tempo interpretava il ruolo del bene, non si capisce se sia stata traviata nella sua missione.

Egon Tiedemann: padre di Claudia, poliziotto di Winden. Scoprirà la verità sui viaggi nel tempo e per questo verrà ucciso da sua figlia.

Doris Tiedemann: madre di Claudia e moglie di Egon, abbandonerà la famiglia dopo esser stata sedotta da Agnes Nielsen.

Altri personaggi

Erik Obendorf: ragazzo che scompare nel 2019, spacciatore locale. Il suo cadavere viene ritrovato nel 1953

Yasin Friese: bambino che scompare nel 2019, amico di Elisabeth Doppler. Il suo cadavere viene ritrovato nel 1953.

Padre Noah: prete senza Dio, viaggia nel tempo e rapisce bambini con l'aiuto di Helg per usarli come cavie per la sua macchina del tempo. Si contrappone a Claudia Tiedemann. Nel 2019 convince Bartosz Tiedemann e collaborare con lui. Si scoprirà essere un burattino di Adam. Le sue origini risalgono agli anni '20: nel 1920 lo viediamo infatti ancora ragazzino intendo a costruire il portale nelle gortte di Widem. E' il padre di Charlotte Doppler. Si ribellerà ad Adam e per questo verrà ucciso.

H.G. Tannhaus: orologiaio e scienziato. Nel 1953 viene avvicinato dalla Claudia Tiedemann del 2019 per costruire una macchina del tempo. Nel 1986 viene avvicinato dal Jonas Kahnwald del 2052 per ripararla. Si scoprirà essere nonno adottivo di Charlotte Doppler.

Clausen: fa parte della commissione speciale di indagini su Windem. In realtà cerca anche l'assassino di suo fratello (che risale agli anni '80), probabilmente Aleksander Tiedemann. Indagando sulla centrale nucleare, sarà la causa dell'esplosione che distruggerà la città e porterà l'apocalisse.

Commenti

  1. Già so che sarà un macello pazzesco, ma non vedo l'ora di perdermi :D

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