Notte Horror 2019 - La Setta (di Michele Soavi, 1991)


E anche quest'anno la Notte Horror dei cineblogger italiani torna a mietere vittime.
Dovendo scegliere di quale film parlare, ho deciso di riesumare quello che secondo me è il secondo film più bello di Michele Soavi, un regista che ritengo ingiustamente sottovalutato e che si è dimostrato, con la sua manciata di pellicole orrorifiche, un vero e proprio poeta dell'altrove. Il film in questione è La Setta.

La Setta dei Senza Volto è pronta a far si che l'Anticristo arrivi sulla terra. Per fare in modo che ciò accada, sceglie Miriam Kreisl, giovane insegnate che verrà coinvolta nei piani del gruppo capitanato da Damon.


La Setta è un film del 1991 diretto da Michele Soavi e scritto e prodotto da Dario Argento, anche se in realtà tutto parte da uno script di Gianni Romoli. É il terzo horror del regista, che però inizialmente non avrebbe dovuto dirigere la pellicola poiché impegnato nella realizzazione di un altro film, progetto poi naufragato. Fu lo stesso Argento (di cui Soavi era stato aiuto regista) a volerlo dietro la macchina da presa (come era già successo per La Chiesa) e credo mai scelta sia stata più azzeccata.

La Setta è un film visionario, che punta sull'immagine più che sul racconto per narrare una storia in grado di stare su un fazzolettino di carta. Soavi, più controllato rispetto al suo horror precedente poiché focalizzato sul punto (la storia di Miriam) trascina lo spettatore in una realtà da incubo e non gli lascia nessun appiglio, costringendolo a precipitare nella follia. Una follia sporca e violenta, per nulla elegante, con elementi trash e un gusto tutto particolare per l'esagerazione. Eppure il film non è un'accozzaglia di roba messa lì a caso, anzi, punta sul sublimare l'orrore per poi sbattercelo in faccia in maniera plateale, sicuramente conturbante, trascinando nella nostra realtà i mostri dell'animo umano e dando loro forma fino a spingerli fuori dall'ombra, come fossero creature di altri mondi. 


Considerando che la sceneggiatura alla fin fine non lasciava spazio alla costruzione di una storia vera e propria, ancora una volta il regista fa l'unica cosa intelligente in casi come questi: crea dando libero sfogo alla propria immaginazione. Per questo credere che La Setta sia più un film di Dario Argento che di Michele Soavi non solo non ha senso, ma è soprattutto sciocco. Le sue idee si fanno carne, il film prende tante strade, sfrutta la linearità temporale ma non quella narrativa, diviene follia, fiaba, incubo. Una discesa negli inferi tanto della mente umana quanto dell'immaginario horror. L'atmosfera si fa straniante, ci si trova in un labirinto contorto, una ragnatela raggelante e si viene presi a schiaffi, forti, di quelli che non ti permettono più di pensare e di farti un'idea sul dove si sta andando e perché. Anche se troppo spesso questa parola viene utilizzata a sproposito, La Setta è un film surreale: prende la realtà e ne propone una versione alternativa in cui la logicità se ne va a puttane. Perché lo scopo di questo film è perturbare. Dovrebbe essere lo scopo dell'horror tutto. 


Allora porsi di fronte a La Setta con la razionalità dello spettatore contemporaneo è inutile quanto dannoso. Bisogna lasciarsi andare, invece. Perdersi. Smettere di pensare. Dobbiamo tornare bambini e colmare i buchi con la nostra immaginazione: non era proprio in quei momenti che ci spaventavamo di più?

Bene, qui di seguito trovate i link di tutte le recensioni di questa edizione numero sei di Notte Horror e la locandina con il calendario. Non dimenticate di leggerle e commentarle.

9 luglio 2019, ore 21: La bara volante (Stuff, il gelato che uccide)
9 luglio 2019, ore 23: Malastrana VHS (Vivere nel terrore)
16 luglio 2019, ore 21: Il Zinefilo (L'albero del male)
16 luglio 2019, ore 23: Non c'è paragone (The Omen)
23 luglio 2019, ore 21: Stories (Scream)
23 luglio 2019, ore 23: Solaris (Il villaggio dei dannati)
30 luglio 2019, ore 21: La stanza di Gordie (American Gothic)
30 luglio 2019, ore 23: Malastrana VHS (Trucks)
6 agosto 2019, ore 21: Pensieri Cannibali (So cosa hai fatto)
6 agosto 2019, ore 23: Il Bollalmanacco di cinema (La casa 5)
13 agosto 2019, ore 21: In central perk (The Ring)
13 agosto 2019, ore 23: La fabbrica dei sogni (Changeling)
20 agosto 2019, ore 21: Pietro Saba World (Cimitero Vivente)
20 agosto 2016, ore 22: Director's Cult (Atom Age Vampire)
20 agosto 2019, ore 23: Deliria (Deliria)
27 agosto 2019, ore 21: Combinazione casuale (La setta)
27 agosto 2019, ore 23: Il Zinefilo (Dr. Giggles)
3 settembre 2019, ore 21: Redrumia (Society)
3 settembre 2019, ore 23: White Russian (La casa del diavolo)
10 settembre 2019, ore 21: Il Zinefilo (Virus)
10 settembre 2019, ore 23: The Obsidian Mirror (Non aprite quell'armadio)

Commenti

  1. Sono assolutamente d'accordo, Argento ha tutto un altro stile, questo non avrebbe mai potuto essere un suo film, anzi mi hai fatto venire voglia di rivederlo, è passata una vita dall'ultima visione ;-) Cheers!

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    1. E' da rivedere, ogni tanto lo faccio e mi piace sempre immergermi nuovamente in certe atmosfere.

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  2. E' tutto un filone che mi manca, in cui c'è questo film e tanti altri, prima o poi recupero ;)

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    1. E' da recuperare sicuramente. Poi c'è anche di meglio rispetto questo.

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  3. "quello che secondo me è il secondo film più bello di Michele Soavi"..... spero che il primo più bello non sia "la chiesa", vero?

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    1. Dellamorte Dellamore, un film che io amo alla follia!

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